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Tramonta il sole sulla Pianura Padana attraverso il finestrino alla mia sinistra. I Tati, dietro, dormono piegati nei loro seggiolini. I cartelli chilometrici sulla A1 non finiscono mai, anche se viaggi verso nord e il limite tende a zero, nonostante la variante di valico alle spalle, o forse proprio per questo. Poi, magari, ne racconterò anche di questi due giorni.
A rientrare da un weekend trascorso a Pàvana non è nemmeno poi strano che ti venga da riascoltare Eskimo, sarebbe piuttosto curioso il contrario. Non c'è altro da aggiungere ad una vita intera, è tutto lì fra le righe, compresi i Tati dietro. Lo è per almeno due generazioni consecutive. Le altre son tagliate fuori, e non avrai mai alcun modo di spiegarglielo, né puoi sperare che lo capiscano. Io appartengo alla seconda. E' possibile che mi commuova più di quanto le medesime righe non suonino amare per la prima.
Poi, per dire, posson anche farti schifo Anime Salve ed Eskimo, ma allora passa oltre, ché non ce n'è. Non è questione di gusti. E' questione di parole e corde e poesia e sillabe e vita.
Bisogna saper scegliere il tempo / non arrivarci per contrarietà. |
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15.59 del 27 Ottobre 2008
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