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Premesso che io non gioco a nulla, non ho alcuna passione per il gioco, non capisco il buttare soldi in una qualunque forma di gioco, e dunque lotterie, gratta e vinci, totovari, casinò e superenalotti mi sono del tutto indifferenti, e glissando opportunamente qualunque considerazione in merito al cancan mediatico italiota che sta girando da settimane attorno al jackpot stellare, prendo comunque spunto dal non-ci-sono-ormai-da-tempo-aggettivi-adatti-per-definirlo Tg1 delle 20 di questa sera, che alla vincita di ieri ha dedicato nientepopodimeno che quindici minuti di servizi vari su trenta totali di telegiornale, per appuntarmi alcuni quesiti che, per la stragrande maggioranza della popolazione di questo Paese, capisco essere del tutto pleonastici. A me non lo paiono affatto, ma sono io quello da ricondizionare, quindi fate un po' voi.
Ebbene:
1) Non è affatto così scontato, se vi soffermate a pensarci davvero: perché mai vincere 147 milioni di euro è così diverso dal vincerne trenta? In altri termini: perché dalla prossima estrazione la metà almeno di coloro che hanno giocato queste settimane non giocherà più finché il jackpot non oltrepasserà nuovamente i cento milioni? Vi fanno schifo trenta milioni di euro? Cos'è che non potete permettervi con trenta milioni di euro che avete sempre sognato e che invece cento milioni, quelli sì, finalmente vi basterebbero per? Qual è la differenza vera fra il poter amministrare un patrimonio che può permettervi di vivere di rendita come nababbi per tre generazioni, dal poterlo fare, a livello del tutto teorico, per quindici?
2) Perché, ad ogni vincita, i compaesani del vincitore festeggiano come avessero vinto i mondiali di calcio? Tipo, se avesse vinto il vostro vicino di casa, a voi verrebbe in mente di festeggiare? E perché mai? Non lo vorreste investire con un blindato, invece?
3) Davvero, qualcuno fra i concittadini del vincitore crede o addirittura ritiene di avere un qualunque titolo o merito per il quale il vincitore debba ricordarsi di lui? E' davvero piuttosto singolare come idea, mi pare. C'è una qualunque ragione per cui, se io vincessi una qualunque lotteria, dovrei regalare soldi ai miei sconosciuti - od anche no - concittadini, piuttosto, che so, agli abitanti del paese un chilometro più in là?
4) Allo stesso modo, perché il sindaco del paese del vincitore ritiene che il fortunato debba ricordarsi del proprio comune? Questa è proprio bella: io vinco 147 milioni di euro e dovrei ricordarmi del comune di Villasanta. Be', perché non di quello di Courmayeur, che francamente mi piace di più? O perché, invece del comune, non dell'ospedale, ad esempio? O perché non del falegname sotto casa mia?
5) Perché, perché diavolo, perché accidenti mai alla solita domanda (idiota) del giornalista di turno "è lei il vincitore", tutti rispondono sempre: "Le pare che sarei qui se lo fossi?" Ma di grazia, santocielo: se aveste vinto voi, dove caspita dovreste essere il giorno dopo? A Timbuktu?? E con quali soldi, fra l'altro, visto che dovete ancora incassare? E perché, poi, visto che darsi immediatamente sarebbe il modo più ovvio per farsi identificare? Ma per quale legge dell'universo se uno vince dei soldi deve per forza andare immediatamente via? Dove? Nel senso: non è che ce l'hai lì pronta una casa alle isole Cook, o no? Per non dire fra l'altro che, sono pronto a scommetterci, il novanta per cento della gente non si muoverebbe di un metro dalla casa dove magari è nato e cresciuto, o anche desiderandolo non avrebbe la minima idea, realistica e razionale, sul *dove* andare davvero. A parte la solita vacanza alle Maldive, naturalmente. Ma per quella non c'è bisogno di centoquarantasette milioni di euro, maledizione. Nemmeno se uno vuole farci un anno alle Maldive. E poi sai cheppalle un anno alle Maldive.
6) E infine, la vera perla: perché, per quale motivo sovrannaturale bisogna fare un servizio apposta in cui Vincenzo Mollica intervista al telefono Rosario Fiorello per scambiare due battute cretine sulla vincita? Qual è la ragione perdìo? Perché? Perché Mollica, che c'entra? Perché Fiorello, che c'entra? Perché cinque minuti di servizio pubblico, dopo essersene peraltro già mangiati dieci sul medesimo tema, dedicati a questa pagliacciata di telefonata fra Mollica e Fiorello? Quanto costa? E' a budget? Chi ha firmato?
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