|
|
|
|
Ho iniziato l'anno ai piedi della mia montagna e ci son tornato oggi per farla conoscere a Leonardo e Carola.
E niente, è giusto uno scatto portato via col cellulare al termine di una bella giornata di sole e aria fredda, ché a Macugnaga eravamo già quasi a zero e gli alberi più in alto erano imbiancati dalla prima neve.
E' solo che, ogni volta che arrivo lì sotto, guardo in alto e so la mia aria sottile.
Chiudo gli occhi per un istante e son di nuovo lassù, da solo.
Diciassette anni fa.
Macugnaga, frazione Pecetto |
|
|
| TAG: monte rosa, macugnaga |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Ascolto (e guardo) An der schönen blauen Donau, Op. 314, di Johann Strauss II, che poi null'altro è che Il bel Danubio blu, suonata dalla Vienna Philharmonic diretta da Valery Gergiev, durante il concerto di Capodanno, e come ogni anno mi commuovo e adesso sì, l'anno nuovo può iniziare.
Io, quest'anno, l'ho visto nascere ai piedi della parete più alta, grande e bella d'Europa, la est del Monte Rosa, la mia montagna, e mentre la fotografavo, si faceva buio e la temperatura scivolava rapidamente un bel po' sotto lo zero, non potevo fare a meno di fissare quelle cime tremila metri sopra di me e pensare che io lassù, una volta, ho dormito, proprio su quella punta più a sinistra, dopo esserci arrivato solo soletto.
E insomma, questa è casa mia.
La parete est del Monte Rosa, da Macugnaga |
La parete est del Monte Rosa e le punte Zumstein, Dufour e Nordend |
Notte di San Silvestro a Macugnaga |
|
|
| TAG: macugnaga, capodanno, monte rosa |
|
|
|
|
|
|
|
|