E' vero che dopo la mezza maratona di Sanremo mi ero ripromesso di prendermi due o tre settimane di riposo più o meno totale, ma in verità una o due volte alla settimana pensavo di andare comunque, perlomeno a fare dei gran lunghi rilassati tanto per mantenere un po' di fondo e per avvicinarmi alle distanze della maratona.
E' anche vero che la scorsa settimana ho risposto certo, anche a meno dieci all'sms di Paolo che mi chiedeva se a meno sette si va ancora a correre.
E in effetti lo scorso inverno ci sono andato eccome a correre a meno sette alle dieci di sera, più di una volta, e sotto a certe nevicate da paura.
Invece: un assolo di 28km in due ore e tre quarti, una decina di giorni fa, poi tanti buoni propositi. Ma la verità è che non sono più sceso in strada e mi sono arreso. Anche questa mattina, a questo cielo grigio che annuncia di nuovo neve, ai cinque sotto zero, al ghiaccio in strada e al freddo nelle ossa.
No, ho proprio bisogno di riposo mi sa, di scaricarmi. Anche di testa. Tanto il primo appuntamento è per il 14 febbraio a Santa Margherita, c'è tempo. Se ne riparla dopo Natale.
Intanto mi son fatto cucire i portaborraccia alla cintura per affrontare i lunghissimi allenamenti che mi aspettano. |