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13 Acqua, comunque
NOV Travel Log: Warszawa
Per andare da Wiertnicza ad Elektoralna, il taxi prende la Wybrzeże Gdańskie, che corre lungo la sponda occidentale della Wisła, ossia la Vistola.
La Wisła a Warszawa è grande più o meno come il Danubio a Budapest, certamente molto più della Moldava a Praha. Epperò non c'entra nulla.

Budapest non sarebbe tale senza il Danubio, né Praha senza la Moldava. A Warszawa, a meno che tu davvero non ci viva, puoi quasi non accorgerti dell'esistenza della Wisła. Sarà perché è inverno, non so. Ma io ho trascorso qua anche la primavera e l'estate, e la sensazione, a pensarci, è sempre quella. Sarà allora, forse, perché rimane fuori dei miei itinerari quotidiani.
Ma siam sempre lì: a Budapest non puoi non accorgerti che il Danubio ti scorre a fianco, indipendentemente dai tuoi percorsi, che diàmine. Divide del resto Buda da Pest: il Parlamento da un parte, il castello dall'altra, l'isola nel mezzo.
A Praha la prima cosa che fai è attraversare Ponte Carlo, ed eccola lì la Moldava, proprio sotto ai tuoi piedi, e lipperlì ti sembra pure un fiumiciattolo. Impossibile mancarla, comunque.

La Wisła è grande, davvero. Un gran bel fiume. Dall'aereo, mentre stai atterrando, puoi seguire le sue curve e i suoi canali per chilometri, ed è ipnotizzante. Poi metti giù il carrello e toh, scomparsa. Dov'è?

Scorre dietro al castello. E la vita, perlomeno quella che conta, sta tutta al di qua. Il centro, il castello, piazza Zamkowy, Stare Miasto, la Cittadella, Nowy Świat, Chmielna, il Palazzo della Cultura, Jana Pawła, Solidarności, Świętokrzyska, Wilanów ed anche l'aeroporto. Tutto di qua.

Ci sono almeno due ponti belli che attraversano la Wisła, e son lunghi non poco. Eppure, in sette mesi trascorsi qua, non li ho mai attraversati. A dire il vero, non sono propriamente di quei ponti che attraversi a piedi, a meno di non voler scarpinare a lungo - con il vento e la neve, ora - e per andare dove, poi? Di là del fiume vedi solo anonimi condomìni, quartieri infiniti, qualche parco. Fai conto che sulla carta turistica del centro quasi non rimane nemmeno dentro, la Wisła.

Di sera - non so se sia perché è inverno, ma io l'ho notato solo ora - le grandi arterie che corrono lungo il fiume sono buie. I ponti sono poco illuminati, epperò a modo loro suggestivi, con quella luce azzurrognola che si riflette nell'aria e le lampadine arancioni fluorescenti. Te la devi immaginare la luce fioca dei grandi ponti che si disperde sopra le acque buie della Wisła.
Perché il fiume, dall'auto, non riesci a vederlo. E' tutto scuro. Eppure è lì, grandissimo, di fianco a te. Lo avverti sì, non puoi farne a meno, e pensi che forse è anche più grande del Danubio, a far mente locale. E' proprio lì a fianco e scorre in silenzio, sotto la neve che cade riempiendo l'orizzonte nero del cielo tutto.
Non c'è nessuno che cammina lungo il fiume, solo la solita coda infinita di auto nella tarda ora di punta serale.
In qualche modo, amo questo grande fiume silenzioso e scuro che nessuno vede.

Elektoralna è a nord, subito oltre il centro, dispersa in mezzo a monumentali palazzi ottocenteschi e strette vie che sanno di storia. Qua e là qualche condominio nuovo di pacca che non c'entra molto con tutto il resto, e il solito cristallacciaio che non manca mai.
Il quartiere di Elektoralna è elegante e un po' snob, anche lui silenzioso, non caratteristico e blues come Chmielna. C'è molto verde intorno, parcheggi ordinati e parchimetri, nessuno in giro dopo le dieci di sera, non un rumore. Quello che senti sono i tuoi passi sul pavé e la neve che cade, senza interruzione, a fiocconi grandi e spessi. Sta attaccando, sui prati e sulle auto. Non fa freddo però. Sarà perché ho il giaccone imbottito pesante, la sciarpona, cappello e cappuccio. Comunque io sto bene.

Questa settimana dormo in Elektoralna 12A-kl.3-72. Difficile da trovare, parecchio. Anche il tassista ha avuto qualche difficoltà. Il mio appartamentino in Chmielna non era disponibile questi giorni, ci torno la prossima settimana.
Il bilocale di Elektoralna è nuovissimo, modernissimo, arredato ed accessoriato con ogni ben di dio, perfino stereo e lettore DVD. Non si sente un rumore, fuori. La zona è davvero bella, vivo un nuovo angolo di Warszawa tutto per me, ancor più immerso in questo tessuto urbano alieno, al di fuori del solito rettangolo battuto dai visitatori incidentali della città.
Però, Chmielna è un'altra cosa.

Credo di aver capito che da qui posso andare in ufficio con il 552 o con il 180. Se trovo dove comprare il biglietto, do un calcio anche ai taxi e mi trasformo definitivamente in un warszawianin. Sotto la nevicata, naturalmente, ché altrimenti che gusto c'è?

Mi spiace di non esser riuscito ancora a catturare un'immagine del fiume, di notte, con la neve che cade.
Fate conto che ci sia.
E del resto, ve l'ho detto. Siamo in pochi a sapere del fiume a Warszawa.
23.43 del 13 Novembre 2007  
 
3 commenti pubblicati
I tuoi articoli sulla Polonia sono belli, come sempre e questo mi riporta al mio giro in Polonia di questa estate. La Vistola (o Wisla che dir si voglia) me la sono trovata si può dire ovunque. A Cracovia è l'essenza della città, di fronte al castello con grandi rive verdi e popolate di giovani, a Torun scorre pigra davanti ai palazzi universitari, vicino a Malbork è grande e pigra e la si attraversa ancora con i traghetti, a Danzica poi sparisce nel mare sfiorando la città. Del resto, come dice qualcuno, sono i fiumi l'anima dell'Europa.
L'ha detto MARCO, 14 novembre 2007 alle 14.50
Ma al di là del fiume, non c'è per caso Praga?
Il quartiere, intendo. Ho letto che ultimamente è piuttosto in voga, dopo dei trascorsi piuttosto agitati... se per caso passi il ponte facci sapere!
L'ha detto Lara, 14 novembre 2007 alle 22.37
Sì Lara, hai ragione. Accidenti, adesso mi hai messo la curiosità :-)
Appena riesco attraverso il ponte :-)
L'ha detto Carlo, 14 novembre 2007 alle 23.10


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