|
|
|
|
Due weekend fa ho partecipato per il secondo anno consecutivo al festival di Internazionale a Ferrara e come nella passata occasione mi sono pressoché installato ad oltranza al cinema Boldini per la rassegna Mondovisioni, salvo approfittare di una pausa per lasciare in ostaggio la carta di credito alla libreria del festival e partecipare al concerto del sabato sera (ma Jovanotti me lo son perso: sono andato via durante la pausa convinto che lo spettacolo fosse finito...).
E niente, mi sarebbe piaciuto buttar giù un lungo post con le recensioni dei film, come avevo fatto l'anno scorso, ma son passate due settimane e ho perso un po' il treno, ché al solito non mi piace scrivere in differita di eventi ed emozioni che ho vissuto in diretta e dei quali avrei fiumi di cose da scrivere.
In sintesi, giusto per dirla in due parole, mi è sembrato che la rassegna 2011, per quanto assolutamente meritevole, fosse un filo sottotono rispetto a quella 2010. Ma, come mi ha fatto osservare qualcuno, dipende forse dal fatto che lo scorso anno giocava anche l'emozione della prima volta, della novità, come dire.
In ogni caso, se la tournée è sulla vostra strada, non perdetela. E il prossimo anno venite a Ferrara anche voi (anzi, no, ché già le code per entrare agli eventi sono insostenibili).
Del festival di quest'anno a me rimane solo questa foto che ho scattato al Boldini. Ci vediamo nel 2012, salvo contrattempi.
Hollman Morris (a sinistra), regista di "Impunity", a confronto con il pubblico |
|
|
| TAG: festival internazionale, ferrara, mondovisioni |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Quasi in diretta, qua in fondo le immagini del festival di Internazionale. Ho un bel po' di appunti, peraltro, che credo organizzerò in tre o quattro puntate a tema.
Fino ad ora ho infilato (o per meglio dire, sono riuscito ad infilarmi a) cinque proiezioni su sette delle prime in Italia organizzate qui per l'occasione: tutti film-documentari indipendenti di valore straordinario, che poi erano la ragione prima che mi ha portato a Ferrara. A breve qualche commento.
Sebbene la coda infinita ed il tutto esaurito annunciato con un'ora di anticipo mi avessero invece fatto desistere dal provare ad entrare al dibattito sulla Corea del Nord con Mads Brügger (peraltro già incontrato ieri sera alla proiezione di The red chapel), Pepe Escobar e Brian Reynolds Myers, sono comunque riuscito a vederne un pezzo grazie al grande schermo piazzato in Piazza Castello, proprio mentre mi stavo dedicando al Progetto 110. Efficienza a palla.
Allo stesso modo, gironzolando per Piazza Municipale e scattando foto, ho tirato un'orecchio anche al dibattito sulle Frontiere digitali dei Media, con Luca Sofri e Giovanni De Mauro.
Mi sarebbe piaciuto vedere David Rieff, che seguo da tempo, ma era questa mattina in contemporanea con la proiezione di War don don, dunque nulla da fare.
Il fatto è che il programma è così pieno che è impossibile riuscire a seguire tutto e del resto per ogni evento c'è da fare code infinite per riuscire ad entrare, che si mangiano altro tempo prezioso.
Del resto tutti gli ingressi sono gratuiti e questo chiama ancor più folla.
Così, dovendo far selezione, mi sono concentrato sul cinema e riempio i buchi fra una proiezione e l'altra, quando avanza tempo, mettendo il naso qua e là nei dibattiti che mi interessano.
Di buono c'è che le location sono tutte nel centro storico, a pochi minuti a piedi l'una dall'altra.
Il mio hotel, poi, è proprio a due passi dal cinema Boldini, un paio di minuti a piedi.
E a proposito dell'hotel, visto che ci siamo, di perfetto ha il parcheggio interno, che è l'unica alternativa al dar fuoco alla macchina o al portarla in camera. C'è anche che è proprio davanti a Castello Estense, in pieno centro storico, ha tariffe oneste e il wifi gratuito, che in Italia è come vedere una giraffa libera in vacanza sul lago di Como.
Per il resto è dignitoso e son gentili. Bisogna solo togliergli la consueta stella-stella e mezza in più che tutti gli hotel del Bel Paese si attribuiscono d'ordinanza rispetto alla normale classificazione europea.
Diciamo che è un bel due stelle in posizione ottima. Consigliabile.
Dopo aver assistito alla proiezione del discussissimo Stolen, finalmente mi sto prendendo un'oretta di pausa in camera. Metto a posto appunti, foto, posta. Da fuori arriva la musica di un qualche concerto all'aperto. Fa caldo, la giornata è stupenda, l'atmosfera è spumeggiante.
Stasera niente in programma per me, così mi cercherò una bella trattoria per mangiare qualcosa di decente con un po' di calma, sfogliare due o tre riviste in arretrato che mi son portato dietro, dare un'occhiata ai libri che ho comprato qui alla libreria del festival (son riuscito a infilare pure quella fra uno scatto, una piadina e una proiezione) e magari, in tarda serata, piazzarmi a qualche tavolino all'aperto in Piazza Castello con il laptop e il collegamento wifi gratuito, a buttar giù due note sui film che ho visto.
In giro per Ferrara vi ci porto con calma prossimamente con apposito post targato Progetto 110.
Pubblico in Piazza Municipale |
Oliver Reichenstein, Luca Sofri e Giovanni De Mauro per "Frontiere Digitali" |
La coda per entrare al cinema Boldini, il mio appuntamento fisso... |
Pubblico al Chiostro di San Paolo |
|
|
| TAG: ferrara, festival, internazionale |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
First quick shots from Internazionale a Ferrara (poi parliamo dei film, degli incontri, dei giovani freak, della città, eccetera).
Perturbazione live on stage |
|
|
| TAG: ferrara, festival, internazionale |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Da domani e per tutto il weekend il tenutario di questo blog si trasferisce qui.
Doveste essere in zona, se vi va, fate un fischio per una birra (e qualche proiezione o convegno) in compagnia. |
|
| TAG: festival, internazionale, ferrara |
|
|
|
|
|
|
|
|