Orizzontintorno Carlo Paschetto
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14 Secondo di due: iPhone 4S
APR Web e tecnologia
[Ho in canna questo post più o meno da quando ho scritto quello sull'iPad, ma poi, al solito, ero rimasto senza benzina, avevo una gomma a terra, non avevo i soldi per prendere il taxi, la tintoria non mi aveva portato il tight, c'era il funerale di mia madre, era crollata la casa, c'è stato un terremoto, una tremenda inondazione, le cavallette, eccetera.]

Ho amato molto gli HTC e fino a poco tempo fa li ho ritenuti i migliori smartphone in circolazione, nonostante il mio primo, un Diamond2 con a bordo Windows Mobile 6, mi avesse abbandonato di punto in bianco a un solo anno dall'acquisto, piantandomi in asso nel bel mezzo della Corea con il touchscreen completamente inerte. Nella (lunga) attesa che gli ormai leggendari cinesi di via Rosmini a Milano me lo sistemassero, un anno e mezzo fa avevo preso un HD2 con WinMobile 6.5, il modello di punta dell'azienda, che a differenza del Diamond montava un touchscreen capacitivo: in teoria, allora, l'unica vera risposta all'iPhone sul mercato.
La scelta di smartphone con WinMobile era dovuta semplicemente al fatto di avere un classico pc portatile con Windows e di usare Outlook per la gestione dell'agenda e della rubrica: dunque di poter continuare ad usare ActiveSync per la sincronizzazione pc-telefono.

Dell'HD2 sono stato davvero innamorato: risposta dell'interfaccia (quasi, credevo) a livello iOS di Apple, esperienza utente ottima sotto ogni punto di vista, connettività globale, display eccezionale, memoria espandibile, eccetera. Un vero e proprio mini personal computer. Finché ho usato il notebook Windows, anche la sincronizzazione non ha mai dato problemi: eccellente.
Poi sono migrato al MacBook e da lì sono iniziati i problemi, ché far dialogare Mac OS X con Windows Mobile ve lo lascio immaginare.

In realtà, confesso, sono stato a lungo uno degli irriducibili detrattori dell'iPhone, ritenendolo indietro di almeno un paio di generazioni rispetto alla concorrenza. Dello smartphone di Cupertino ho però sempre apprezzato la straordinaria fluidità dell'interfaccia, dovuta a uno schermo capacitivo la cui risoluzione grafica è sempre stata innegabilmente avanti anni luce, anche se leggo in giro che gli attuali schermi amoled di Samsung sono forse ancor più una meraviglia del display retina di Apple.
In ogni caso è un fatto che a partire dall'iPhone 3S il divario tecnologico fra Apple e la concorrenza sia andato via via riducendosi, perlomeno in termini di funzioni orientate alla produttività e all'impiego in ambito professionale, tant'è che oggi parecchi indici sembrano mostrare una decisa contrazione della quota di mercato tradizionalmente coperta da RIM, in parte proprio a favore di Apple.

Sta di fatto che, iCoso o non iCoso, me ne stavo bene ancorato al mio HTC, pur sacramentando quotidianamente per la difficoltà di farlo dialogare con il MacBook e consapevole che in un futuro prossimo, anche su questo fronte, mi sarei infine piegato alla Mela per ormai innegabili questioni di opportunità e omogeneità del mio substrato tecnologico.
Senonché proprio la sera di Capodanno, dopo qualche strano preavviso nei giorni precedenti, anche l'HD2 mi ha abbandonato di colpo, lasciandomi irrimediabilmente senza telefono. E, francamente, due KO in meno di tre anni, peraltro per la stessa ragione - touchscreen inerte - si meritano anche un bel vaffanculo.
Così ho abbattuto anche l'ultimo muro e da inizio 2012 il mio è un universo tecnologico interamente e definitivamente Apple: MacBook Pro, iPad 2 ed iPhone 4S, tutto annegato e sincronizzato via iCloud. Il paese dei balocchi.

E, come ebbi già modo di scrivere in occasione del passaggio da PC a Mac, prima, e dell'acquisto dell'iPad poi, già dopo qualche giorno di utilizzo dell'iPhone la domanda inevitabile che mi son trovato a farmi è stata: ma com'è che ho aspettato così tanto?

Sincronizzazione a parte di posta, agenda e rubrica, che a questo punto è diventata l'ultimo dei miei problemi - iCloud gestisce tutto in modo eccellente e in tempo reale - e che di fatto mi consente oggi di lavorare al 90% indifferentemente sul Mac, sull'iPad o sull'iPhone, e dando per scontata la fluidità dell'interfaccia sul retina display, quel che più mi ha colpito dell'iPhone è la foto/video camera. La qualità delle immagini e dei video è davvero impressionante, anche in condizioni estreme di luce e già senza bisogno di alcun fotoritocco in post produzione.
Il risultato è che ho abbandonato in via definitiva la mia piccola compattina Panasonic e da tre mesi tutte le immagini che ho pubblicato qua dentro arrivano dall'iPhone. Per non dire dei filmati in alta definizione che ho girato in montagna ai Tati, in movimento lungo le piste da sci, con tutte le difficoltà, vibrazioni e problemi di instabilità connessi: eccellenti, come se l'iPhone fosse dotato di uno stabilizzatore professionale d'immagine.

Dovessi proprio dire, i difetti storici dell'iPhone son comunque sempre gli stessi: la non espandibilità (i 64Gb interni sono tanti, ma tutto sommato non un'esagerazione, soprattutto in virtù proprio delle capacità di acquisizione immagini) e l'impossibilità di accedere direttamente a un eventuale cambio di batteria - ammesso che davvero sia così un limite.
È peraltro vero che io tutti questi problemi di autonomia della batteria, dei quali tanto avevo letto al tempo del lancio sul mercato del 4S, non li ho riscontrati, pur avendo sempre attive tutte le varie feature succhia-energia (WiFi, Bluetooth, localizzazione, eccetera). Sarà perché già con l'HTC ero abituato ad attaccarlo alla corrente ogni volta che potevo: l'HD2 dovevo caricarlo almeno due volte al giorno. L'iPhone, per contro, lo metto spesso in carica una sola volta alla sera.

Il maggior limite dell'architettura Apple, comunque, vista ora nel suo complesso (almeno per l'uso che ne faccio/farei io), sta tutto sommato proprio nelle dimensioni dello spazio a disposizione su iCloud.
Detto che i 5Gb gratuiti bastano di fatto solo per sincronizzare agenda, rubrica, preferiti e poche altre cose - e quelli ho, al momento - iCloud mette al massimo a disposizione 50Gb di spazio al non modico prezzo di 80€/anno, un taglio che secondo me ha un po' poco senso, costo a prescindere. Non vedo infatti particolarmente utile usare iCloud per fare i backup di iPhone e iPad, che posso tranquillamente continuare a gestirmi sul disco di rete di casa o su un qualunque disco esterno (senza contare peraltro che i 50Gb di iCloud, avendo un iPhone da 64Gb, potenzialmente non basterebbero comunque). Né quello spazio sarebbe sufficiente se volessi usarlo per condividere la mia libreria di musica (180Gb circa), o l'archivio immagini (100Gb almeno).
Il punto è che oggi gestiamo volumi dati notevoli, soprattutto in termini di contenuti multimediali: contenuti, però e guarda caso, che in gran parte sono generati proprio dalle nostre device mobili. E dunque, che senso ha proporre tagli massimi da 50Gb quando vendi device dotate di funzionalità di sincronizzazione reciproca, che potenzialmente vengono usate per generare contenuti multimediali di peso elevato e che hanno capacità superiori di storage interna?
Confesso che non mi è ben chiaro.
TAG: iPhone 4s, HTC, HD2, icloud
00.07 del 14 Aprile 2012 | Commenti (1) 
 


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