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Allora. Ho visto Buried e confermo, parola per parola, quel che ne scrisse tempo fa Matteo Bordone: "La retorica di un regista indipendente catalano che spiega le contraddizioni della guerra in Iraq tramite le telefonate di un tizio sepolto vivo con aguzzino, direttore del personale, moglie, agente dei servizi segreti ben oltre la soglia di sopportazione di gente che non frequenta da tempo le assemblee di istituto."
In sintesi: per me, Buried, una cagata pazzesca (nel senso, appunto, non puoi fare un film di un'ora e mezza con uno sepolto vivo dentro ad una cassa per poi rifilare allo spettatore il bubbone politico e sociologico della guerra in Iraq. Non c' venuto per quello a vederlo, il tuo film).

Mi son mangiato focaccia genovese e salame e gi dopo venti minuti speravo che gli si scaricasse il telefonino, tirasse le cuoia e la finissimo l, ch avevo altro da fare. E considerate che son claustrofobo da ricovero, io.

Poi (anzi, prima) ho visto 127 ore, di Danny Boyle, che quello di Trainspotting e The millionaire per intenderci e che, a differenza di Buried, basato su un fatto realmente accaduto. Di nuovo, c' uno che per un'ora e mezza di film bloccato in fondo ad un canyon stretto un metro, da solo, con un coltellino, una borraccia, un po' di corda, una videocamera ed un solo braccio libero di muoversi, essendo l'altro rimasto schiacciato sotto ad un masso enorme.

Sulla carta i due film si assomigliano molto. Entrambi non suonano particolarmente terapuetici per gente che soffre di claustrofobia come me, in entrambi c' un tizio, uno solo e sempre lui, che per tutta la durata del film bloccato in uno spazio chiuso e stretto, senza alcuna probabilit di essere rintracciato ed aiutato, e son cazzi suoi.

Solo che il secondo dei due tutta un'altra storia. Scopro ora per caso che candidato ad otto premi oscar.
Se vi piace Danny Boyle non mancatelo. Se non vi piace siete un po' strani. Comunque portatevi del Plasil, ch pu far comodo.

Io, comunque, la prossima volta che vado in montagna da solo mi porto il tracciatore satellitare e spammo i mille contatti della mia rubrica con le coordinate di ogni mio spostamento.
TAG: buried, 127 ore, danny boyle
16.30 del 13 Febbraio 2011 | Commenti (0) 
 


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