Due cose al volo, che non c'entrano nulla, ma giusto per togliermi un paio di sassolini dalle scarpe.
Uno. Detto che non me ne può fregare di meno (e già, il solo premetterlo, palesa evidentemente il contrario), la hostess Alitalia non solo può fare il cavolo che le pare, ma ha tutto il sacrosantissimo diritto di mettersi un cappio al collo e allo stesso tempo di chiedere aspettativa per andare a giocare al GF. Non esiste ragione al mondo per cui le due cose siano in antitesi. Con buona pace di quei supponenti palloni gonfiati che l'attaccano in tv e del tutto indipendentemente dalla questione Alitalia e dallo scandaloso modo in cui è stata affrontata da tutte le parti in causa: governo, sindacati, piloti ed hostess.
Il fatto che la tipa di cui sopra venga spinta in modo intimidatorio ad abbandonare il gioco perché passibile altrimenti di licenziamento la dice lunga sullo stato delle cose in questo Paese. Anche il fatto che Mentana le dedichi una intera trasmissione la dice lunga.
Due. Quelli che fanno la notte davanti all'ospedale ad aspettare il padre della Englaro, con il solo scopo di rompergli i maroni - giusto per dirla in modo sintetico senza stare a perderci tempo - andrebbero semplicemente spediti in miniera con un bel piccone.
Se infine questi due "eventi" non venissero trattati dai Media nel modo nel quale lo sono o, per meglio dire, non venissero trattati punto, questo sarebbe un Paese sicuramente diverso. |