Ci sono giorni in cui all'improvviso, senza ragione apparente,
mi guardo allo specchio e mi chiedo chi sono. Vorrei uscire
fuori da me stesso per osservarmi, vedere quello che gli
altri vedono, imparare cose di me che ancora non so. Ci
sono giorni che non riesco a trasmettere cose e non c'è
verso, per quanto mi sforzi è come se comunicassi
in Braille.
A volte è come essere un pipistrello impazzito dentro
ad una stanza buia che sbatte contro i muri: devo averlo
detto altre volte e ricordo a chi rubai l'espressione.
Ci sono giorni in cui l'unica cura sarebbe aria sottile.
Perché è di quello che ho bisogno. E comunque
io lo so chi sono. Deve essere per questa ragione che, fra
le poche fotografie che ho di me stesso, amo questa in particolare.
Perché io sono esattamente così.
Io lo so quando cambia la luce nei miei occhi. Quando l'orizzonte
si alza verso il cielo e i miei occhi possono seguirlo. Da
lassù ogni cosa mi appare diversa. |