Orizzontintorno Carlo Paschetto
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20 Centodieci/2 - CN
NOV Centodieci
A Cuneo sono stato qualche mese fa, di passaggio a trovare un amico. L'idea centodieci mi frullava in mente già da un po', ma lipperlì avevo altro da dire, così ho rimandato il solito noioso lavoro di sistemazione della quarantina di foto fatte al volo nell'occasione, abbandonandole nel cassetto dei prima o poi in attesa di dare una qualche forma al progetto.
La forma non c'è ancora, ma nel frattempo sto facendo ordine. E dunque, Cuneo.

Io a Cuneo, in fondo, potrei anche viverci bene-perché-no. Perlomeno a Cuneo nord, la "punta", che è poi il centro storico. Ché Cuneo è davvero un luogo di confine e di confino: un po' perché è la nostra versione pizza e spaghetti del classico posto-in-culo-ai-lupi, e non è che il mosaico di spezzoni della nuova A33 alternati alle vecchie statali la renda meno isolata dal resto del mondo; un po' perché hai lì attorno il Colle di Tenda e quello della Maddalena e insomma, Oltralpe è lì a due passi, e son frontiere vere quelle, di guerra e d'altri tempi, anche se oggi non ti chiedono pi il passaporto.
Il Colle di Tenda... alle elementari lo studiavo il Colle di Tenda. E insomma, non avere avuto il tempo di avventurarmi in direzione dei cartelli marroni per i Colli di confine un po' mi è scocciato, un bel po' per dirla tutta, ché si intravvedeva ancora la neve fra le nuvole. Per non dire delle montagne nascoste, e chissà mai com'è il Monviso da Cuneo.
Il mare, poi, è proprio lì sotto: se tieni il navigatore a scala dieci chilometri il blu del mar ligure ti appare in basso allo schermo ancor prima di arrivarci, a Cuneo.

Il mare: perché c'è anche il fatto che a me, Cuneo, ricorda sì un po' i paesi della riviera in quell'intreccio di vicoli che si dipana fra le vecchie case colorate del centro storico attorno a Via Roma, il corso che taglia longitudinalmente la città vecchia in due triangoli rettangoli perfettamente uguali e che sfocia - letteralmente - nell'esagerato rettangolo di Piazza Galimberti: pare essere la pi grande d'Europa - e in effetti il colpo d'occhio è tanto notevole quanto inatteso. Che ci fa una piazza del genere a Cuneo?

Anche Cuneo è divisa a contrade. A quanto pare tutte le città d'Italia son divise a contrade. Qui scolpiscono pure i confini nelle targhe di marmo appese agli angoli delle strade.
E le vecchie insegne sui negozi. E i negozi eleganti sotto ai portici. E i portici infiniti che richiamano un po' quelli di Bologna: a Cuneo, se abiti in centro, puoi dimenticarti tranquillamente l'ombrello a casa, venisse pure gi il diluvio universale. E i vecchi caffè sotto ai portici. E le vetrine nuove costruite attorno ai pilastri portanti dei portici, che francamente sono uno scempio - le vetrine, non i pilastri.
E i cuneesi - si chiamano così? - che sembrano tutti esageratamente gentili: ma i cuneesi non dovrebbero essere refrattari alla socievolezza come un orso polare ancorato al suo pezzo di banchisa?

Insomma, Cuneo perché-no non è come ti aspetti che sia, o perlomeno non è come mi aspettavo io che fosse. Anche se poi basta lasciare via Roma e avventurarsi verso Cuneo sud, oltre Piazza Galimberti, o all'interno dei due triangoli rettangoli di cui sopra, per farselo venire sì qualche dubbio sul fatto che viverci, a Cuneo, be' oddio.

E comunque Cuneo conferma - col senno di poi, perché quando ci sono passato mica ci avevo fatto caso - che non è affatto vero quello che immaginavo: non tutte le città d'Italia sono sviluppate attorno ad una classica Piazza del Duomo, né è vero che esista per forza una Piazza del Duomo, né è altrettanto vero che in tutte le città il monumento, o almeno la chiesa, pi importante sia il duomo (in qualche caso non è nemmeno chiarissimo se esista un duomo vero e proprio che possa essere identificato come tale).
Per dire: la cattedrale di Santa Maria del Bosco, il duomo di Cuneo, si affaccia su Via Roma senza alcuna piazza davanti, ed anzi, la facciata è inserita senza soluzione di continuità fra le facciate colorate dei palazzi confinanti. Dalla strada non si vedono né la cupola, né il campanile (ammesso che ci sia).

Sta di fatto che, saranno i due anni ormai trascorsi ad Alba, inizio a pensare che il Piemonte abbia il suo perché.

Piazza Galimberti: pare sia la pi grande d'Europa
Cattedrale di Santa Maria del Bosco, il duomo di Cuneo
Vecchie insegne nel centro storico
Chiesa di Sant'Ambrogio
02.26 del 20 Novembre 2009  
 
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