Orizzontintorno Carlo Paschetto
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25 Potage rouge
OTT Travel Log: Ardennes
Il letto è obliquo e pende a destra. E corto, anche: a me escono i piedi. All'alba l'autostrada in direzione Lussemburgo è già intasata. Nel caso possa esservi utile, telefonatemi per un'onda verde in diretta. Direzione Bruxelles libera, almeno per ora. Ottantatre euro per questa camera "single executive" - due letti singoli accoppiati a formare un'inutile matrimoniale con buco nel mezzo - sono un furto da repubblica ex-sovietica.

Io vorrei anche fotografarvela, ma è che proprio non rende. Insomma, c'è il letto di cui sopra, spalliera di velluto liscio rosso e copriletto arancione. Sul muro, dietro, un cerchio dipinto di marrone contro il resto della parete bianca. Una scrivania, chiamiamola così, profonda a mala pena come il mio notebook, di plastica e legno nero, sbucciata, macchiata e graffiata. In generale, sporca. Moquette a composizione variabile, base verde palude al tramonto ma non del tutto sera, toppe verdone pineta autunnale dopo pioggia battente, righe sottili arancioni, sporca. Tv modello mondialcasa-te-la-regalo-con-le-pentole e no, satellite nisba, non scherziamo, solo canali delle Ardenne. Uno sgabello. Un armadio a muro con ante a specchio, in pezzi. Come la serratura della porta, del resto. La catenella della porta giace divelta dentro l'armadio. Una presa di corrente. Una tenda di cui si è già detto, arancione e verde oliva. Frigobar questo sconosciuto, tanto c'è l'autogrill. Telefono di plastica rossa modello fine anni '70. Nel bagno: un lavandino, un water incrostato di arancione. No cassetti, no cestino spazzatura, no bidet. Due lampadine. Un flacone di sapone liquido tipo autogrill. Una vasca tipo bombardamento di Danzica con tenda, quella sì, davvero psichedelica. Cià va', ve la fotografo questa.

Tenda della doccia...

Nell'autogrill ci sono un self service ed un ristorante. Il self service fa il self service: andate lì e vi self-servite. Nel ristorante invece vi sedete al tavolo, vi chiedono se volete un aperitivo (che qui si traduce nello scegliere fra una birra e un Martini) e poi vi danno il men. Sul men c'è scritto "buffet": in altre parole, self service. Giuro. Solo che dovete scegliere, prima, se lo volete caldo o freddo. E' esattamente così come ve la racconto: dite alla cameriera se preferite il buffet caldo o freddo, lei segna sul suo foglietto, e a quel punto vi alzate e vi self-servite esattamente come al self service, solo che siete al ristorante e avete scelto, quindi, suppongo, se avete scelto il buffet caldo non potete avvicinarvi ai piatti freddi.
Ah, già: il vino non ve lo siete self-servito, ve lo hanno portato al tavolo, e senza moscerini. E, scusate, questa è una differenza non trascurabile.

Ho fatto il salto di qualità che mi ha definitivamente integrato nella comunità locale: stasera ho preso la potage du jour, che poi secondo me dovrebbe essere de la soirée, ma vabbè. La potage du jour è un'istituzione. Io odio le zuppe, ma non potete pensare di starvene in Belgio come nulla fosse e ignorare che questo è un mondo che ruota attorno alla potage du jour. La potage du jour è il must, è ciò che fa la differenza fra un belga e il resto del mondo.
La mia potage du jour di questa sera era rossa. Avvistati alcuni potrebbero galleggianti. A naso (è il caso di dirlo), potrebbero essere palline di pollo. E vi faccio notare che ormai io e il francese siamo una cosa sola, anche se mi rimane il dubbio che quello che sto imparando sia dialetto belga.

Poi. Quando piove nelle Ardenne, ecco, l'ombrello potete anche lasciarlo tranquillamente in albergo (mi verrebbe un'altra espressione, ma siamo in fascia protetta). Tira un vento che Re Azul gli fa le pippe, e se non sapete chi è Re Azul spulciate in giro per Orizzontintorno.
Non so come dirvelo: sono affascinato da tutto ciò, l'orrore mi circonda. Se avessi la webcam potrei farvi una diretta tipo sala controllo dell'ACI. So che apprezzereste.

01.11 del 25 Ottobre 2006  
 
1 commento pubblicato
Sei cascato veramente male e pensare che nel sito c' scritto che le stanze sono "luxuriously furnished" il bar "pleasant" e i restaurants hanno "a large choice of buffets and menus"...
Prendiamo nota se si capita da quelle parti.
L'ha detto marco, 25 ottobre 2006 alle 11.35


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