Non posso più vivere senza i Kapela
Ze Wsi Warszawa, per voi profani occidentali
a.k.a. Warsaw Village Band, ma volete mettere chiamarli
con il loro vero nome? Datemi retta: fiondatevi a cercare,
trovare, comprare, scaricare, insomma, procuratevi nel modo
che più vi aggrada Wiosna ludu (per voi, soliti
profani, esiste anche con copertina e titolo in inglese,
People's spring, ma siamo daccapo, volete mettere?),
oppure Remixy, sigillatevi le cuffie in testa
e pompate al massimo Joint venture inna village.
Poi ci rimettiamo a parlare di musica. Anzi, muzyka.
Ciò detto: a Warszawa, come da voi, è ottobre
inoltrato. Ma andiamo in giro con il maglioncino di cotone,
anche a mezzanotte. Mi dicono che la pacchia stia per finire
e rischiamo di svegliarci una mattina sommersi di neve.
Ieri sera mi sono perso il concerto degli US3, e pazienza:
US3 a parte, che avrei visto volentieri, mi rimane la curiosità
di sapere come sarebbe stato partecipare a un concerto polacco
in mezzo a qualche migliaio di polacchi infagottati di birra.
I miei amici dell'Harenda questa settimana mi hanno dato la
suite imperiale, che si differenzia dal mio solito cubicolo
di due metri per tre perché è sull'angolo del
palazzo, ha due finestre invece di una ed un letto matrimoniale
- leggete: due brande affiancate. Grande, non c'è che
dire. Il particolare più interessante della suite imperiale
è la tenda di una delle due finestre. Lipperlì
pensavo di spiegarvi che c'è un vecchio tavolo a fianco
della finestra, e che sporge un po' sotto al binario della
tenda, e che quindi il misterioso arredatore dell'Harenda
ha pensato di sistemare la tenda in modo che... poi no, ho
pensato che facevo prima a fotografarvi questa innovativa
soluzione per design di interni e suite imperiali.
A Warszawa accadono cose che nemmeno Harry Potter. Ad esempio,
pigiate il pulsante per i pedoni sui semafori - avete presente
quei pulsanti che dovrebbero facilitarvi l'attraversamento
pedonale, no? - e, non ci crederete, il semaforo diventa
subito verde, davvero. Se conoscete un semaforo in Italia
dotato di simili proprietà paranormali segnalatemelo.
Poi, capita di imbattersi in mòniti inquietanti.
Come potete immaginare, io ormai mi sento per buona metà
un warszawiano, che a pensarci è un po' come far parte
degli alieni di Star Trek, là dove nessun uomo è
mai arrivato. Insomma, sono perfettamente integrato e già
incazzato per i risultati delle elezioni di domenica prossima.
Qui in Polonia potete incazzarvi per i risultati delle elezioni
prima ancora che le elezioni comincino, che in fondo è
un po' quello che accade anche da noi, anzi, da voi in Italia.
Siccome sono un warszawiano integrato, frequento posti che
i normali turisti non frequentano, ma anche no, insomma, quando
mi capita un po' di tempo libero frequento posti (e faccio
cose, vedo gente). Ieri mi sono fatto un giro da Saturn, che
è un po' come per voi profani occidentali andare da
Media World. Vi dirò, telefonini ed elettronica in
generale costano un po' di più che in Italia. Fra gli
scaffali dei cd potete naturalmente trovare il classico campionario
che rende orgogliosi tutti noi expats, tipo questi, per intenderci,
che immagino non manchino in nessuna delle vostre case:
Poi, se qualcuno di voi fosse anche in grado di spiegarmi
chi diavolo sia Francesco Napoli che canta Balla, balla,
vi sarei infinitamente grato. La cosa curiosa è che
questo signore, secondo me, dovrebbe stare nella sezione world
music, come gli autori francesi per dire, e invece lui, Drupi,
Ramazzotti e Celentano se ne stanno belli belli insieme agli
autori polacchi. Mah. (Avrei anche qualcosa da dire sul CD
di Drupi, The best of Italia, sebbene io non possa
rinnegare che la mia infanzia sia irrimediabilmente legata
a Sereno è, e guai a chi me la tocca, anzi,
adesso vado a vedere se c'è su iTunes.)
Certo è che fra i DVD non mi aspettavo di trovare questo:
Sono fortissimamente tentato di comprarlo per scoprire se
anche Villaggio è doppiato dal Voce.
(*) "Kasiuniu" di sicuro, suppongo... |