Insomma, per quanto mi ci metta alla fine non so nemmeno come metterla giù. Il punto è che penso di avere inseguito questo sogno più di cento altri ai quali abbia dedicato in passato tutta la mia perseveranza e determinazione nel crederci, e sui quali sia riuscito a mettere il bollino "done". Prosaicamente, potrei quasi affermare con ragionevole certezza che stavo seduto ai banchi delle elementari quando ho iniziato ad annotarlo nella mia personalissima to-do-list per una vita.
Più razionalmente, ho speso una discreta parte degli ultimi sei anni accanendomi ostinatamente in questa avventura, bussando a mille porte senza mai arrendermi, un po' allo stesso modo di come vado inesorabilmente a caccia del mio 8000.
Vabbè, ve
la faccio breve.
Dopo essere stato prossimo per ben due volte negli anni scorsi, con altrettanti editori, ad affacciarsi alle vetrine delle librerie ed essersene riallontanato ancor più velocemente per ragioni che non starò qui a riesumare (ma per chi proprio volesse, se ne è parlato qui qualche anno fa), pare che questa sia davvero la volta buona: grazie ad una giovane e caparbia casa editrice di Milano, Baku Editore, che in questo progetto ha creduto fin dall'inizio scegliendolo fra mille altre proposte e nel quale ha investito (non poco),
NOTIZIE DALL'ASIA CENTRALE
di Carlo Paschetto ed Emanuela Gris
verrà ufficialmente presentato alla stampa il 16 luglio alle 21.00, presso lo Spazio Tadini di Milano.
Durante la serata sarà anche possibile acquistare in anteprima il libro, che arriverà nelle librerie il 20 luglio.
Mi sono chiesto per settimane come buttarvela lì. Vi dirò: non l'ho ancora avuto in mano e immagino, a questo punto, che io stesso ne accarezzerò la copertina, fisicamente, solo giovedì sera. Credo che allora, forse, realizzerò davvero 'sta cosa. Per ora non aggiungo altro, salvo che il libro esce corredato anche di una nutrita selezione di fotografie (alla faccia dei costi di produzione).
Mi auguro inevitabilmente che molti di voi si lascino vincere dalla curiosità, così come mi auguro che vi piaccia, che lo consigliate ai vostri amici e agli amici degli amici.
Soprattutto, come amo sempre dire durante le conferenze, mi piacerebbe che riuscisse a farvi sognare almeno tanto quanto ho sognato io per anni prima di chiudermi davvero la porta alle spalle, il 3 maggio di sette anni fa, per salire su quel treno che ci ha portato via verso est e riportato a casa centosessantasette giorni dopo.
P.S. In sintesi - se non si fosse capito: COMPRATELO (e regaletelo agli amici)!
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(*) Di sicuro c'è che in sei anni di blog il titolo di questo post è il più difficile che abbia dovuto partorire. Citazione per esperti, naturalmente.
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