Orizzontintorno Carlo Paschetto
Logo orizzontintorno Carlo Paschetto


13 Techno awareness
NOV Diario, Coffee break, Web e tecnologia
Vivo l'ottanta per cento del mio tempo in trasferta, compresso e sincronizzato all'interno di un'agenda replicata in tempo reale dentro a tre distinti nonluoghi - smartphone, laptop e web - in modo che possa accedervi da ognidove ed ogniquando, e che lascia uno spazio millimetrico alle ripianificazioni dell'ultima ora, incastrandomi come in un perfetto rompicapo tridimensionale impegni di lavoro, familiari e tempo libero.

Non mi è chiaro, come non lo è alla quasi totalità dell'umanità digitale intera, se questo lifestyle (sul quale torneremo, perché è un po' che devo scriverne a parte) sia possibile proprio grazie alla tecnologia o al contrario sia la tecnologia il fattore determinante e la causa delle nostre vite programmate come un giro in pista di Formula 1.
Della scontata serie: si viveva meglio quando si viveva (tecnologicamente parlando) peggio? (No, si viveva solo diversamente).

Sta di fatto che oggi sono ad Alba, stasera rientro a Milano, domani non ho un buco libero e sabato mattina sono in altre faccende affaccendato. E poi, lunedì a pranzo devo nuovamente essere ad Alba, mercoledì parto per Innsbruck e la settimana dopo sono in Francia. Solo che.

Solo che già dovevo trovare il tempo per far montare le gomme invernali, e mo' mi son pure beccato una classica sassata sul parabrezza che mi ha lasciato in ricordo una bella scheggiatura (più piccola di una moneta da due euro, come dice la pubblicità).
Sconfortato, guardo l'agenda.

Telefono al gommista: è un amico, lunedì mattina aprirà apposta alle sette per occuparsi della mia auto.
Poi vado su Internet, cerco CarGlass, mi lascio guidare dall'efficientissima procedura on-line che, in pochi minuti, mi diagnostica l'intervento, mi propone i centri più vicini al mio itinerario casa-gommista-ufficio, si pappa i miei dati, mi chiede quando esattamente io abbia bisogno che venga effettuato l'intervento; propongo lunedì mattina fra le otto e le dieci, mi chiede i dati della mia assicurazione, mi manda al mio indirizzo e-mail una pre-conferma dell'appuntamento completa di mappa per raggiungere il centro riparazioni, numero verde per eventuali modifiche dell'appuntamento ed estremi della prenotazione.
Non faccio nemmeno a tempo ad aprire l'e-mail che, nel giro di sessanta secondi, mi telefonano dal centro prenotazioni CarGlass per confermarmi l'appuntamento e chiedermi i dettagli dell'assicurazione per preparare la documentazione, in modo che lunedì mattina io possa sbrigarmela a tempo di pit-stop da gran premio.

Poi, in pochi minuti, mi prenoto l'hotel ad Innsbruck e sincronizzo lo smartphone con i dati dell'indirizzo, in modo da poterli impostare sul navigatore dell'auto.

Ci sono giorni in cui io adoro la nostra civiltà tecnologica, persino in un paese al limite del terzo del mondo digitale quale è il nostro.
10.52 del 13 Novembre 2008  
 
2 commenti pubblicati
Che non tutta Italia sia ad alta velocità è vero, che vi siano pochi internet point è vero, che negli hotel l'accesso costi come un server di ultima generazione è altrettanto vero, eccetto questo non mi pare ci siano grandi differenze con il resto del mondo. Che poi i cittadini di paesi stranieri passino passino più tempo di noi attaccati a internet lo posso anche capire: se uno vive chessò a Tipperary (IRL), ad Akron (Ohio - USA) oppure a Dresda (D) non è che abbia molte alternative. Un siciliano che da marzo a novembre passa più di 5 minuti al giorno davanti a internet invece è da richiudere for ever, per un altoatesino poi estenderi a tutto l'anno. Insomma, il clima un minimo c'azzecca. Anche negli USA è così, in Florida e California i giovani passano molto meno tempo su internet rispetto ai loro coetanei di stati quali Ohio, Oregon etc... E E poi diciamocelo, internet per il tempo libero è proprio da sfigati, più si è giovani più sfigati si è...(almeno io mi salvo un po'....)
L'ha detto gianni, 14 novembre 2008 alle 11.49
uhm, concordo con l'analisi solo in parte. Il punto è che tralasciando gli altri continenti, per i quali la tua analisi in qualche modo può funzionare, l'Italia in termini di servizi Internet (e mille altre cose, come al solito) è all'ultimo posto rispetto ai paesi occidentali di qua dell'oceano. I servizi pubblici e turistici, per dire, che fanno uso della rete e che lo fanno in maniera efficiente per gli utenti, sono ridotti ai minimi termini. Ho fatto l'esempio di CarGlass perchè mi è parso, una volta tanto, un esempio di qualcosa fatto bene: una rarità in un paese dove il tanto sbandierato sistema web delle Poste, tanto per dirne una, ha uno dei sistemi di registrazione ed accesso più assurdi del pianeta. E vogliamo parlare dei miliardi, nostri, buttati nel cesso per la pagliacciata di Italia.it?
Tema lunghissimo...
L'ha detto Carlo, 14 novembre 2008 alle 12.22


Inserisci un commento
Nome
Commento
E-mail
Sito web
Controllo CAPTCHA Image
Altra immagine


orizzontintorno Carlo Paschetto orizzontintorno Carlo Paschetto orizzontintorno Carlo Paschetto
Copyright 2003-2017 Orizzontintorno   |   P. IVA 09609460960   |   Informazioni   |   info [at] orizzontintorno.com

Tutti i diritti riservati. I contenuti di questo sito sono licenziati Creative Commons Copyright. Orizzontintorno è un sito web di proprietà di Carlo Paschetto e non è da considerarsi in alcun modo una testata giornalistica in quanto non prevede periodicità nell'aggiornamento. Il titolare non si assume alcuna responsabilità per quanto pubblicato all'interno dei commenti del blog.

logo