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Puoi non amare un paese dove "dare la precedenza" si
dice pierszeństwo przejazdu (trascrivere la pronuncia è
impossibile)? Ho trascorso la mia ultima domenica a Warszawa
girando come un matto per andare a coprire tutti i quartieri e gli
ultimi hotspot che ancora mi mancavano. Ho finalmente attraversato
la Wisła, sono stato a Praga (Lara, è vero: fa tendenza.
Significa che lo raderanno al suolo per ricostruirlo da capo, ma
per il momento, fortunatamente, è ancora considerato un quartiere dal quale
è meglio tenersi alla larga dopo il tramonto :-), ho messo
piede nel famoso ed infinito mercato polacco-russo-ucraino-vietnamita
che, peraltro, nei prossimi mesi verrà smantellato per far
posto al nuovo stadio, ho visto la chiesa ortodossa di Praga e il
monumento alla fratellanza con l'Armata Rossa, uno degli
ultimi simboli dell'era sovietica sopravvissuti in città,
ho riattraversato a rovescio la Wisła per fare un salto a Łazienki,
e quindi il 180 mi ha riportato di corsa in centro, mentre su Warszawa
scendeva la sera (alle tre e mezza del pomeriggio), in tempo per rifotografare
Rynek decorata con le illuminazioni natalizie e finire il pomeriggio
davanti a un bicchiere di wino grzane e ad un piatto di formaggi
polacchi, dentro a una piccola trattoria di Świętojańska, a due
passi dal castello.
E' così che ho imparato che puoi girare Warszawa di autobus
in autobus, senza soluzione di continuità, semplicemente
consultando ad ogni fermata i percorsi di ciascuna linea ben evidenziati
sotto alle pensiline, saltando sul primo bus che più o meno
va nella direzione che ti serve e scendendo alla prima fermata di
interconnessione con altre cinque, dieci linee, dove sicuramente
ne troverai un altro che ti porterà lungo la tua rotta. Autobus
presi in fila, concatenati uno dietro all'altro, affollati di warszawianin
a zonzo, attraverso una tranquilla Warszawa domenicale pronta per
il Natale, persino baciata da qualche raggio di sole che filtra
nella nebbia in sospensione e da una temperatura insolitamente autunnale.
Ecco dunque l'ultima sequenza che rubo a questa città,
che per quasi otto mesi mi ha accolto, insegnato, benvoluto. Domani
riporto in Italia una grossa valigia, la prossima settimana
mi basterà un piccolo trolley per soli tre giorni. Poi, forse,
se ne riparlerà il prossimo anno, o forse no, chissà.
Non più così, quasi sicuramente.
Adesso è tempo di tornare davvero a casa. A casa mia.
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Rynek, Stare Miasto
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Piwna, Stare Miasto
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Podwale, Stare Miasto
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Attraverso la Wisła,
Most Łazienkowski
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La cattedrale ortodossa,
Praga
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Łazienki
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Park Łazienkowski
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Pomnik Braterstwa Broni, Praga
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Attraverso il grande mercato di Praga
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00.20 del 11 Dicembre 2007
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