Orizzontintorno Carlo Paschetto
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05 Post di utilità sociale
OTT Segnalazioni
Un po' mi dà lo spunto Lara nei commenti a questo, un po' capita che ci sia gente che arriva qui da Gugl cercando illuminazioni (appunto...) sul tema. Allora vi spiego, ché se viaggiate con un portatile magari vi torna utile, e se invece siete di quelli che si portano solo il caricabatterie del cellulare non potete capire dove si annidi il nocciolo della questione.
E, per inciso, che non si dica poi che qui non siamo come quei bei siti web che vi raccontano di tanti bei viaggi e che allo stesso tempo vi danno tutti quei bei consigli utili su come si viaggia, e cosa dovete portare in viaggio, e cosa invece non dovete portare, e dove si può andare, e dove invece non si può andare, e bla bla bla. Da oggi anche noi verremo finalmente citati fra i siti pieni di consigli utili per viaggiatori in erba, olé.

Dunque: ci avete mai fatto caso? La maledetta spina tripolare italiana non la usa nessun altro al mondo, israeliani a parte (il che, fra l'altro, a pensarci è assai curioso). Ma a parte ciò.

Spina tripolare italiana (Tipo L)

Notate bene, innanzitutto, che l'amata spina tricolore vi tradirà quasi ovunque nella nostra buona vecchia Europa: ad esempio in Francia, in Svizzera, in Spagna, o in Grecia, tutti paesi dove è ampiamente diffusa la nota spina di tipo C, che se ci fate caso è quella che si accoppia alle prese di corrente ancora presenti in alcune delle nostre vecchie case.

Spina classica europea (Tipo C)

La presa di corrente di tipo C è fortunatamente adatta ai caricabatterie dei vostri cellulari, ai rasoi elettrici, ai phon e a tutte quelle inutilità che, diciamolo, vi mettete in valigia. Ma per un normalissimo e indispensabile laptop IBM Thinkpad distribuito sul mercato italiano *no*: cavolacci vostri e della vostra spina tripolare di tipo L.
Ora, come forse qualche lettore più attento di Orizzontintorno sa, se ad esempio vi trovate alle Seychelles e la batteria del sopracitato laptop IBM sta per tirare le cuoia, beh, potete anche suicidarvi. E così ovunque nel resto del pianeta.
Perché, non solo la nostra amata spina tripolare non la conosce nessuno ma, proprio per questa ragione, a nessuno al mondo viene in mente di produrre adattatori per il tipo L, ossia da tipo L a qualunque-altro-tipo-di-spina-nota-al-genere-umano. Se proprio siete previdenti, e avete voglia di sbattervi un po' prima di partire, nei negozi italiani - e badate bene, solo in quelli italiani - trovate l'adattatore per le prese americane e per quelle tedesche: notate che queste ultime accolgono le celeberrime spine tipo F CEE 7/4, più note come Schuko, che se ci fate caso sono quelle di molti degli elettrodomestici presenti nelle nostre case.

Spina americana (Tipo A)
Spina tedesca Schuko (Tipo F)

Ecco: in Italia vi tocca comprarvi un adattatore Shucko, il tipico adattatore per le spine tedesche, per ciascuno dei vostri elettrodomestici (e lo trovate senza problemi). All'estero potete prendere il cordone del vostro pc con spina tripolare e farci un bel nodo scorsoio.
Per dire, io ho girato tutti i negozi di Akihabara, Tokyo, il più vasto ed infernale girone al mondo di negozi di elettronica, senza venirne a capo. E dovevate vedere le facce degli amici commessi gialli quando vedevano la mia spina italiana.
Già, dice qualcuno: prendi la tua tripolare tipo L e segale il pistombrillo in mezzo. E bravi: intanto non è che io abbia sempre pronto in tasca un seghetto per ferro adatto a tagliare quell'affare lì. E poi, suvvia, non è nemmeno il massimo della sicurezza tornare in Italia e infilare il moncherino di ferro nella presa di corrente di casa vostra. Vi pare? Seee, ho capito che è solo la messa a terra, epperò dài!

Si diceva delle Seychelles: laggiù usano le spine di tipo G, che poi sono le stesse utilizzate in UK, a Cipro, in Irlanda, a Singapore, Hong Kong e in Namibia (curioso, visto che è una ex-colonia tedesca).

Spina britannica (Tipo G)

Tre anni fa a Victoria mi decisi dunque a far tagliare la tripolare dal mio cordone per sostituirla con una bella spina tipo G e risolvere il problema alla radice, è proprio il caso di dirlo.
Ora, a voi questa potrà anche sembrare una soluzione un po' estrema. Per dirvi la verità, io lipperlì pensai invece che da quel giorno avrei replicato lo stesso sistema in ogni paese in cui fossi sbarcato. Ma ecco la sorpresa: a differenza della nostra eccentrica ed esclusiva spina L, quella di tipo G è conosciuta in tutto il mondo (ah, gli inglesi!) cosicché, ad esempio, se vi trovate in Giappone - dove usano prese di tipo A, come quelle americane - non avrete alcuna difficoltà a trovare il vostro adattatore da tipo G a tipo A. E noterete anche con piacere che ad esempio sia in Irlanda, sia a Cipro, non avrete bisogno di alcun adattatore, perché anche lì usano il tipo G. E se invece vi trovate ad Arlon in Belgio, o in Lussemburgo, dove usano una strana spina di tipo E (che peraltro viene utilizzata anche in Francia, in Polonia, in Tunisia, in Repubblica Ceca e in Marocco), nessun problema again: chiunque potrà vendervi un diffusissimo adattatore da tipo G a tipo E.

Spina belga (Tipo E)

E' così che da ormai tre anni il mio pc viaggia con il suo bel cordone modificato, dotato di spina G, ed io non ho più alcun problema al mondo.
Tranne naturalmente in Italia: ho dovuto procurarmi un altro cordone con spina tripolare. Ovviamente, da noi non esiste alcun adattatore da tipo G a tipo L.

Nota: la fonte delle immagini ed un utilissimo trattato molto più esteso e serio della faccenda li trovate qui.
01.50 del 05 Ottobre 2006  
 
10 commenti pubblicati
Carlo,
mi sono letto il sito da te segnalato sulle prese di corrente, è un argomento troppo interessante per non essere approfondito.
In realtà non è vero, come hai scritto, che la presa itaoiana si usa solo in Italia ma viene usata anche (cito testualmente dal sito) "in maniera casuale attraverso il Nord Africa", dici poco?
L'ha detto gianni, 5 ottobre 2006 alle 09.28
.. mi hai gettato nel panico..... riusciro mai a trovare un adattatore per il tipo M*** (used almost exclusively in South Africa, Swaziland and Lesotho)?!?
E anche poi anche trovandolo si aggiungerebbe alla lista di quegli oggetti che rischiano di essere sequestrati ogni volta che passo i controlli doganali:
( carica batterie vari, macchine fotografiche, faretti, flash subacquei, hard disck portatile, cavetti vari di connessione, accessori per manutenzione, etc...)
A volte mi dico che se lasciano passare me, ci credo che i terroristi hanno vita facile!!!!!
L'ha detto Massimo, 5 ottobre 2006 alle 09.44
Per l'Africa: all'aeroporto di JoBurg (e altrove) si trova l'adattatore valido per l'Africa australe (simile alla tipo G inglese ma con un polo tondo piu grosso). Ed essendo venduto in aeroporto passa i controlli.
Per usare il tipo G (diffuso anche in Africa) con spine bipolari, piccolo trucco: con la punta del capuccio della Bic si fa scattare l'interrutore posto nel terzo polo mentre si inserisce la nostra spina bipolare negli altri due..... funziona!!!
L'ha detto Cecco, 5 ottobre 2006 alle 10.16
Sapevo che con questo post avrei innescato un dibattito che nemmeno la finanziaria...
L'ha detto Carlo, 5 ottobre 2006 alle 11.07
Bene, atterrato a Jo'burg vedrò di comprare subito l'adattatore. Grazie Cecco anche del 'tip' sul tipo G.
Inoltre leggendo bene ho scoperto anche che ... (*** The official South African socket and plug standard is type M. Nevertheless, appliances with a type C plug are still very commonly found and used with a plug adapter.), quindi forse riuscirò a usare 'quasi' tutti i miei strumenti...

L'ha detto Massimo, 5 ottobre 2006 alle 11.57
PS...
"dal telegiornale del 1 dicembre 2006": << turista italiano rimasto fulminato mentre tenta di infilare dei fili scoperti sulle prese della corrente in una guest house di Sabie (ZA)>>
L'ha detto Massimo, 5 ottobre 2006 alle 12.01
Accidenti, non pensavo di provocare tale dibattito con il mio innocente commento!

Visto pero' che siamo ormai in ottica di Lectio Magistralis sul tema, ci terrei a dire che qui in Svizzera non ci ho fatto nessun nodo scorsoio col cavo a spina tripolare del mio bravo tostapane italiano (e vabbe', mi trasferivo per un po', mica me lo portavo dietro solo per le vacanze...): al secondo negozio in cui sono entrata (un tale Herr Schneider, come dire il Sig. Rossi italiano) la sciura a cui ho mostrato la mia bella tripolo mi ha dato un bellissimo adattatore color crema per prese svizzere - che per inciso sono anche loro tripolo, solo con la stanghettina in mezzo spostata in giu' di un mezzo cm circa... giuro!
(Carlo va bene Tokio e i bravi giapponesi... ma li vogliamo rivalutare un po' questi inquadratissimi svizzeri? ;))

Comunque a me le prese angloamericane fanno schifo!!!
L'ha detto Lara, 5 ottobre 2006 alle 16.57
Io li odio gli svizzeri :-)
(A proposito, ti avanza mica un lavoro da quelle parti ? ;-)
L'ha detto Carlo, 5 ottobre 2006 alle 17.06
Il tuo PC IBM, ma anche quello costruito sotto casa, ha un alimentatore ed un cavo di alimentazione con un connettore che da noi si chiama CEI C15 oppure C5 da un lato e la tua bella spina come la vuoi dall'altra. In tutte le parti del mondo puoi trovare un nuovo cavo di alimentazione con connettore C15 oppure C5 e dall'altra parte la spina che ti piace di piu'. Non e' piu' semplice, più sicuro e piu' economico che mettere le mani sul TUO cavo di alimentazione ? Lo spirito che ha spinto IBM ad usare nei vari paesi solo ed esclusivamente spine omologate in quel paese e' la "legge" che non tutti seguono. Questa e' la ragione perche' i vari costruttori di apparecchiature
usano cavi staccabili mediante un connettore standardizzato in tutto il mondo. Per poter cambiare il cavo se serve. Ciao
L'ha detto Nevio, 6 febbraio 2007 alle 16.46
Nevio, perdona se, non solo come ex dirigente IBM, sorrido: ti assicuro che conosco molto bene "in tutte le parti del mondo" di cui tu parli, e il maledetto pezzo di cavo IBM non l'ho *mai* trovato. Nemmeno a Tokyo, per dire :-)
Non so se hai presente. ma il connettore del cavo IBM al pezzo con il trasformatore *NON* è standard, a differenza del pc costruito sotto casa mia, come dici tu.
Da qualche mese ho abbandonato il mio Thinkpad (forse c'è anche una sorta di vendetta ;-) e sono passato ad un Dell. Non ho più alcun problema, non solo perchè il C5 è standard, ma perchè è a due poli e quindi mi va bene almeno nel 50% dei paesi che visito, Europa intera inclusa.
L'ha detto Carlo, 6 febbraio 2007 alle 17.17


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