Orizzontintorno Carlo Paschetto
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17 1H:50':52":15
NOV Running
A quanto pare questa volta ci vorrà qualche settimana per avere le foto ufficiali. E a parte ciò, partire con gli altoparlanti che pompano discomusic fine anni '70 ed arrivare fra due ali di folla che batte le mani, con la banda di Riva del Garda che suona gli Abba e My Way di Sinatra a tutto volume, capisci bene che è tutto un altro mondo. E che è un mondo in cui esserci assolutamente.

Il tempo finale è lì sopra (e nell'sms che, con efficienza teutonica, l'organizzazione mi ha inviato venti minuti appena dopo aver tagliato il traguardo) e quel che è certo è che ho abbattuto il mio personale di oltre sei minuti, a soli due mesi dalla Mezza di Monza. Una specie di abisso scavato in poche settimane. Considerate le premesse, è una specie di miracolo del tutto inspiegabile, a meno di non ammettere (e magari è davvero così) che l'aspirina che mi sono preso al mattino a colazione per provare almeno a combattere un po' i dolori ed il freddo umido non abbia davvero un inatteso effetto dopante.
Oppure, anche, di riconoscere che il mio programma di allenamento funziona eccome e che mi sono preparato molto bene. Insomma, perlomeno un pochetto una pacca sulla spalla questa volta me la do da solo, considerato che in questa avventura continuo a navigare completamente a vista ed autonomamente.

Quel che è ancora pi certo è che alla fine non sono soddisfatto, ed anzi, mi rimane un po' di rammarico. Perché se è vero che non stavo affatto bene e che la sera della vigilia l'ho passata a chiedermi se fosse davvero una buona idea correre in quelle condizioni, è anche vero che alla partenza mi sentivo inspiegabilmente carico (aspirina?) e che ho corso i primi 10km alla media per me eccezionale (considerato che dovevo tenere il ritmo di una mezza maratona) di 4'59"/km contro - ad esempio - i 5'22"/km della Mezza di Monza. Ai 15km viaggiavo ancora a 5'02"/km ed ai 18km a 5'05". Mai corso così in precedenza su queste distanze.
Semplicemente, stavo andando come un treno (sul mio riferimento, ovviamente), e stavo andando nonostante dal 12ºkm fossi inspiegabilmente - e per la prima volta da quando corro - completamente in preda ai crampi alle gambe. Non avvertivo pi alcun mal di schiena, non mi dava fastidio l'infiammazione ai muscoli delle cosce, però mi salivano dei crampi micidiali. Al 14º ho pensato davvero di mollare: stavo correndo con le gambe contrattissime, una fatica ìmproba per cercare di non far entrare definitivamente i crampi, ma era proprio dura. Però andavo, andavo veloce, non volevo smettere accidenti! La temperatura era perfetta, c'era perfino un raggio di sole, il percorso era bellissimo.

Ho resistito aiutandomi con un paio di sorsate di integratore preso ai rifornimenti e di carboidrati liquidi, cercando di far circolare un po' di sali, nonostante non avessi né sete né fame - anche questo, incredibile nella mia norma. Poi, al 19ºkm sono crollato defintivamente, di colpo. Sono entrati i crampi su entrambe le gambe e mi hanno fulminato dai piedi fino alle cosce, falciandomi letteralmente. Un disastro! In teoria, quasi impossibile anche camminare. Eppure ho continuato a correre: mancavano solo due chilometri checcavolo, non volevo, non volevo, non volevo assolutamente fermarmi, non con il cronometro che stava segnando quei tempi!
Mi sembrava però di essere completamente fermo a quel punto, ero davvero frustrato. E invece il gps, alla fine, mi dirà che sono riuscito a correre persino quei due chilometri sotto i 6'/km, la media che avevo solo sette mesi fa alla Stramilano e che mi sembrava un miraggio abbattere anche di soli dieci secondi.

Resta comunque il fatto che in quei due chilometri finali mi hanno sorpassato in trecento e ho lasciato quasi cinque minuti per strada. Per questo il rammarico: crampi. Mai successo in due anni di corsa.
Senza quei crampi avrei polverizzato il mio personale e mi sarei avvicinato all'ora e quarantacinque, un tempo che francamente non avrei pensato di poter avvicinare per almeno un bel po' ancora. Di tutto rispetto per un dilettante della mia categoria, soprattutto per uno che si prepara da solo.
Cinque netti al chilometro sulla mezza: be', è evidente che ormai ce li ho ed è altrettanto evidente, a questo punto, che la maratona non è così lontana.

Pòstumi, comunque, che si fanno piuttosto sentire. Se dalla Mezza di Monza e dalle ultime sessioni di allenamento oltre i 20km ero quasi sempre uscito benissimo, questa volta bene non va, affatto. I polpacci sono ancora di ghisa a causa dei crampi, a distanza di trentasei ore; la schiena va male (anche se molto meglio, a questo punto, di come potrebbe essere e dei giorni scorsi - ma sono ancora rigidissimo); i muscoli delle cosce sono completamente contratti da dolori vari e dalle infiammazioni; persino i piedi sono vittima di minicontratture continue, e ogni tanto mi fanno mancare l'equilibrio. Un preoccupante bollettino di guerra, in altri termini. Soprattutto, un bollettino che non ha alcuna spiegazione, se non nelle improvvise premesse dell'ultima settimana, che comunque restano strane e preoccupanti. Domani appuntamento con il fisio e vediamo di fare un po' il punto e di capirci qualcosa.

Note gara: esperienza piacevolissima. La Garda Trentino Half Marathon merita. Percorso bellissimo, sia nella risalita da Riva verso Arco che si infila nelle stradine fra i campi ed alcune belle frazioni, sia nel ritorno verso Riva che percorre interamente la ciclabile lungo il Sarca per poi seguire il lungolago negli ultimi chilometri. Palcoscenico d'eccezione, fra montagne incappucciate di neve ed il Lago di Garda.
Gente, tanta, lungo il percorso, che ìncita tutti, applaude e carica. Tanti, tantissimi stranieri fra i partecipanti (a parte i soliti keniani: ad ogni gara ci sono sempre almeno tre keniani che partecipano e che si piazzano almeno ai primi tre posti - bè, in questa occasione in realtà la sequenza è stata keniano-marocchino-keniano, ma solo perché la terza keniana era una donna): tedeschi e austriaci (ovviamente), francesi, danesi, inglesi, qualcuno dall'est. Organizzazione impeccabile, con vivace kermesse finale a base di musica, polenta, pasta, strudel e vino per tutti.
Insomma, da ripetere il prossimo anno, sicuramente.

Diploma con risultato ufficiale qui.

E adesso appuntamento al 6 dicembre, che c'è da riprovarci.

Partenza e arrivo nel centro storico di Riva del Garda
Il ricco pacco-gara della Garda Trentino Half Marathon
00.34 del 17 Novembre 2009  
 
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