Orizzontintorno Carlo Paschetto
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20 Albaburg/2
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Poiché il mio appello ha avuto un certo successo e, soprattutto, una discreta convergenza di esperienze, ho seguito il vostro consiglio e per la mia seconda trasferta in quel di Alba ho scelto come campo base l'Hotel Langhe. Giusto una notte, ché domani sera rientro a Milano per rivolare, ahimè, ad Arlon. Fra parentesi, nell'accingermi a scrivere queste due righe mi rendo conto che ultimamente questo blog sta diventando un po' troppo la Lonli del trasfertista sfigato, ma tutto sommato se non sono orizzontintorno questi...

L'Hotel Langhe, dicevamo. Allora: carino è carino, nulla da eccepire, anzi. Appena fuori dal centro, in fondo ad una stradina sterrata, silenzioso e abbastanza isolato. Si direbbe una vecchia cascina ristrutturata, molto bene fra l'altro, ma considerate che sono arrivato con il buio e qua fuori non si vede un tubo.
Conduzione familiare. Oltre a me, avvistati quattro spagnoli, un paio di anglofoni, due o tre consulenti che sembrano di casa. Ho prenotato la camera 206, e quando dico "la 206" intendo proprio questo, ché il Langhe è l'unico hotel che abbia mai visto che vi permetta - via Internet - di prenotare puntando direttamente la stanza che pi vi aggrada: sul sito web ci sono le piante di tutte le camere e un po' di foto. Non male, eh?
La 206 è una camera standard, quindi piccolina. Ecco, dovessi dire, personalmente considero lo spazio un benefit chiave in una stanza di albergo (sarà che sono ancora traumatizzato dal viaggio in Giappone?) e le camere standard del Langhe difettano un po' sotto questo profilo. Compensano però con uno stile perfetto, rifiniture in legno intarsiato e cuoio, parquet. Un finto rustico di lusso insomma, con tocchi di design a tema. Il bagno è bello e moderno, ci sono gli shampini e le saponettine fiche. Sulla scrivania c'è anche un foglio di carta da lettere finto rustica ed una candela. Insomma, guardatevi le foto sul sito, ché non siam mica qui a scrivere per Bell'Italia.

Anzi, siccome nessuno mi paga per questo - e capirete dunque che il mio unico obiettivo è sfogare un po' di frustrazione latente - vediamo. Uno: anche qui, Internet nisba. Nelle camere intendo. C'è la presa di rete vicino alla scrivania, ma non è abilitata. Dice la signora che posso collegarmi con la presa del telefono. A dire il vero, signora, sul suo sito c'è scritto "connessione Internet presa scrittoio".
Due: anche qui tv quasi a zero: i sette canali canonici ed Eurosport. Nemmeno MTV e CNN. Pochino, eh? Anche perché, signora, sul suo sito c'è scritto "tv satellitare".
Il fatto è che io non sopporto pagare per dei servizi che non esistono, anche se quei servizi, magari, non uso.

Tre: ristorante a conduzione familiare e casalingo. Meglio: non è proprio un ristorante, ci sono tre o quattro tavoli e c'è quel che c'è. Si mangia benino, il servizio è gentilissimo e vi sentite coccolati, se è quello che vi piace. Ma. E' che c'ho il quadro astrale negativo o, se preferite, sono ormai impregnato dalla sfiga zingara dell'Arlux. Dietro consiglio specifico della signora, ho ordinato un piatto di affettati misti locali: mi ha invece portato un'insalata. Pomodori ed erbacce. Credetemi, mi sono vergognato e non ho avuto il coraggio di rimandargliela indietro: ho mangiato i miei pomodori con le erbacce, anche perché mi ha chiesto se ci volevo l'aceto balsamico o quello normale. Come potevo reagire?

E poi: pareti di carta velina. La tipa nella camera di fianco si sta pettinando, e non è che stia usando una motosega.
E poi: qualcuno sa dirmi come si abbassa il riscaldamento prima che mi evapori la candela?
Uff...

Update: ritiro tutto. Colazione stupenda: standing ovation. Ospitalità altrettanto: Nico (si chiama così?) mi ha addirittura servito due caffè fra cui scegliere, moka ed espresso. Ampia selezione di quotidiani e magazine settimanali inclusa nel servizio. Consumazioni frigobar omaggio. E per finire, ho speso meno - cena compresa - di una notte all'Arlux senza cena. Io ci torno.

N.B. Ringrazio anche Francesca, ma il suo hotel ha un paio di contro a priori: primo, è a venticinque chilometri da qui e, ne converrà, dunque non comodissimo; secondo, me lo ha consigliato lei, non un ospite. Non vale :-)
00.45 del 20 Febbraio 2007  
 
4 commenti pubblicati
Ciao Carlo, complimenti per il blog, la Lonely apprezzata te lo assicuro.
Avrei solo una domanda: voli tutte le settimane a/r con Luxair, quando sei ad Arlon stai in albergo... ma quanto ti pagano dove lavori, per potertelo permettere ?
Cerca di capire, l'invidia del ricercatore precario sfigato che con due voli Luxair si fulminato lo sipendio...
L'ha detto Stefano, 20 febbraio 2007 alle 11.59
Stefano, semplicemente va tutto in nota spese al cliente. Poich l'incarico prevede tutte queste trasferte, ovviamente le spese sono coperte al di fuori del mio rate, come giusto che sia.
Per il resto: grazie!
L'ha detto Carlo, 20 febbraio 2007 alle 12.05
Buongiorno Carlo se ha voglia di fare una visita su booking@com/venere.it/viamichelin.it le cito solo 3 e selezionare hotel carmagnola vedra' che il continental ha dei commenti scritti da clienti e non da me
grazie mille per la sua risposta
L'ha detto FRANCESCA, 20 febbraio 2007 alle 12.21
Avevo capito che eri assunto in pianta stabile ad Arlon, nel qual caso che ti pagassero le trasferte dall'Italia e l'albergo mi sembrava strano (quando pensavo di andare a lavorare in Olanda mi avrebbero pagato parte delle spese di affitto ma non certo i voli o l'albergo, dovevo trasferirmi l). Se invece sei assunto in Italia e vai in trasferta nelle Ardenne o sei libero professionista allora ok, naturalmente ! (era solo una curiosit, avendo io pensato di lavorare all'estero per un po').
L'ha detto Stefano, 20 febbraio 2007 alle 16.41


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