L'ultimo e recente
commento a questo post (caspita, dopo l'intervento
di Ermanno Salvaterra in persona, la storia dell'alpinismo
si è di nuovo affacciata su Orizzontintorno!) mi
ha dato lo spunto per tornare a documentarmi sulla vicenda
di Buhl alla Nord-Est del Badile e provare a risolvere la
questione.
Scrive Hermann Buhl in "E' buio sul ghiacciaio"
(ed. originale della SEI, 1960): "Soddisfatto, mi
lascio cadere su uno dei grossi lastroni che ricoprono la
cima, per godermi un bel meritato riposo. Sui volti degli
italiani leggo entusiasmo e stupore. Si accostano, si presentano,
uno dopo l'altro. Mauri, Ratti... A questo punto tendo l'orecchio.
Questi nomi mi suonano familiari, appartengono all'élite
dell'alpinismo italiano."
Ora, siamo nel 1952. Vittorio Ratti è morto nel 1945
durante la Resistenza. E quindi chi diavolo era quel Ratti
in cima al Badile nel luglio del 1952 che Buhl cita fra
"l'élite dell'alpinismo italiano"?
Google non mi aiuta un granché. |