Orizzontintorno Carlo Paschetto
Logo orizzontintorno Carlo Paschetto


09 Marathon man reloaded
FEB Running
Riprendo il tema: si vede che mi sto appassionando, vero? Macinando chilometri (si fa per dire, naturalmente: sono i chilometri che stanno inesorabilmente macinando me) ed osservando - o meglio, subendone - le conseguenze sul mio malandato fisico, mi sono messo a studiare un po' la faccenda alla ricerca di un metodo. In altre parole, se non hai soldi da buttar via in un personal trainer, come ti regoli per non rischiare di schiattare e fare invece qualcosa di davvero buono e costruttivo?
Manco a dirlo, goglando running, tabelle, adulti ed altre parole chiave in tema, si può essere travolti da un volume raccapricciante di informazioni, senza contare che con buona probabilità almeno la metà di quelle medesime informazioni è fuffa, se non addirittura dannosa e fuorviante. Così ho cercato di tenermi sul divulgativo per podisti peones, roba tipo Reader's Digest per intenderci, nulla di troppo pretenzioso, scientifico, o approfondito, ma che abbia almeno la parvenza di dare qualche consiglio serio ad un quarantatreenne ignorante in materia che, dopo aver trascorso anni incollato ad una sedia, decide all'improvviso di alzarsi e andare a correre. Pardòn, fare del running. Insomma, come in gioventù, quando agonistici lo eravamo davvero.
E, ovviamente, leggendo qua e là ho scoperto che sto disastrosamente sbagliando tutto.

Ora, vi avverto: questo post sta per prendere una noiosissima piega molto committed, orientata solo ai fanatici: si parlerà di numeri, parametri, equazioni e visioni, come si addice a qualunque quarantenne colto dall'immancabile e triste raptus adolescenziale. Qui si fanno le cose seriamente, lo sapete, quindi andate avanti solo se siete morbosamente curiosi, o moralmente solidali, o prossimi alla demenza senile come il sottoscritto, e se avete analoghe e patetiche ambizioni visionarie di ringiovanimento. Soprattutto se appartenete a quest'ultima categoria, quel che segue è per voi.
Aggiungo una cosa: Linus - il deejay intendo, che ha passato i cinquanta da mo', dice che ha iniziato a correre a quarantacinque anni, partendo da zero. Oggi è un pazzo fanatico capace di terminare la maratona in poco più di tre ore e mezza. Quindi, volendo, si può (per la cronaca, io non ho il medesimo obiettivo: io voglio salire un 8000. Vabbè, un settemila. Ok, un seimila. Va bene, va bene, diciamo che per il momento ci accontentiamo di un cinquemila alto alto, occhei? Uffa...).

Dunque: questi ultimi tre giorni mi sono messo d'impegno. Ho interrotto la regola dei giorni alterni e invece di fare la pausa programmata sono andato a correre tutte le sere. Semplicemente, mi sembrava di sentirmela: ci sto prendendo gusto, appunto.
Le prime due serate, fra corse e soste per riprender fiato, sono stato in ballo un'oretta ciascuna. Ieri sera solo mezz'ora: non ne avevo proprio più, mi facevano male i tendini del piede e mi è sembrato anche di andare un po' in tachicardia. Suggestione, probabilmente, ma sapete com'è. Complessivamente ho sempre mantenuto il mio ritmo costante, dal quale non riesco a schiodarmi: faccio 3 km in 20', al massimo sgarro di un minuto quando sono davvero affaticato. Pochino pochino, lo so, ma questo è: per comparazione, quando ero al liceo percorrevo la stessa distanza in circa 11', quasi la metà del tempo odierno...

Il "mio" percorso offre due piccole salite e conseguenti discese, che secondo me non è male: nulla di che, ma su un giro di un chilometro e mezzo si fa un dislivello di circa 40 metri. La tratta più lunga che sono riuscito a correre senza pause è stata di un paio di giri, tre chilometri per venti minuti, e guarda caso ci sono riuscito solo la prima delle tre serate. Sia la prima che la seconda sera ho complessivamente corso per 42' nell'arco di un'ora, totalizzando 6 km o poco più in entrambe le occasioni, ma la prima sera sono stato più regolare e mi sono fermato solo tre volte, la seconda quattro. La terza, come detto, ho mollato dopo mezz'ora, venti minuti della quale passati a correre, ma con diverse pause. Polpacci di ghisa, tendini doloranti, ecc.
Poi, come detto, mi sono messo a sfrugugliare su Google e sono andato a leggere questo.

Sbaglio tutto. Primo: io esco dall'albergo, accendo l'iPod e inizio a correre, e invece dovrei camminare almeno cinque minuti per riscaldarmi. Secondo: le mie sedute (il termine sedute, nel mio caso, è appropriato) dovrebbero essere *sempre* di un'ora, indipendentemente da quanta corsa effettiva faccia. Terzo: fra una corsetta e l'altra non dovrei fermarmi per le mie pause, ma continuare a camminare senza sosta, arrivando appunto a totalizzare un'ora in movimento. Sarebbe paradossalmente meglio che camminassi 55' e corressi solo 5' che non ciò che faccio adesso, correre quaranta minuti e stare fermo a respirare gli altri venti, pur cercando di fare stretching.
In altre parole, ieri sera non ne ho imbroccata una: sono uscito per soli 30', nonostante fra l'altro avrei comunque fatto bene ad osservare un giorno di riposo per evidente affaticamento; ho iniziato subito correndo, senza la camminata di riscaldamento; ho corso per un chilometro e mi sono fermato perché ero troppo stanco; sono stato fermo un minuto a respirare e poi sono ripartito per un altro chilometro; mi sono rifermato per altri 4' e poi sono ripartito per l'ultimo chilometro e mezzo, interrompendolo peraltro almeno due volte e fermandomi ogni volta. Insomma: ho fatto un vero casino da principiante invasato.
Però stamattina i polpacci non hanno scioperato, ed anzi :-)

Poiché inoltre mi sto monitorando per benino (un po' per timore, un po' per curiosità: a proposito, e se andassi a farmi un bel cardio sotto sforzo così per tranquillità?), ho imparato i miei numeri, soprattutto il famigerato VO2Max: nel mio caso, un misero 33, che secondo la tabella del mio cardiofrequenzimetro (sì, perché ho un altimetro con cardiofrequenzimetro, un aggeggino molto utile se si hanno ambizioni infantili nascoste), considerate la mia età, la mia abitudine al movimento (low), il mio stato di forma (low), altezza, peso, ecc, è un valore considerato "fair". Be', dài, pensavo peggio.
Ed Viesturs, il primo americano a conquistare tutti i quattordici 8000 senza l'ausilio delle bombole di ossigeno, ha 66. Per dire.
Dati i miei parametri, il valor medio per potermi considerare in buona forma (dove buona forma non è esattamente quello che ti porta a quota ottomila...) dovrebbe essere attorno a 40. Pare che ci vogliano almeno sei settimane di impegno per riscontrare una variazione apprezzabile del VO2Max e che nel mio stato, per arrivare all'obiettivo dei 10 km di corsa in un'ora, occorrano almeno dodici settimane di allenamento costante, più di quel che credevo. Ma in fondo stiamo parlando di meno di tre mesi: non è un obiettivo impossibile, tutt'altro. Certamente servono costanza ed ostinazione, queste sì. Io ci provo. Giuro che dovessi scassarmi prima i maroni sarete i primi saperlo (è evidente che lo scrivo qui per condannarmi, si capisce?).

Un'altra cosa utile che ho imparato è che il carico di lavoro al quale posso sottopormi è irrimediabilmente legato al mio IMC, attualmente pari a 25: in teoria non male, ma in realtà almeno un punto troppo alto per le mie ambizioni. Poiché il mio obiettivo è di correre i famosi 10 km (in un'ora), dovrei scendere almeno a 24: in altre parole dovrei calare almeno di due o tre chili e non superare la soglia degli 80. Poi, certo: secondo questi signori il mio peso ideale dovrebbe essere suppergiù 71-72 chili: peccato che lo fosse quando *fumavo*! Da quando ho smesso sono schizzato ad 82-83 e non sono mai più sceso sotto gli ottanta, a meno delle gastroenteriti selvagge che mi son fatto in Tibet.

Insomma, sono intrippatissimo e in pieno rush adolescenziale. Ho ottime probabilità di rompermi le scatole e smettere di tediare il prossimo in tempi brevissimi, quindi non disperate, ma in caso contrario mettiamola così: dovessi miracolosamente sopravvivere alle tabelle ed averne ragione, immagino peraltro solo grazie al contributo di qualche fungo allucinogeno boliviano, è probabile che in estate qua dentro finisca qualche bella foto.
La mia unica certezza, per adesso, è che in un'ora spesa fra corsette al trotto e lunghe pause di ossigenazione brucio quasi 900 KCal. Poi mi faccio una doccia calda e mi siedo al tavolo del ristorante I Castelli di Alba. E mando in fumo la mia precedente ora di buona volontà spesa a consumar l'asfalto.
Comunque domani mi peso e vi so dire.

P.S. Lo so che preferivate i travel log, ma - nel caso ve lo stiate chiedendo - per il momento rimbalzo solo fra Milano ed Alba, né si sa quando ripartirò, né, soprattutto, per dove.
00.41 del 09 Febbraio 2008  
   
2 commenti pubblicati
Superata la soglia dei quarant'anni, oltre al corretto programma, si deve fare attenzione anche al tipo di scarpe da "tennis" che si usano, io l'ho scoperto a mie spese. Avevo inizato con un normalissimo paio di Asics da runner comprate in un punto vendita di una nota catena dove i commessi sanno poco o niente di quello che vendono. Dopo qualche mese ho iniziato a notare un leggero dolore ad un muscoletto di cui neppure immaginavo l'esistenza, il dolore è aumentato sempre più fino a dover smettere di correre. Ho goglato e mi sono fatto l'autodiagnosi: Sindrome del Tibiale Anteriore (anche detta Shin Splints). La visita dallo specialista ha confermato. A parte il tema della riabilitazione, che è stato abbastanza lungo, il punto fondamentale per ricominciare a correre è stato acquistare le scarpre giuste. Già, perchè non abbiamo tutti i piedi uguali, ci sono principalmente 3 categorie: pronatori, supinatori e neutri. Io appartengo ai pronatori, quindi tendo ad appoggiare il piede all'interno, questo piccolo difetto, ampliato e ripetuto tante volte durante la corsa, può portare all'infiammazione del suddetto tibiale. Per evitare che questo accada devo quindi usare scarpe antipronazione che hanno un rinforzo verso l'interno e compensano. Se proprio si desidera il massimo è consigliabile una scarpa neutra e un plantare fatto su misura, io ancora non mi sono spinto a tanto. Però conoscere il proprio piede e acquistare di conseguenza una scarpa corretta è fondamentale per ridurre le possibilità di infiammazioni a muscoli e tendini.
Ciao g.
PS: io uso Brooks Adrenaline antipronazione.....
L'ha detto gianni, 11 febbraio 2008 alle 18.47
Sono sempre piu' moralmente solidale, considerata anche la cucina piemontese alla quale sei costretto, notoriamente povera, insipida e leggerissima ;)
L'ha detto Lara, 11 febbraio 2008 alle 20.03


Inserisci un commento
Nome
Commento
E-mail
Sito web
Controllo CAPTCHA Image
Altra immagine


orizzontintorno Carlo Paschetto orizzontintorno Carlo Paschetto orizzontintorno Carlo Paschetto
Copyright 2003-2020 Orizzontintorno   |   P. IVA 09609460960   |   Informazioni   |   info [at] orizzontintorno.com

Tutti i diritti riservati. I contenuti di questo sito sono licenziati Creative Commons Copyright. Orizzontintorno è un sito web di proprietà di Carlo Paschetto e non è da considerarsi in alcun modo una testata giornalistica in quanto non prevede periodicità nell'aggiornamento. Il titolare non si assume alcuna responsabilità per quanto pubblicato all'interno dei commenti del blog.

logo