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Sempre a proposito,
un altro post noiosissimo su alcuni effetti a làtere.
Si parla di
nuovo di numeri, dati, tabelle, ma ormai lo sapete che sono
intrippato con 'sta storia, non se ne esce. Dunque, mi autocito:
andate avanti solo se siete morbosamente curiosi, o moralmente solidali,
o prossimi alla demenza senile come il sottoscritto e avete analoghe
e patetiche ambizioni visionarie di ringiovanimento. Insomma, se
vi interessa conoscere i dettagli di questa disperata autoterapia
per overquarantenni sedentari, che si mettono all'improvviso in
testa di salire davvero un ottomila, o giù di lì.
Il peso continua a scendere, pochissimo per volta, ma costantemente:
ormai sono quasi prossimo ai settantanove punto zero, quattro chili
circa persi in due mesi e mezzo. Idem la massa grassa, che è
scesa al 20%, un paio di punti in meno del dato di partenza. Sotto
i venti, stando alle tabelle, potrò dire di essere finalmente
entrato in uno stato di forma minimo accettabile per uno della mia
età, nelle mie condizioni. Finalmente un traguardo interessante
che, per la cronaca, si traduce anche in un secco buco in meno sulla
cintura, o in una taglia in meno. Il fenomeno è evidentissimo
e la cosa curiosa è che non riguarda solo i pantaloni: all'improvviso
sto recuperando una taglia anche nelle camicie. Insomma, il collo
40 non mi soffoca più :-)
A ben vedere, comunque, i pantaloni larghi sono una bella rottura.
Detto poi che in definitiva il dolore al tendine va e viene - mi
sembra di capire che dipenda un po' dalle giornate, un po' dalla
mia progressiva attitudine a controllare il modo in cui corro -
da un paio di settimane in qua sono invece ricomparsi sintomi giovanili
di affaticamento dei quali manco ricordavo l'esistenza. Tipo dolore
alla milza, per intenderci. Appena appena, per carità: compare
dopo una ventina di minuti e altrettanto rapidamente se ne va. Ho
deciso che è un buon segno: significa che in qualche
modo il fisico sta iniziando a rispondere con gli stessi segnali
di una volta.
Ho anche osservato che sia le pulsazioni massime, sia la frequenza
media, stanno aumentando. Uhm... io credevo dovessero scendere.
Due mesi fa in condizioni di affaticamento arrivavo al massimo a
177-178, adesso arrivo a picchi di 181. Eppure mi sento molto meglio
e recupero molto più rapidamente. Devo approfondire la questione.
Il test sotto sforzo che ho fatto un mese fa ha peraltro dato esito
molto buono: posso forse dedurre anche in questo caso che l'aumento
della frequenza massima sia un buon segno? In altre parole: significa
che il cuore si sta abituando a sopportare di più?
Mah.
Controllo un po' di più le mie (storiche) pessime abitudini
alimentari. Ad esempio per anni, e fino a un paio di mesi fa, ho
bevuto quasi sempre solo birra, sia a pranzo che a cena: adesso
a pranzo bevo sempre acqua, a cena prendo spesso vino ma qualche
volta anche acqua. Questa sera, per dire, niente vino ed un intero
litro d'acqua: magari a voi sembra un fatto del tutto naturale,
per me è un fenomeno paranormale. Sta di fatto che l'acqua
sta entrando nella mia "dieta" (mi vergogno a chiamarla
così... ) e dovete considerare che fino ad oggi l'unico utilizzo
che mi fosse noto era per lavarmi. Ho addirittura preso l'abitudine
di tenermi una bottiglia d'acqua in macchina: interpreto questo
fatto come un evidente sintomo di psicosenilità precoce.
Altro fatto: ho quasi del tutto eliminato le bibite gassate, anche
se al mio amato Cocone da frigo ancora non rinuncio. Eccheccazzo,
non fumo più, quasi non mi taglio più una fetta di
salame, fra un po' non bevo nemmeno più: almeno la Coca Cola,
che diamine!
Un altro effetto curioso è il tipo di fame
che sviluppo dopo le mie sessioni di corsa. Partite dal presupposto
che d'abitudine, io, a parte un amore patologico per ogni genere
di frutta, sono solito infarcirmi di carboidrati tutti, di fritti
di ogni genere, di salumi e di formaggi. Non sono un gran carnivoro,
o meglio: il concetto di carne per me si sublima nell'hamburger,
al massimo al massimo nella milanese impanata. Meglio se c'è
solo l'impanatura e la milanese dentro chissenefrega. Il pesce potendo
lo evito, a meno che non si tratti di fritto misto o di strafogarsi
di cozze al vino bianco. La carne rossa sta al vostro titolare qui
come il cibo per gatti a Gualtiero Marchesi: potessi, introdurrei
una legge per l'obbligo della carbonizzazione sulla griglia di ogni
genere di carne.
Capite dunque bene il tipo che state leggendo.
Ecco. Ad esempio, oggi, dopo i miei sesssanta minuti di corsa in
piena ora di cena, digiuno dall'una del pomeriggio, mi sono presentato
al ristorante dell'hotel con un unico desiderio in testa: un litro
d'acqua, un'insalata, due uova. Pensandoci attentamente, avrei addirittura
potuto ordinare un carpaccio, che nel mio caso è quasi come
bestemmiare. Dirò di più: quasi ero tentato dall'orata
alla griglia!
E' possibile che io abbia allucinazioni sensoriali ed olfattive,
e percezione distorta delle mie volontà, prima di schiattare?
O saranno piuttosto quelle pastigliette rosse di lsd? |
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