Orizzontintorno Carlo Paschetto
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01 Lungo Post Komunista
MAR Politica, Prima pagina, Mal di fegato
Facciamo ordine, prima di essere superati a destra dagli eventi.
Io - non ho timore a dirlo, scriverlo e ribadirlo - a questo giro ho più o meno sempre avuto le idee parecchio chiare, come forse mai da quando ho diritto di voto, il che significa ormai una trentina d'anni. Mica pochi in termini di consultazioni elettorali, considerata la frequenza delle chiamate alle urne nel Belpaese.
Questi giorni ho letto di tutto e il contrario di tutto. Ho scritto e sono intervenuto spesso altrove sui social network, e nemmeno quanto avrei voluto, aggiungendo il mio inutile contributo al rumore di fondo e all'entropia generale. Mi sono incazzato, tanto, soprattutto con chi, dopo, ha iniziato a sparare contro quello stesso rumore di fondo, bollandolo come discorsi alla "siamo tutti allenatori" e chiamandosene fuori, come se il chiamarsene fuori non sia una scelta politica precisa e non nasconda spesso, in realtà, l'incapacità di affrontare una vera discussione in merito, argomentare le proprie opinioni, sostenere un confronto con idee opposte.
Adesso siete tutti fini politologi è diventato il nuovo tutti esperti di nucleare, senonché un conto è aver studiato fisica all'università, un conto avere le idee un po' chiare sui programmi delle forze politiche in campo e formarsi di conseguenza un'opinione netta sulla propria concezione di buon governo e priorità per il Paese, che dovrebbe richiamarsi in ultima analisi solo a una buona educazione e coscienza civica.
E invece.

Invece, a seconda del punto di osservazione, pare che all'occorrenza siamo diventati tutti stronzi, o tutti concussi col sistema, o in alternativa tutti fanatici, fascisti, o fini politologi di una beata cippa, solo perché da tre giorni, all'improvviso, ci sentiamo in dovere di dire (anche) la nostra, di metterla sul tavolo, anche se magari l'abbiamo tenuta in un cassetto per mesi per poi giocarcela in segreto nella cabina elettorale.
Io, poi, la mia dichiarazione di voto l'ho fatta apertamente una settimana prima delle elezioni, capirài...
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TAG: elezioni, grillo, bersani, governo, berlusconi, governo, pd
08.07 del 01 Marzo 2013 | Commenti (0) 
 
18 Di che cosa parliamo
NOV Politica, Mal di fegato, Prima pagina
Questa storia del "governo che non è stato eletto dal popolo" inizia veramente a darmi sui nervi. Gli elettori votano per eleggere i propri rappresentanti in Parlamento, non per il Governo. Ai parlamentari conferiamo il mandato per esprimere la propria fiducia verso una squadra di Governo scelta dal Presidente del Consiglio che, a propria volta, NON viene eletto dal popolo, ma all'interno delle istituzioni alle quali abbiamo delegato il compito di rappresentarci tramite il nostro voto.

Silvio Berlusconi è stato sfiduciato all'interno del Parlamento da noi eletto. Mario Monti è stato scelto dal Presidente della Repubblica dopo le consultazioni con le rappresentanze parlamentari e le istituzioni intitolate a fornire un parere in merito.
La Camera e il Senato, dunque i nostri rappresentanti, che sono ancora esattamente gli STESSI che abbiamo votato e che avevano prima espresso la fiducia a Silvio Berlusconi, hanno questi giorni espresso la propria fiducia a Mario Monti.

Quindi, tutti quei parlamentari che oggi affermano che questo governo non è stato scelto dal popolo, che c'è stato un golpe, che la maggioranza non è quella espressa dagli elettori e tutte le altre minchiate in merito, delle due l'una: o non conoscono il significato del proprio mandato, dunque il loro lavoro, e dunque don't fit, per dirla come i giornali inglesi, o sono in malafede e il tentativo di golpe bianco va ascritto a loro.

Tutto il resto è fuffa.
TAG: governo, parlamento, fiducia, mario monti
15.22 del 18 Novembre 2011 | Commenti (2) 
 
13 Provo a dirla in due parole
NOV Politica, Prima pagina
La necessità di un governo tecnico è la conseguenza, a tutti gli effetti, del fallimento di un'intera classe politica. Tutta, senza eccezioni.
Ora, mettiamo che - dico solo mettiamo che - il governo tecnico funzioni e che dopo qualche mese la situazione del Paese mostri un qualunque miglioramento sotto il profilo economico, sociale ed internazionale.

A questo punto, per quale mai ragione si dovrebbe andare alle elezioni prima del tempo, con il solo scopo di "restituire alla politica il suo ruolo", soprattutto quando la destinataria di quella restituzione sarebbe comunque la medesima classe politica che ha fallito in precedenza e che ha determinato la necessità del governo tecnico?
Perché comunque, al di là dei rimpasti, non v'è dubbio alcuno che sarebbe la stessa. Dunque?
TAG: governo tecnico, elezioni, politica
13.02 del 13 Novembre 2011 | Commenti (0) 
 
22 Donate un euro via sms
MAR Mal di fegato, Politica, Prima pagina

Quella in Libia, ha detto il mistro degli Esteri Franco Frattini, non è una missione di guerra ma di tipo umanitario.


Qui.

TAG: governo, libia, frattini
12.14 del 22 Marzo 2011 | Commenti (0) 
 
02 Da ribadire ad oltranza
MAR Politica, Segnalazioni, Prima pagina
Wittgenstein oggi. E sottoscrivo in toto, dalla prima all'ultima parola:

[...] Ci sono ottime scuole private in cui ottimi insegnanti educano ottimi studenti che ne escono ottime persone. Cosa di cui essere lieti, nei casi in cui avviene: ma non da celebrare come grande conquista della scuola privata, che conosce anche casi di mediocri scuole con mediocri insegnanti che insegnano a mediocri studenti, o che li rendono tali. È insomma, per la comunità, un’impresa privata che offre un’alternativa a un servizio delicato e importante, che è tenuta a soddisfare.
Poi c’è la scuola pubblica, che offre lo stesso servizio a partire da un’idea di responsabilità pubblica di un paese nei confronti dell’educazione e della crescita dei propri cittadini. Non a partire da un’idea di supplenza a favore di coloro che non si possano permettere educazioni più costose. La differenza è rilevantissima. La scuola, per l’Italia e per la sua Costituzione è un impegno, un progetto e una necessità sociale: esaurienti e soddisfacenti. Lo sono stati per molto tempo, non è un’utopia irrealizzabile.
Nei casi in cui non lo siano, questo è molto grave e lo si deve affrontare rendendoli esaurienti e soddisfacenti con le iniziative e gli investimenti necessari [...]

TAG: scuola, governo, italia
10.48 del 02 Marzo 2011 | Commenti (2) 
 
27 Un tema non opinabile
FEB Mal di fegato, Politica, Prima pagina
Oggi sul Post:

La scuola pubblica non è un tema opinabile, non è un soggetto con cui il governo può confrontarsi: è parte dell’istituzione che rappresenta, e ne è una parte importantissima. Che questa importanza sia stata insultata di fatto in questi anni attraverso un progressivo disimpegno del governo dal ruolo dell’istruzione, della cultura, della crescita delle generazioni e dell’Italia, è già una scelta sciagurata, per quanto dettata evidentemente da progetti lungimiranti di autoconservazione dell’ignoranza.
Ma dissociarsi dal ruolo degli insegnanti e della scuola pubblica – che sono una sola cosa: difficile accusare la sinistra di avere nominato gli insegnanti – , sostenere che la scuola possa “inculcare principi che sono il contrario di quelli che i genitori vogliono”, è una contraddizione inaccettabile almeno quanto il mancato riconoscimento dei simboli italiani da parte di alcuni ministri leghisti. Solo che per i secondi si tratta di uno sciocco capriccio simbolico da non assecondare con altrettanta sciocchezza, mentre la condivisione del ruolo della scuola è un fondamento concreto del dovere di un governo.

TAG: berlusconi, politica, governo, italia
12.06 del 27 Febbraio 2011 | Commenti (1) 
 
22 Dissociarsi è giusto
FEB Mal di fegato, Politica, Prima pagina
Stefano Menichini, oggi sul Post:

Siamo alla frontiera di un conflitto epocale, a due passi da un massacro perpetrato da «un grande amico dell’Italia» contro il suo stesso popolo, alla vigilia di cambiamenti complicati e drammatici che ci coinvolgeranno molto. Ma ieri abbiamo ascoltato dal ministro della giustizia quale siano ora le priorità del governo italiano: la separazione delle carriere dei magistrati, lo stop alle intercettazioni, la prescrizione breve e, obiettivo più alto, la trasformazione della Corte costituzionale in organismo partitico.

TAG: berlusconi, politica, governo, italia, libia
12.06 del 22 Febbraio 2011 | Commenti (0) 
 
17 Istituto Mannheimer /reloaded
FEB Politica, Mal di fegato
Nel caso non vi fosse chiaro.

La titolare di una boutique del centro di Riva del Garda, che un po' a malincuore non citerò, mentre tenta di rifilarmi con una certa fastidiosa insistenza le sue Lacoste in saldo a prezzo doppio rispetto al centro di Milano, mi intrattiene a lungo sul fatto che "è tutta colpa di quella stronzetta (sic!) di Ruby e delle sgallettate come lei, che lui non ha fatto assolutamente nulla e che comunque ognuno a casa sua è libero di fare quel che vuole", cadendo anche lei nell'equivoco che nessuno è affatto titolato a comportarsi illegalmente, nel caso fosse, né a casa propria né altrove, ma a parte ciò continua per un quarto d'ora abbondante sostenendo che "è tutta colpa della televisione, che se ci fosse la censura quelle sgualdrine svestite non andrebbero certamente in trasmissione, e che son quelle sciacquette a rovinarlo, che lui è un ingenuo, che paga il fatto di essere troppo buono, e che comunque finché lui continua a governare bene e a fare quel che ha promesso di fare è giusto che stia al suo posto e che non se ne vada".

Cito testuale.

E adesso, di nuovo, continuate a fare i vostri calcoli, le vostre strategie e ad aspettare il 6 aprile, bravi.
TAG: berlusconi, governo, ruby, italia, politica
22.54 del 17 Febbraio 2011 | Commenti (2) 
 
26 In ordine sparso
GEN Politica
Frattini. Alfano. Rotondi. Romani. Bondi. La Russa. Santanché. Carfagna. Gelmini. Calderoli. Bossi. Bonaiuti. Ravetto. Brunetta. Brambilla. Poi comunque anche Cicchitto. Gasparri. De Girolamo. Capezzone. (Chi dimentico?).
E voi state a pensare (solo) a Berlusconi.

[Ho aperto una nuova categoria sotto alla quale raccogliere tutti i post nei quali mi sono occupato di politica e mi sono così accorto che sono molti più di quanto credessi e sicuramente di quanto avessi intenzione di fare il giorno in cui ho pensato di aprire un blog. Immagino che dovrei trarne qualche conclusione sull'inarrestabile avanzare dell'età e sul declino di quella che credevo essere una mia inossidabile posizione terzista.]
TAG: berlusconi, politica, governo, italia
12.22 del 26 Gennaio 2011 | Commenti (0) 
 
18 Sfiancati
GEN Prima pagina, Mal di fegato, Politica

"La dismisura eretta a regola di vita, la concezione del rapporto tra uomo e donna, uniti insieme danno forma ad un permanente abuso di potere che macchia le istituzioni e offende lo Stato"...


[Il Post e Repubblica, fra dozzine di altri]

TAG: berlusconi, politica, governo, italia
16.50 del 18 Gennaio 2011 | Commenti (3) 
 
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