Da qualche giorno qui in Elvezia lungo il tratto della A2 (l'autostrada Chiasso-Basilea) immediatamente al di là della frontiera vige il limite degli 80 a causa della presenza di polveri sottili oltre la soglia di tolleranza (svizzera) prevista.
Mi appunto un paio di note in proposito.
Uno: ovviamente gli svizzeri rispettano il limite in modo maniacale, gli italiani non ci pensano minimamente. Fino alla frontiera. Poi, appena in territorio italico, i ruoli si invertono: italiani più o meno tutti a centotrenta, svizzeri a tavola. Per dire, i luoghi comuni.
Due: ve la ridico. Al di là della frontiera, nel Canton Ticino, fra boschi e valli d'or, con vista laghi, cime innevate e mucche viola d'ordinanza (be', non è che il Canton Ticino sia esattamente così, ma ecco, diciamo che non è quella fogna della Pianura Padana), dicono che hanno superato la soglia accettabile di polveri sottili in sospensione, piazzano il limite in autostrada ad 80 per ridurle e nessuno fa una piega. A Milano, per prenderne una a caso, quel valore di soglia lo usiamo per certificare l'aria sterile in sala rianimazione.
Ma l'aspetto più ironico della faccenda è che gli svizzeri piazzano il limite ad 80 e poche centinaia di metri più in là entri in Pianura Padana. Come se il muro delle polveri sottili lombarde se ne rimanesse buono buono dietro il confine e le mucche viola gli facessero la linguaccia :-) |