Orizzontintorno Carlo Paschetto
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09 Ali-voodoo
GEN Mal di fegato
Accade che Alitalia sia ormai totalmente allo sbando e questo, vabbè, non è una novità. La novità, per quanto mi riguarda, è che quello sbandamento stia iniziando a tradursi in follia e ad incidere pesantemente sul mio portafogli.

I fatti: dovevo partire per Varsavia ieri, 8 gennaio, ma essendo immobilizzato a letto ho telefonato al call center il 7 mattina, ampiamente nei termini previsti dalla tariffa del mio biglietto, per modificare la prenotazione. L'operatore mi conferma al telefono che è tutto ok, nuova data di partenza il 14 gennaio, ritorno il 17. Mi conferma anche che mi verrà addebitata la penale prevista (50 euro) sulla carta di credito e che nei giorni seguenti mi arriverà la solita e-mail.
Oggi, due giorni dopo, non essendo arrivata l'e-mail di cui sopra (come, peraltro, avviene con una certa consuetudine quando si ha a che fare con Alitalia), avendo solo da stare sul divano a girarmi i pollici, decido casualmente di fare un po' il pignolino e di telefonare al call center per chiedere conto della mia e-mail di conferma. Altre volte sarei andato dritto al check-in senza minimamente preoccuparmi, come già successo in passato.
Scopro invece così che non c'è mai stato alcun cambio di prenotazione. E non solo.

Poiché secondo la prenotazione originaria sarei dovuto partire ieri, ad Alitalia risulta un bel no-show, che per i non addetti si traduce nella perdita della prenotazione per il ritorno e del biglietto intero, almeno su alcune fasce tariffarie, nelle quali ovviamente ricade il mio biglietto. Secondo la sfortunata operatrice alla quale càpita la disgrazia di prendere la mia chiamata, dovrei dunque fare un upgrade della tariffa - praticamente pagare il biglietto il doppio del prezzo iniziale - oppure cancellarlo e farne uno nuovo. Non me la mangio al telefono solo perché è evidente che la poveretta non c'entra nulla, e non mi perdo d'animo.
Forte dell'appartenenza all'olimpo dei frequent flyer, il nuovo e già leggendario Club Freccia Alata Plus - del quale peraltro Alitalia non mi ha mai la mandato la tessera nonostante abbia sfondato il migliaggio necessario da mesi ed abbia sollecitato almeno quattro volte - forte di ciò, dicevo, tento la solita soluzione all'italiana: chiamo il mitico numero riservatissimo e faccio presente alla tipa che mi risponde che sto per scrivere al Corriere della Sera, all'amministratore delegato di Alitalia e al Papa per far loro presente la mia lievissima irritazione.
Nulla da fare: nemmeno fossi Mr. Alitalia in persona. Devo fare un nuovo biglietto e salutare i soldi di quello vecchio. Alitalia non può fare niente: a loro non risulta alcuna richiesta di cambiamento della prenotazione, solo un no-show d'ordinanza.

Ora: posso augurarmi che Alitalia sprofondi in una miseria ancor più nera di quella in cui già si trova, che se la compri Air Uganda e che la metta per intero dentro al pentolone dei riti satanici?

---
[Update 10/1/2008: ieri ho scritto al Corriere della Sera e poi ho mandato la lettera in copia via fax ad Alitalia, ufficio relazioni con la clientela.
E' così che è accaduto il miracolo: oggi mi hanno telefonato da Alitalia, mi hanno fatto le scuse, hanno promesso di segnalare l'accaduto al call center e di farmi (probabilmente) richiamare per appianare la faccenda.
Scuse accettate e, devo dire, per una volta Alitalia mi ha stupito al rovescio. Ma la domanda sorge spontanea: se non fossi stato socio Freccia Alata e/o se non avessi prima scritto al Corriere, sarebbe accaduto lo stesso?

Update reloaded: telefono bollente. Mi ha chiamato la responsabile delle relazioni con la clientela, la responsabile del call center Alitalia e una ragazza dell'amministrazione. Biglietto interamente rimborsato.
]
16.19 del 09 Gennaio 2008  
 
5 commenti pubblicati
puoi augurarti quello che vuoi, essendo una società pubblica stai pagando da anni e continuerari a pagare la loro inefficienza, come tutti i contribuenti.....
ciao ciao
L'ha detto gianni, 9 gennaio 2008 alle 17.15
Caro Carlo,
io sto ancora aspettando notizie del mio bagaglio smarrito su un volo Milano-Catania l'estate scorsa... Inoltre ho fatto anche richiesta di rimborso per danni per la disavventura natalizia -di cui ho parlato nel mio blog- anche se temo di non avere molte speranze!!!
Siccome non ce due senza tre alla prossima che succede provo con una 'class action', e vado pure a 'Mi manda Rai Tre'.
L'ha detto Massimo, 10 gennaio 2008 alle 09.01
Scusami ma sarò anche ovvio e banale ma mi pare che la cosa più semplice da fare sarebbe quella, per la Polonia, di volare LOT...

e dimenticarsi almeno per un pò di avere una "compagnia di bandiera".
L'ha detto MARCO, 10 gennaio 2008 alle 11.06
Il fatto, Marco, è che LOT è messa peggio come orari dei voli, pur avendone di più frequenti ed un servizio a bordo decisamente migliore. Inoltre, come socio Freccia Alata, se volo con Alitalia ho le procedure di imbarco molto più rapide e i soliti privilegi in fatto di prenotazioni, bagaglio, ecc, che in generale mi semplificano la vita.
L'ha detto Carlo, 10 gennaio 2008 alle 13.08
Rimaneva sempre 'Mi manda Rai Tre!...
;-)
L'ha detto Massimo, 10 gennaio 2008 alle 17.03


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