Orizzontintorno Carlo Paschetto
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22 Luxembourg/2
MAR Travel Log: Ardennes
Tema: il Lussemburgo. Svolgimento: il Lussemburgo è un granducato. Tipo il Granducato di Gruviera in Paperino e la casacca cosacca, per intenderci. Cioè, se non avete idea di come possa essere un granducato leggetevi la storia in questione, nella quale fra l'altro Paperino acquista la citata casacca cosacca color "verde palude al tramonto, ma non del tutto sera".
Ops, mentre scrivo mi rendo conto che Gruviera era in realtà un principato, non un granducato. Allora fate riferimento al Granducato di Tassonia, citato in Topolino sosia di Re Sorcio.
Insomma, se non sapete com'è un granducato fatevi una cultura come si deve. Come faccio a spiegarmi se vi mancano le basi?

In Lussemburgo nevica con il sole. Fino ad oggi avevo visto spesso piovere con il sole, nevicare mai. Capite poi perché, a quarant'anni suonati da un pezzo, uno crede di essere a Gruviera o in Tassonia che dir si voglia.

In Lussemburgo, quando nevica con il sole, la gente va in giro in maniche corte. Io no.
In centro città a Lussemburgo c'è il wi-fi gratis per tutti ed è una gran figata. Così posso scaricarmi la posta, navigare e bloggare direttamente dal cellulare senza spendere un ducato lussemburghese (che loro chiamano euro, ma non sono credibili). A Milano no.
A proposito dell'euroducato lussemburghese, nei negozi di Lussemburgo si affannano ad attaccar cartelli per spiegare che non hanno eurospiccioli lussemburghesi, suppongo per scoraggiare i turisti collezionisti. Embè?
In centro città a Lussemburgo (nonostante lo spiacevole precedente) vi può capitare di trovare parcheggio proprio sotto alla cattedrale, nella piazza centrale in mezzo all'isola pedonale. A Milano no. Il fatto che paghiate il parcheggio come un soggiorno a Zermatt di una settimana è irrilevante ai fini statistici.
In Lussemburgo i ragazzini ti fermano per strada per farsi fotografare, come in Giappone. Quel che è più inquietante è che fanno la "V" con le dita come i giapponesi. Qualcosa mi sfugge in tutto questo, ma non saprei dirvi cosa esattamente.


Come promesso. Non potevo lasciare le Ardenne senza un adeguato reportage dal granducato, ed è così che fra una nevicata e l'altra sono fuggito da Arlon per una pausa pranzo al rinomatissimo Quick Burger di Place d'Armes, in pieno centro città di Lussemburgo. So che mi siete grati.

In Lussemburgo ci sono tante banche, parecchie Audi e Jaguar, folle di giovani adolescenti con la cartella o lo zainetto sulle spalle - tutti evidentemente molto ricchi, molto alla moda e molto o'yeah - decine di ristoranti tutti identici e molto burgereleganti, tanti negozi di souvenir (ve lo immaginate un souvenir del Lussemburgo?), strane fiduciarie nascoste esclusivamente ai secondi piani dei palazzi del centro ed indicate da targhe in ottone di fianco ai citofoni, parchi molto lussemburghesi e rarissimi mozziconi di sigaretta per le strade. Però non c'è il mare. Quindi vince Montecarlo, che del resto fa capo ad un principato, mica ad un insignificante granducato. Del resto, vi dirò: il palazzo del granduca sembra uscito dalla scatola del castello del Lego, anche nel senso delle dimensioni. Insomma, il granduca di Lussemburgo gli lucida l'auto ad Alberto di Monaco.

In Place Guillame II, praticamente la Piazza Rossa di Lussemburgo, c'è la Trattoria Toscana. Ora, io voglio conoscere il proprietario e sapere come ha fatto ad avere la concessione per aprire la sua trattoria proprio lì. Naturalmente un pasto alla Trattoria Toscana costa come un volo in classe Magnifica da Roma a Tokyo. Anche per questo ho optato per il rinomatissimo Quick Burger di Place d'Armes, a due passi da lì, equamente ben frequentato da giovani businessman lussemburghesi, teppistelli arricchiti con i jeans strappati da ottomila euro, usi a costosissime droghe sintetiche, e bionde ninfette con il cappotto firmato aperto alla nevicata ombelicale.

In Lussemburgo sono tutti felici, è evidente. E' ora di invaderli e metter fine a questa pagliacciata disneyana. Spediamoli tutti nelle miniere belghe.

Postilla: i monumenti delle piazze lussemburghesi, perlopiù, sono frutto delle droghe sintentiche di cui sopra (vedere più sotto). E' impossibile trovarli nei paesi più poveri come il nostro.

Place Guillaume II
Il palazzo del granduca di Lussemburgo
Notre-Dame di Lussemburgo, XVII secolo
A zonzo per Lussemburgo
Granducato di Tassonia...

Abbiate fede: a breve, prima di andarmene, arriverà anche la terza puntata della mia Arlonely Planet.
01.05 del 22 Marzo 2007  
 
2 commenti pubblicati
Piccola postilla: l'hai vista la Camera dei Deputati proprio accanto al Palazzo del Granduca? E'proporzionata a tutto il resto. Io ho mangiato (bene) nel bistrot di fronte, pieno di giornalisti locali appena usciti da una, evidentemente, eccitante seduta del Parlamento.
L'ha detto marco, 22 marzo 2007 alle 11.07
Vista, vista. Roba che nemmeno Disney...
L'ha detto Carlo, 22 marzo 2007 alle 11.47


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