L'apertura di stagione, nel senso delle pelli di foca, quest'anno arriva tardi e dopo qualche pistata domenicale dedicata a Leonardo. Si va alla Madonna del Cotolivier, gita facile facile dalle parti di Sauze d'Oulx, interamente per boschi: più che altro, abbiamo puntato a qualcosa in totale sicurezza, considerata la quantità assurda di neve in circolazione e le condizioni del manto, con crosta ventata un po' ovunque e strati superficiali a bassa quota già rovinati dal ciclo di disgelo diurno e rigelo notturno.
Il risultato non è stato un granché. Un po', appunto, la bassa quota, un po' il bosco, un po' il tempo stupido con sole a tratti e qualche raffica di vento teso: fatto sta che la discesa è stata orrenda, con neve gessosa tipo vinavil che s'attaccava alle solette formando uno zoccolo ingovernabile. Che ti verrebbe anche da stramaledire un pochetto il dio delle nevi, se pensi che a terra ce ne sono almeno un paio di metri, apparentemente ancora polverosi, perlomeno a tratti.
Invece 'na cippa, non si va proprio, a parte Bruno che come al solito riuscirebbe a concatenare due serpentine dovesse pure sciar giù da un pendio di bostik appiccicato a un ghiaione.
Tutto sommato, comunque, importa un fico: ciò che conta è aver fatto la prima traccia anche per il 2009. Soprattutto, a poche ore dai 16km della sera precedente, corsi in 1h32'. La mezza nelle due ore è ormai a portata di mano, anzi: di gambe.
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