Orizzontintorno Carlo Paschetto
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27 Una mela al giorno: update
LUG Web e tecnologia
Breve aggiornamento sulla situazione a ormai un mese dalla migrazione. In ordine sparso, come sempre, ché al solito mi appunto le cose senza criterio e man mano che vengono.

Antivirus: come detto, a quanto pare, nella nuova Mac-vita non serve. Perlomeno fino a prova contraria. E perlomeno finché qualcuno non ti fa osservare, con un qualche fondo di ragione, che non non serve a te, forse, ma che se vivi in mezzo ad una catena di sistemi Windows il fatto di fottertene allegramente di virus, trojan, malware e compagnia cantante fa anche sì che tu sia del tutto trasparente al passaggio di schifezze varie fra un pc e l'altro.
In altri termini, e in via del tutto teorica naturalmente, se A mi passa una chiavetta infestata (successo parecchie volte nella mia precedente vita Win) ed io non ho a bordo un antivirus che me la blocca e ripulisce, a me non accade (probabilmente) nulla, ma quel che è certo è che passando la chiavetta a B contribuirò passivamente alla diffusione di qualunque cosa non debba essere distribuita.
Raccolgo l'obiezione ed amen, continuo (per il momento) senza barriere. Questa macchina ha tali prestazioni che mi rifiuto di caricarla con qualcosa di totalmente superfluo - per me.

File RAR: vi avevo parlato di UnRarX e dei suoi limiti. Poi ho scoperto Zipeg e fine dei problemi.

Sincronizzazioni varie agenda, rubrica, eccetera: continuo ad usare SyncMate con una coda di problemi non risolti. Diciamo che se sincronizzo a senso unico l'agenda con l'HTC, usando l'agenda come master, è tutto ok. Se tento una sincronizzazione bidirezionale fa sempre qualche microcasino: rapidamente risolvibile, ma tant'è. A sincronizzare entrambi anche con Google agenda ho rinunciato e ho mollato definitivamente quest'ultima: mi accontento di Mac e smartphone.
Il capitolo rubrica è il più stocastico: incongruenze random, poche ma buone. Si fa per dire.
Tutto sommato, comunque, la situazione complessiva è abbastanza sotto controllo e stabile e, pur con qualche difficoltà, mi sto abituando ad usare anche iCal invece di Outlook: più snello, più efficiente, anche se qualche "complessità" funzionale di Outlook aveva il suo perché ed alla fine rendeva il sistema più flessibile.
Quel che mi è comunque chiaro al di là di tutto è che questa migrazione sarà davvero completa ed efficiente quando, a questo punto, sarò passato anche io all'iPhone.

Importazione file Access (archivi mdb): ho per il momento rinunciato. Qualcuno mi ha anche gentilmente scritto per segnalarmi alcune procedure note, ma il punto è che non ho tempo di verificare, né per il momento mi serve. Dunque ho parcheggiato il problema, che poi, almeno per ora, problema appunto non è.

Da aggiungere alla voce non mi piace: la gestione delle applicazioni. Troppa confusione nello spazio lavoro. Ero abituato al mio ordine ed al modo nel quale raggruppavo da sempre in Windows le applicazioni sotto al pulsante Start, nonché dell'organizzazione ormai standard che mi davo sulla barra di avvio veloce.
Tutta quell'accozzaglia di icone raggruppate nel menù applicazioni di Mac mi dà invece fastidio e il dock lo amo poco. Devo studiare un metodo per razionalizzare il front end e riorganizzarlo come piace a me. Devo anche studiare meglio il launch pad di Lion.

Già, perché nel frattempo sono anche migrato a Lion. Senza nemmeno far prima un backup e senza paracadute alcuno. Roba che sotto Windows non mi sarei mai sognato di fare (non che sotto Mac sia stata proprio un'idea furbissima).

Comunque: rapido riepilogo delle complicazioni post-migrazione.
Necessario un aggiornamento di Java per far funzionare la CS5 di Adobe e la chiavetta 3G. Immediatamente scaricato, problemi risolti a brevissimo giro.
Necessario aggiornamento di iTaskX, ché altrimenti non parte. Già bell'e che pronto sul suo sito web, scaricato, installato, tutto ok.
Problema (serio) di iper attività della ventola dopo l'aggiornamento del sistema e surriscaldamento contingente della macchina. Roba da non poterla toccare. In questo caso ho dovuto studiare un po' e aspettare che qualcuno fra gli altri early adopter di Lion risolvesse il problema, che si è scoperto infine essere legato a Citrix. Appena la soluzione è stata pubblicata sul web, a qualche ora soltanto di distanza dal rilascio di Lion, ho seguito le relative indicazioni ed anche la ventola ed il surriscaldamento sono andati a posto.
Per il resto tutto perfettamente ok. Una meraviglia.
A parte l'assurdità dello scroll "naturale", immediatamente (come tutti) cassato dalle opzioni di sistema.

In sintesi, nel caso vi venisse il dubbio: no, non tornerei proprio indietro a Windows. Anche se domani, per ragioni di leggerezza e comodità, partirò al solito con il buon vecchio Vaio (col cavolo che mi porto il MacBook là dove sto per andare…).

Le puntate precedenti di "Una mela al giorno" qui:
1. The context: perché ho deciso di migrare da Windows a Mac.
2. Execution: come ho affrontato la questione.
3. So what? E dunque, com'è andata?
TAG: apple, macbook, mac os, migrazione, lion, windows
09.15 del 27 Luglio 2011 | Commenti (0) 
 


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