Orizzontintorno Carlo Paschetto
Logo orizzontintorno Carlo Paschetto


06 Freddo, nebbia e neve
APR Viaggi verticali, The summit quest
Il Piz Palų si alza di fianco al Bernina, sulla cresta spartiacque che divide l'Engadina dalla Valtellina. Sfiora i quattromila metri di quota ed è un'ascensione classica delle Alpi Centrali. L'avevo già salito dieci anni fa tondi tondi, verso la fine dell'inverno, e la ricordo come una delle giornate pių fredde che mi sia mai capitato di affrontare nella mia esperienza alpinistica.
Partiti con un sole bellissimo, Bruno ed io venimmo colti quasi in vetta dal brutto tempo. Io mi fermai sulla cima del Palų Orientale, a quasi 3.900 metri, completamente congelato e in balìa di un vento bestiale. Bruno proseguì per qualche centinaio di metri lungo una sottilissima cresta quasi orizzontale fino alla vetta Centrale, a quota 3.905. I duemila e passa metri di discesa in neve polverosa lungo il ghiacciaio del Morteratsch, comunque, ci ripagarono alla grande di tutto il freddo che avevamo mangiato.

Così, dieci anni dopo, ho deciso di tornare sul Palų, sia per iniziare a salire un po' pių in alto in vista degli obiettivi estivi, sia per effettuare la prima uscita con Massimo, nuovo socio di cordata dalla lunga esperienza e carriera alpinistica, che all'attivo vanta anche qualche spedizione extraeuropea e che sul Palų non era mai stato.
Massimo, per inciso, ha un ruolo da protagonista in questo mio ritorno all'alta quota e, soprattutto, nella vicenda del mio summit quest. In altre parole, se questa ripresa dell'attività dovesse pių avanti concretizzarsi davvero in qualche risultato apprezzabile, la leva decisiva la dovrei in buona parte a lui.
Insomma, questa nuova cordata aveva ben da essere finalmente messa alla prova. Così, sveglia alle 4.50 (sob) e via a prendere la prima funivia del Diavolezza, dalle parti del Bernina Pass. In teoria, previsioni del tempo pių che discrete, almeno fino al pomeriggio.

Situazione meteo alla partenza della funivia, quota duemila, ore 8.30: cielo coperto e temperatura a -7º. Situazione a quota tremila: uno schifo. Visibilità pessima, vento e fiocchi di neve. Come potete intuire, non siamo andati molto lontani: abbiamo giusto risalito la prima seraccata (peraltro molto pių aperta di come la ricordavo), ma poi, perlomeno io, non sono andato oltre i 3.300 metri. Non distinguevo pių nemmeno la mia traccia in mezzo ai crepacci, avevo freddo, e le condizioni erano davvero poco invitanti. Il mio forte socio ha provato a proseguire per altri cento o duecento metri, prima di girare gli sci a valle e arrendersi a sua volta.
Comunque millecinquecento metri di discesa lungo il ghiacciaio, con una neve a tratti stupenda, gių fino alla stazione ferroviaria del Morteratsch, non ce li ha tolti nessuno.

Niente quarta cima di stagione, dunque, ma giornata piena in ogni caso. Soprattutto, nessun problema con il ginocchio, che evidentemente soffre proprio solo la corsa. Resta il punto: se non posso andare a correre, come accidenti mi alleno?

Partenza per il Palų: il meteo non promette nulla di buono
Massimo alle prese con la prima seraccata
Il titolare qui, in mezzo al ghiacciaio del Morteratsch
13.46 del 06 Aprile 2008  
 
Non ci sono commenti a questo post


Inserisci un commento
Nome
Commento
E-mail
Sito web
Controllo CAPTCHA Image
Altra immagine


orizzontintorno Carlo Paschetto orizzontintorno Carlo Paschetto orizzontintorno Carlo Paschetto
Copyright 2003-2017 Orizzontintorno   |   P. IVA 09609460960   |   Informazioni   |   info [at] orizzontintorno.com

Tutti i diritti riservati. I contenuti di questo sito sono licenziati Creative Commons Copyright. Orizzontintorno è un sito web di proprietà di Carlo Paschetto e non è da considerarsi in alcun modo una testata giornalistica in quanto non prevede periodicità nell'aggiornamento. Il titolare non si assume alcuna responsabilità per quanto pubblicato all'interno dei commenti del blog.

logo