Ho un abbonamento ad Era.
Ti spiego: da quando ho abbandonato gli hotel e mi sono
trasferito
in Chmielna 10-30 non ho(avevo) più il collegamento
ad Internet, ed è di fatto l'unica cosa che mi manca(va)
rispetto allo stare in albergo. E dunque mi son messo a
caccia di una sim polacca da infilare qua dentro al portatile,
ché fra l'altro mi permette(rebbe) così di
collegarmi ovunque: in casa, in autobus, in aeroporto, seduto
sul ramo di un albero, in riva ad una spiaggia sul Baltico.
Sì, lo so, non mi collegherò mai dalle spiagge
del Baltico, se è per questo (probabilmente) nemmeno
seduto sul ramo di un albero, ma per dire.
Tu dici, facile procurarsi la sim, soprattutto dopo
aver superato la prova del contratto di affitto. E qui ti
voglio. Perché ciò che ti potrebbe apparire
di una complessità frustrante - affittare una casa
a Warszawa - è una sciocchezza, e ciò che
a naso ti sembra particolarmente semplice - comprare una
sim - in Polonia è un'esperienza psichedelica.
Già in Italia c'è un negozio di telefonini
ogni metro di strada, in Polonia è tutta un'altra
storia. Comunque.
Ci sono quattro provider di telefonia mobile in Polonia:
Orange,
Plus,
Era
e il nuovissimo Play.
Insomma, pensa - nell'ordine - a Tim, Vodafone, Wind e Tre,
e il paragone è bello che fatto. Play lo tagliamo
subito: non hanno nulla per la connessione dati. Almeno,
così ho capito (sai com'è, il polacco). Certo,
per essere nuovi nuovi sul mercato non è un granché
come biglietto da visita.
Plus mi dicono essere i più fichi, cioè, quelli
che puoi anche essere appollaiato su un albero in mezzo
ai Tatra e puoi star certo che sul tuo cellulare brilleranno
le sei tacche. A Warszawa centro hanno degli uffici spaziali
proprio al pian terreno del grattacielo del Marriot: stacchi
il numerino e in men che non si dica ti accomodi in poltrona
davanti ad un loro client manager. Che nove su dieci non
parla inglese, ma questo è un particolare di poco
conto, con un po' di pazienza.
Sta di fatto che se il tuo problema è la connessione
dati, e no, di telefonare non te ne frega nulla perché
ti arrangi già con l'aziendale e con il tuo personale,
loro ti possono offrire solo una ricaricabile a 3 groszy
per kappa: come a dire che un giga di traffico ti si pappa
un cento euro, groszy più, groszy meno. Se ti metti
a p2ppare da Chmielna 10-30, costa un botto.
Quelli di Era sono più rilassati, quasi zen, e poi
son blu. Quest'anno mi vira tutto al blu, evidentemente:
vestiti nuovi blu, giaccone nuovo blu, auto nuova blu, mutande
nuove blu. Mi sa che devo abbandonare i miei amati occhiali
rossi e passare ad una montatura blu.
Gli amici di Era non trattano ricaricabili, ma ti possono
fare un abbonamento. E fin qui. Sì, stai già
mettendo le mani avanti, lo so: no, l'abbonamento è
un casino, e chi ha il tempo di gestirlo, mi ci manca solo
questo, e bla bla bla. Ma loro sorridono molto, parlano
inglese e in breve ti convincono che il gioco è fatto:
120 złoty al mese e tac, tutto il traffico che vuoi in banda
larga fino a 5 giga di dati.
Yummi, sembra davvero fico, e poi così ho anche un
numero di telefono polacco, un +48 al posto di un +39, lo
posso anche mettere sul biglietto da visita, che vuoi mettere?
Lipperlì l'unico problema sembra essere il contratto:
va disdetto prima di andarsene dalla Polonia, ma che ci
vuole? Gli uffici di Era sono pure a due passi da casa.
Del resto, Orange offre una fra due scelte: ricaricabile,
alle medesime condizioni di Plus, o abbonamento, allo stesso
costo di Era, ma con limite a 4 giga. E dunque.
Ora: tu lo devi vedere un contratto polacco di telefonia
mobile. Innanzitutto, è interamente scritto il polacco.
Io ho capito che podpis significa firma, e dunque
ho firmato ovunque ci fosse scritto podpis, ma potrei
anche avergli firmato, chessò, che gli cedo il mio
stipendio di un anno, l'usufrutto gratuito del mio cesso,
o la collezione intera di Topolino. E vabbè.
Poi: mi hanno chiesto il passaporto. Ecco il passaporto.
Lo hanno fotocopiato. Poi ci hanno ripensato, hanno blaterato
qualcosa fra loro, tipo comunitaski europeski, ed
hanno deciso che bastava la carta d'identità. Gli
ho fatto presente che comunque avevano già il passaporto,
ma no, per sicurezza hanno voluto fotocopiare anche la carta
d'indentità. E vabbè.
Poi ci hanno ripensato, ancora. Hanno distrutto tutto in
una di quelle macchine che nuclearizzano i fogli di carta
- giuro - e hanno rifotocopiato il passaporto. Ok, fine?
No.
Ho una carta di credito? Sì, ho una carta di credito.
E' platinum? Platinum? No, non è platinum,
perché? Vabbè, fotocopiamo anche questa, ma
- attenzione - coprendo il numero di serie con un post-it.
Uh... fantastico... grazie, ma... cosa ve ne fate se coprite
il numero? Ah: serve solo come garanzia per non pagare il
deposito cauzionale. Ho capito. Forse. No, a pensarci non
ho capito un tubo. Ah: se ho una carta di credito significa
che allora posso pagare. E' una garanzia, appunto. Uh...
ho capito... no, non ancora. A parte che se ho una carta
di credito non significa affatto che io possa pagare, ma
vabbè, lasciamo perdere, il punto è: cosa
ve ne fate della copia della mia carta di credito se poi
il numero lo cancellate? Mi spiego meglio: come faccio,
in parole povere, a pagare, io? Nel senso, mi avete fatto
l'abbonamento, e va bene, ma: scusate, io come pago? Come
pago i 120 złoty mensili per il traffico dati e le eventuali
telefonate?
Mi guardano un po' strano e si guardano fra loro. Beh, ma
è ovvio: pago quando arriva la fattura!
Eggià, pago quando arriva la fattura. E dove arriva
la fattura? E come la pago la fattura, quando è arrivata
non so dove?
Ci guardiamo tutti.
Riparto da capo. Dunque. Avete la mia carta di credito:
non potete fare un normale addebito sulla carta? No, non
si può. Il regolamento non lo contempla. Cioè,
fatemi capire: la carta va bene come garanzia che io possa
pagare, ma non vi tenete nemmeno il numero e quindi non
si capisce che accidenti di garanzia sia nel caso io poi
non paghi, epperò non la potete usare nemmeno come
mezzo di riscossione...
Ok: allora addebitatemi direttamente il conto in banca.
No, non si possono fare transazioni internazionali. Ossantapazienza.
Una cosa alla volta, vediamo. Numero uno: dove me la mandate
la fattura? Perché in Chmielna 10-30 non c'è
nessuno a ritirare la posta e non è detto che ci
sia io, e se me la mandate in Italia chissà quando
arriva. Va bene, facciamo in ufficio. Lì almeno forse
qualche anima pia alla reception collega il nome sulla busta
con la mia faccia, e lasciamo perdere che io sia un esterno
e che le receptionist cambino ogni tre giorni.
Numero due: come diavolo la pago, la fattura, ammesso mai
che riesca a riceverla? Come, in CONTANTI QUI DA VOI??
Sob.
Ho un abbonamento ad Era. Funziona da dio, va come una scheggia.
Vedi, lo sto usando anche adesso da casa. Puoi anche chiamarmi
al mio nuovo numero, il +48.
Sì, ma come farò a pagare la fattura?
(Per la cronaca: buferissima di neve su Warszawa) |