Non c'è sentirsi imbecille come il piazzarsi a far fotografie con il telefonino in mezzo a casa propria, fra orde di musi gialli e russi che fan la medesima cosa, cercando di spacciarti per uno di loro onde non farti notare.
Perché è così: già mi sento tale ogni volta che lo faccio in mezzo a qualunque altra piazza d'Italia per dar fondo a questo progetto che mi son messo in testa, capirai poi a Milano.
Ché mica volevamo non mettercela, Milano, vi pare? E quanti milioni di volte in vita mia son transitato da Piazza del Duomo senza che mai prima d'ora mi sfiorasse minimamente l'idea di fotografarla? Col telefonino, poi.
Insomma, per far centodieci devo anche passare di qua, non si scappa (e ho ancora in pipeline Monza, fra l'altro, che da quando la Brianza ha conquistato l'indipendenza, a dirla tutta e per quanto mi riguarda, fa più casa di Milano).
Così, mentre vado in Feltrinelli mi capita di passare per la milionesima e una volta da Piazza del Duomo, e ci ripasso pure alla sera tardi tornando a casa, e allora vuoi non approfittarne?
Che poi, a riguardarle adesso e considerando come e con cosa le ho scattate, mi vien voglia di ritornarci con l'attrezzatura vera, che da troppo tempo giace fra gli scaffali a prender polvere, e mettermici davvero a fare uno storyboard su Milàn, la mia grand Milàn. Mi sa che si presta.
Intanto nell'album "centodieci" finiscon queste, per chi magari a Milano non è mai stato.
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Milano, Piazza del Duomo |
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Milano, Fondazione Arnaldo Pomodoro |
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Milano, Galleria Vittorio Emanuele II |
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Milano, Teatro alla Scala |
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Milano, Via Manzoni |
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Milano, Piazza del Duomo |
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Milano, l'ingresso di Galleria Vittorio Emanuele II |
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Milano, il Duomo |
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