Orizzontintorno Carlo Paschetto
Logo orizzontintorno Carlo Paschetto


26 Ireland/2
APR Travel Log: Ireland
Tipi irlandesi. Che poi, a pensarci, poiché siamo a Dublino è come dire The Dubliners. E' che, per spiegarti, uno dovrebbe andare in giro con il teleobiettivo sempre montato. Potresti farci un libro fotografico con i Dubliners, solo che sei in Irlanda, mica nel deserto del Gobi, così non è che puoi metterti a fermare la gente per strada e dirle scusi, posso fotografarla? Ché se il metro è dato dalla dimensione dei tatuaggi, c'è il rischio che tu possa anche non andargli troppo a genio.

The Dubliners...
Leonardo, Irish pub version. Tipo irlandese?

Il giorno dopo il nostro arrivo il meteo è già più allineato a quello che ti puoi aspettare da una tipica giornata irlandese di metà aprile: non sa se piovere o meno, non sa se ha voglia di tirar vento o meno, non sa se buttar fuori quel raggio di sole o meno, non capisci se farà freddo o meno. Una buona parte di loro, comunque, alle infradito e alle t-shirt non rinuncia. Gli altri indossano cravatte rosse disegnate a tulipani gialli e gessato inglese (pardon, irlandese) d'ordinanza.

Uno dei nostri metodi classici per capire che c'è da vedere in giro è dare un'occhiata alle cartoline esposte nei negozi: all'inizio del viaggio, non alla fine. Ci avete mai pensato? Così, se ad esempio vi trovate in una qualunque località balneare fra Italia, Spagna, Francia e Croazia potete scoprire che val la pena dare un'occhiata al fondoschiena delle giovani bagnanti. A Dublino, applicando lo stesso metodo, scoprirete invece che la cosa più fotografata sono gli ingressi delle case. Ci fanno anche i poster...

Le porte di Dublino, un classico tema delle cartoline...
...così classico che il poster me lo faccio da solo!

E visto che siamo per strada, vi porto un po' in giro per la città, magari partendo proprio dai tipici palazzi a mattoni rossi da cui ho preso le porte colorate di cui sopra. A proposito, i camini a noi ricordano molto quelli di St. Malò, in Bretagna...

Clare street
Exchequer street
Grafton street, il must di Dublino
Merrion square, uno dei bei parchi della città

Ora, diciamoci la verità - e so di dare così un dispiacere a tutti i fan dell'Irlanda: a me Dublino pare francamente uguale a mille altre città del nord Europa. Però è vero che è una città musicale e piacevole. Insomma, te ne vai in giro bello rilassato e puoi anche dimenticarti in camera la tua guida. Se proprio vuoi applicarti, con una maratona non-stop di una giornata riesci anche a vedere tutto ciò che è must, senza correre il rischio di tornare a casa e sentirti dire il solito "ma come, sei stato a Dublino e non hai visto...??"
Ah, ecco: oltre alle porte, a Dublino ci sono tante, tantissime statue. Mi è quasi venuto da collezionarle come le porte.

O'Connelly street
Trinity College

Naturalmente, il buon maratoneta piazza anche qualche sosta in almeno un paio di cattedrali e di musei. Che non si dica poi che trascuriamo l'angolo della cultura.
Ora, va detto che affrontare con Leonardo cotali luoghi di culto ed intelletto nasconde sempre qualche insidia, ché non puoi mai prevedere se il piccolo viaggiatore correrà i cento metri per le navate di St. Patrick cantando a squarciagola (sì, adesso canta, anche), o si attaccherà alla cornice ottocentesca di un Caravaggio appeso ad altezza uomo alla National Gallery, o magari invece crollerà definitivamente addormentato giusto il tempo a te necessario.
Va peraltro osservato che nella Christ Church Cathedral di Dublino sparano rock a tutto volume, per cui è possibile sperimentare il curioso fenomeno di gironzolare fra le navate di una cattedrale ascoltando Sheryl Crow a volume non indifferente. Che poi, a ben vedere, mettessero su almeno gli U2 o Van Morrison...

Christ Church Cathedral
St. Patrick
Il punto di vista di Leonardo sulla National Gallery...

E no: Leonardo alla National Gallery non ha affatto dormito. Appunto.

Vabbè: da domani siamo automuniti. Prossima tappa Belfast, andata e ritorno in giornata da qui. No, amici appassionati della verde Irlanda, lo sappiamo e ve lo dico già: al Giant Causeway non ci andiamo. Non abbiamo tempo. Nel senso: il nostro piano ci costringe a tornare in serata a dormire a Dublino e non è che possiamo sottoporre Leonardo a quello che per noi sarebbe un "tranquillo" giretto di quattrocento chilometri di statali irlandesi inframezzato dalle visite alla capitale dell'Irlanda del Nord e ad una delle meraviglie naturali più gettonate del Paese, il tutto nello spazio di una decina di ore. A meno, naturalmente, di non riempirgli il biberon di Guinness.

Del resto, lo confesso: qui a Dublino abbiamo volontariamente già saltato anche il Book of Kells (e nonostante Leonardo abbia corso su e giù per tutti i giardini del Trinity College)...
01.27 del 26 Aprile 2006  
 
1 commento pubblicato
hai un figlio splendido! ed bello tornare a leggerti. Saluti a tutti MAD
L'ha detto MAD, 27 aprile 2006 alle 18.01


Inserisci un commento
Nome
Commento
E-mail
Sito web
Controllo CAPTCHA Image
Altra immagine


orizzontintorno Carlo Paschetto orizzontintorno Carlo Paschetto orizzontintorno Carlo Paschetto
Copyright 2003-2017 Orizzontintorno   |   P. IVA 09609460960   |   Informazioni   |   info [at] orizzontintorno.com

Tutti i diritti riservati. I contenuti di questo sito sono licenziati Creative Commons Copyright. Orizzontintorno è un sito web di proprietà di Carlo Paschetto e non è da considerarsi in alcun modo una testata giornalistica in quanto non prevede periodicità nell'aggiornamento. Il titolare non si assume alcuna responsabilità per quanto pubblicato all'interno dei commenti del blog.

logo