Orizzontintorno Carlo Paschetto
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11 Dog friday afternoon
DIC Travel Log: Ardennes
Ci sono post che andrebbero scritti nel momento in cui nascono, non tre giorni dopo. Per la precisione, tre giorni e quasi duemila chilometri di autostrade e non, dopo. Ad esempio, perché magari avevi un bell'incipit che ti frullava in testa mentre guidavi e, naturalmente, ora lo hai dimenticato. O anche perché di ora in ora e di chilometri in chilometri, lipperlì, prendevi appunti con gli occhi, e un conto era scrivere di getto, un conto è adesso. Adesso che, fra l'altro, me ne vado anche a dormire, ché domani c'è la solita levataccia ben prima dell'alba per tornare in quel delle Ardenne.

Dovessi dire, la combinazione pi strana del mio venerdì attraverso l'Europa centrale è stata partire da Lussemburgo mentre l'autoradio trasmette Io canto di Laura Pasini ed arrivare, sette ore e mezza dopo, alla Malpensa mentre una qualche radio italiana trasmette ancora Io canto di Laura Pasini. Ottocento chilometri di nubifragi e vento a raffiche alle spalle.
Dovessi dire, anche, c'è qualcosa di surreale nel guidare in giacca e cravatta per ottocento chilometri attraverso cinque Stati. Che poi la giacca era in realtà buttata in qualche modo sul sedile posteriore. Sta di fatto che l'Europa in auto l'ho attraversata parecchie volte, ma tant'è questo venerdì qualcosa di inspiegabile addosso se lo porta.

Mi ha guardato strano la tipa dell'Avis all'aeroporto di Lussemburgo quando le ho detto che la macchina me la tenevo e che ci tornavo in Italia. - E dove la lascia? - All'aeroporto di Malpensa, devo andare a recuperare la mia macchina là. - Ah, capisco... - Guardi, non è proprio giorno di volare oggi, non per me.
Per non dire del tipo della biglietteria della Luxair al quale mi sono rivolto per cambiare le mie prenotazioni. - E quando torna? - No guardi, proprio non torno. Mi sposti l'altra prenotazione a gennaio. - Ma non posso, questo è un biglietto andata e ritorno Lux-Mpx-Lux. Lei non può "tornare" lunedì e "partire" a gennaio. - Capisco... Allora annulli tutto. - Ma... lei lunedì torna qua... non capisco. - Non si preoccupi, ho cambiato i miei programmi. Ho un appuntamento in Francia e vado là in macchina, poi mi arrangerò per tornare a Milano in qualche modo. Lunedì riprenderò il mio aereo alla Malpensa, come al solito.
Non è convinto, non capisce. Ma annulla il biglietto di "andata" Lussemburgo-Malpensa e mi sposta le altre prenotazioni di conseguenza. Mi chiamerà un paio d'ore dopo mentre sono in viaggio per assicurarsi di aver capito bene.

E' che di spiegargli che io ho paura di volare non ne ho proprio voglia, e poi c'è gente dietro, la coda è lunga. E oggi non è la mia giornata: c'è tempesta di vento su mezza Europa. In Francia sono annunciate raffiche a cento orari, qui nelle Ardenne si stanno preparando, piove già orizzontale, e ho anche visto su Internet che in Svizzera è un casino. No, oggi non volo, certo non con questo coso. Me ne torno a casa in macchina, tanto sono solo le undici e ho tutta la giornata davanti. Non fosse per la scocciatura che devo andare a Malpensa a riprendermi la mia auto: una deviazione che mi porta via un altro centinaio di chilometri, ad occhio. E vabbè. Non è giornata.

Così mi capita di mettermi in macchina all'aeroporto di Lussemburgo, avendone peraltro alle spalle già una cinquantina da Arlon, e di puntare a sud, direzione Italia, aeroporto della Malpensa. Il navigatore dice 677 km, ai quali dovrò aggiungere anche i sessantacinque da Malpensa a casa, e i trecento da casa a Treviso, dove mi aspettano Emanuela e Leonardo. Ci sono dei venerdì che nascono strani.


Un lungo pomeriggio di acqua a scrosci su tutta l'Europa, e neve in alto sulle montagne, e vento a raffiche incredibili che spazza le Ardenne, e l'Alsazia, e le valli svizzere. E vaglielo a spiegare a quelli della Michelin che l'autostrada è sempre la rotta pi veloce. Sempre, anche se allunghi il percorso di ottanta chilometri. Invece dalle parti di Strasburgo casco in trappola e decido di fidarmi.
Esco all'uscita 45, Saverne, e mi infilo fra i villaggi dell'Alsazia lungo la statale 404, poi la 422, poi mi perdo dalle parti di Otterswiller, e poi ancora a Marlenheim e poi, lungo la stretta D500 da Dorlisheim, sto una vita in coda dietro ai camion. E le ore passano. Tanto vale farci un fotoblog.

Autostrada Metz-Strasburgo
Marlenheim, Alsazia - Francia
Molsheim, Francia

C'è la fabbrica della Kronenburg non-mi-ricordo-pi-dove in Francia, ed è colorata a scacchi bianchi e rossi. E c'è quella grande centrale termoelettrica che vedo sempre dall'alto, arrivando a Lussemburgo. E' uno dei miei punti di riferimento in volo. Quando siamo in vista della centrale l'aereo fa una grande virata a sinistra girandole attorno, inizia ad abbassarsi e mancano circa quindici minuti all'atterraggio. Ogni volta guardo il fumo delle quattro enormi ciminiere per capire quanto vento aspettarmi.
Ho imparato ad identificare la centrale con l'arrivo a Lussemburgo. Mentre le passo accanto in macchina mi rendo conto che sono a pi di cento chilometri dalla mia partenza, ben oltre Saarbrücken. Sto guidando attraverso il mio plastico e guardo in cielo.

Sì. E' stato un venerdì pomeriggio lungo e strano. E' strano fermarsi in un autogrill nei pressi di Lüzern, svizzera tedesca, ed entrare salutando con un bonjour. Anche perché io il francese continuo a non parlarlo.

Sul Gottardo ci sono 8º alle cinque del pomeriggio. Il Pilatus è innevato. Attraverso cinque frontiere senza mai fermarmi. Poi, a Chiasso, sto ovviamente in coda venti minuti.
C'è qualcosa di strano nel tornare a casa con una macchina targata Lussemburgo.
01.22 del 11 Dicembre 2006  
 
5 commenti pubblicati
...io credo che avrei preso la tua stessa decisione! comunque cambiando argomento (posso vero?) che cosa ne pensi dell'ultima puntata di LOST? io non ci credo che ci lasciano per un intero anno ad aspettare la terza serie!!!
L'ha detto ale, 11 dicembre 2006 alle 17.14
Si vede che non mi segui :-) Io sono in pari, sesta puntata della terza serie, direttamente da ABC.
L'ha detto Carlo, 11 dicembre 2006 alle 17.27
Nooooooooooooooooooooooooooo non ci credoooooooooooooo!!!! vero ultimamente non ti seguo...
mannagggiiiiaaaaaaaaaa!
ale
L'ha detto ale, 12 dicembre 2006 alle 09.47
Quella strada li' tutto quest'anno l'avro' fatta 1 we si' e 1 no, ma da piu' su (Leuven) e solo fino in Svizzera (Zurigo/Zug). Quelli di viamichelin sono dei disgraziati a farti uscire sulla statale a Strasburgo perche' e' scontato che ci si perda, mentre la strada piu' veloce da Strasburgo e' prendere per Freibourg (Germania) e fare la parallela in terra teutonica, cosi' passi alla dogana di Rheinfelden evitando Basel che di solito e' piuttosto incasinata.
Scusa queste reminiscenze ma magari in Belgio ci devi stare ancora un po' e se ti capita di dover tornare ancora in macchina magari queste imbeccate ti tornano utili ;)
L'ha detto Lara, 13 dicembre 2006 alle 13.47
Lara, la prossima volta invece di usare Viamichelin ti telefono direttamente!
L'ha detto Carlo, 13 dicembre 2006 alle 15.07


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