Ed è così che al mio trentottesimo volo su Lussemburgo ho provato l'ebbrezza del doppio atterraggio: leggete, vento da sballo peggio del solito, supposta volante che ci dà dentro con i motori, visibilità zero fino a pochi metri da terra. Solo che quando l'abbiamo vista, la terra, eravamo troppo alti sulla pista e l'aereo sembrava un vagone impazzito sulle montagne russe di Disneyland. E quindi, proprio pochi secondi prima di toccare il suolo, su il carrello, motori tirati al massimo, prua di nuovo verso le nuvole e tenetevi forte che ci riproviamo fra un po'...
Ecco, dovessi proprio dire, non il massimo per iniziare una nuova settimana nelle Ardenne. |