Orizzontintorno Carlo Paschetto
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13 Metti un sabato...
MAR Viaggi verticali
Così siete saliti fin quassù e mentre ti affacci all'ingresso di quell'imbuto verticale che in effetti, sì, un po' impressione fa, ripensi ancora per un istante ai tuoi attacchi. Ma sì: questa mattina, quando siete partiti sci ai piedi dalla Val Gardena, li hai chiusi a cento chili per sicurezza. E' vero che sembravano avere qualcosa di strano, ma per arrivare fin qui ci sono volute tre ore e parecchi chilometri di discese, e non è che tu ti sia risparmiato molto.

Così siete saliti fin quassù in cima al Sass Pordoi, tremila e un po' meno, e fa anche un bel freddo papero a voler ben vedere. Il sole fa quello che forse va a varsi un giro dietro le nuvole, e c'è un vento bestia che solleva nuvole di nevischio, così che a tratti la visibilità va un po' a farsi benedire. Niente male il palcoscenico oggi qui in vetta.
I due attori si scambiano le consuete foto di rito, prima di inforcare gli attrezzi e andare a verificare se davvero lo sia stata una buona idea, salire fin qui.

Francesco in cima al Sass Pordoi e...
...il titolare qui, con la Marmolada alle spalle. Pronti?

Vi abbassate per qualche decina di metri sul pianoro di questa piatta cima, finché Francesco si ferma sull'orlo. Vi affacciate e guardate giù. Uuuuhh, epperò... Fa un po' impressione sì, questo attacco della Forcella Pordoi, ed è piuttosto strettino anzichenò fra due belle pareti verticali. Le prime dieci, quindici curve, sono praticamente obbligate. Qualche roccia affiorante. Neve trasformata e pesante.
Ottocento metri più in basso il sottilissimo nastro della strada che sale al Passo Pordoi disegna una sequenza di tornanti neri. Interrompono il manto bianco che tutto il resto di questo palcoscenico avvolge. Respiri e scatti.

Francesco all'ingresso della Forcella Pordoi...
Marmolada e Gran Vernel, dalla Forcella Pordoi

Calpesti un po' la neve. Francesco si è già tuffato dentro al canale ed è sceso un centinaio di metri a valle. La neve tiene. Tu hai scattato qualche fotografia e adesso ti stai richiedendo, per l'ultima volta, se i tuoi attacchi davvero reggeranno. Sai com'è, se non reggono qui, a valle ci arrivi molto rapidamente e nel modo meno indicato.
Massì che tengono, eddai. E poi ormai da qui non si torna indietro. Si può solo scendere. Guardo Francesco in basso che è pronto con il teleobiettivo. Metto un po' gli sci oltre l'orlo. E mi tuffo anche io.

...metto un po' gli sci oltre l'orlo. E mi tuffo anche io...
...pant pant...averceli, vent'anni di meno...
A metà della Forcella Pordoi, guardando verso il basso...
Francesco

Sì, si. Gli attacchi tengono. Almeno credo. E' il fiato che non tiene più. E non parliamo delle gambe. E non parliamo della schiena. Ché qui, ad ogni curva e ad ogni salto, lascio su qualche metro di dislivello e giù qualche litrata di acido lattico. Ho i crampi agli avambracci, per dire.
Mi consolo: non è che ne conosca poi molti che a quarantuno suonati, dopo un anno di inattività totale, siano in grado di aprire la stagione scendendo dalla Forcella Pordoi.
Non ne conosco tanti così storditi, intendo. Non ditelo al mio dottore aggiustaossa ...

Riprendo fiato e scatto qualche foto, va'.

Sotto alla parete del Sass Pordoi, scendendo dalla forcella...

Sì sì. Tengono.
No! Non tengono un beato c***o! Non quello destro almeno!! Gaaaaasssppppp!!!!

Addio attacco! Lo sento spaccarsi di colpo, mentre carico tutto il peso per curvare. E va bene che ormai siamo quasi in fondo e il pendio si è addolcito. Altrimenti credo vi avrei raccontato una storia diversa oggi.
Sta di fatto che posso dire di essere entrato nella Forcella Pordoi con due sci e di esserne uscito con uno solo. Non male per un vecchietto come me, credo.

Tutto è bene quel che finisce bene, no? Così, ci metto anche qualche scatto fatto prima di salire al Sass Pordoi.

La Forcella Pordoi ripresa con il teleobiettivo, prima di salire
Sotto al Sassolungo, dal Sellaronda

E così la giornata è finita qui e addio ritorno in Val Gardena con gli sci ai piedi. E meno male che hanno inventato i telefoni cellulari. Facciamo che l'anno prossimo ci riproviamo, eh? Magari con un altro paio di sci...

Fra qualche giorno carico in archivio tutte le foto.

Nota: diffido Francesco dal lasciare commenti ironici :-)

Nota: un grazie di cuore a Virginio Erba, compagno occasionale di Forcella conosciuto in cima al Sass Pordoi, al quale devo alcune delle foto qua dentro che ha scattato a me e a Francesco.
09.36 del 13 Marzo 2006  
 
8 commenti pubblicati
Io c'ero ;-)
L'ha detto Cecco, 13 marzo 2006 alle 10.04
pazzi!!
L'ha detto ..., 13 marzo 2006 alle 17.44
e la sigaretta in vetta?
L'ha detto g., 13 marzo 2006 alle 20.32
@G: non valeva. In questo caso la vetta era il punto di partenza, non di arrivo. Al massimo ci sarebbe voluta a valle!
L'ha detto Carlo, 13 marzo 2006 alle 23.42
Dovresti perdere qualche chilo altrimenti l'anno prossimo devi cambiare ancora sci...
L'ha detto Roberto, 15 marzo 2006 alle 13.14
@Roberto: pensa alle bombole tue :-PP
L'ha detto Carlo, 15 marzo 2006 alle 13.22
Bella la forcella Pordoi, bellissima! Anche d´estate pero´, giu´di corsa puntando i calcagni... niente male!
L'ha detto Silvia, 15 marzo 2006 alle 14.22
ah ecco..la forcella Pordoi... voi non siete pazzi. Lo siete di più!!!
L'ha detto ..., 15 marzo 2006 alle 15.36


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