Orizzontintorno Carlo Paschetto
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22 Non ci sono più le stagioni /reloaded
MAR Pollice verde
Lo scorso autunno ho messo su una piccola serra. La stagione precedente aveva visto l'avvicendarsi di un assurdo anticipo di primavera che aveva innescato la fioritura di alcuni bulbi già a febbraio, seguito da gelate e nubifragi tardivi che per contro avevano di fatto causato la morte prematura di tutto quel che avevo piantato nei miei poveri vasi, con la conseguenza di ritrovarmi già a fine aprile con la terrazza completamente spoglia.
Così, per questa stagione avevo deciso di premunirmi e fare le cose per bene.

E niente, non sono capace. Nonostante la serra, alla fin fine ho ottenuto risultati migliori gli scorsi anni.

Questa volta non ho dissotterrato i bulbi per ripiantarli nella terra nuova. Semplicemente, alla fine della scorsa stagione ho lasciato tutto com'era e che la natura facesse il resto da sola.
Al primo freddo vero, verso fine novembre, ho messo i vasi al coperto nella serra. Le prime settimane ho notato che la terra rimaneva sempre umida grazie al microclima sviluppatosi all'interno della serra e non sono dunque intervenuto. A gennaio tutto sembrava filare per il meglio, i bulbi avevano iniziato a germogliare bene, tutto procedeva regolare.
Poi, di nuovo, verso fine febbraio è basta una settimana di temperature anomale e sole pieno perché buona parte dei germogli rimanesse letteralmente bruciata dal calore della serra, senza nemmeno arrivare a inizio fioritura. Come un'improvvisa ondata di siccità: foglie completamente secche. Due vasi completamente morti e il resto delle piante in sofferenza avanzata.

Quando me ne sono accorto ho immediatamente tirato fuori i vasi dalla serra, ho innaffiato e qualcosa sono riuscito a salvare, ma il risultato complessivo è per ora davvero povero. Pochi fiori sbocciati mosci, qualche spruzzata di colore qua e là.
Qualcosa comunque deve ancora venir fuori, speriamo bene nelle prossime settimane.

Il risultato della mia prima fallimentare esperienza con la serra è che paradossalmente i vasi vanno seguiti ancor più che lasciandoli esposti all'aperto tutto l'inverno. Finché le temperature sono rigide (dove peraltro il concetto di rigido, negli ultimi due anni almeno, andrebbe completamente rimodulato) la terra rimane umida da sola, i germogli vengon su bene e non c'è praticamente nulla da fare.
Appena però la temperatura si alza di qualche grado sopra la media stagionale e fa sole per quarantott'ore di fila, se ci si dimentica di dare acqua e aprire la serra, il Darfur.

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TAG: vasi, iris, narcisi, fiori
23.38 del 22 Marzo 2015 | Commenti (0) 
 
07 Saldi di fine stagione
APR Pollice verde
È andata un po' così, alla fin fine non male, ma è stata comunque una stagione molto anticipata e a rate, nel senso che son venuti su come cavolo pareva loro e nessuno è durato più di una settimana. Ma vabbè, non ci son più le mezze stagioni, si stava meglio quando si stava peggio, eccetera. Diciamo che in anni passati abbiamo fatto di meglio.

Il periodo di massima fioritura è coinciso proprio con le settimane in cui son stato via, dunque nemmeno me li sono goduti. Posso anche salutare definitivamente la speranza di una bella terrazza colorata a primavera.
Va comunque detto che son stati mesi così anomali che il risultato qua sotto l'ho ottenuto senza praticamente muovere un dito: ha piovuto talmente tanto e le temperature sono state per tutto l'inverno così miti che madre natura ha pensato a ogni cosa.

Alla fine, a parte aver visto i narcisi in fiore a gennaio, direi che tutto sommato ci siamo difesi bene.

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TAG: narcisi, iris, giacinti, tulipani, giardinaggio, fiori
21.27 del 07 Aprile 2014 | Commenti (0) 
 
11 Inverno a +10°C
GEN Pollice verde
Il bello è che da quando ho messo giù i bulbi me ne sono occupato zero. Ha pensato a tutto madre natura con questo inverno caldo (e, per inciso, questi narcisi sono i primi, ma dietro stan venendo su tutti gli altri dieci vasi di bulbi di ogni specie interrati a ottobre).

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Narcissus paperwhite
TAG: narcisi, giardinaggio, fiori
12.50 del 11 Gennaio 2014 | Commenti (0) 
 
26 Tempesta di Natale
DIC Pollice verde
Dice che in quota sta tirando giù metri di neve, le strade sono interrotte e mezza montagna è franata, anche se per la verità qui in pianura siam sopra i dieci gradi. Dice anche che l'intero nord Italia è sotto il diluvio universale da ormai due giorni, che il mare è forza nove, che il vento sta soffiando a raffiche oltre i cento orari, butta giù gli alberi e scoperchia i tetti, e infatti stanotte nemmeno sto a dirvi che sbattimento di tapparelle. Dice che la tempesta di Natale sta del resto colpendo l'Europa tutta, che ci sono alluvioni, mareggiate, esondazioni, valanghe, allerta meteo ovunque.

Ecco, qualcuno lo dica anche ai miei narcisi interrati un mese e mezzo fa, nel caso.

P.S. C'eravamo lasciati a inizio mese qui.

Narcisi02
Narcisi01
Narcissus paperwhite
TAG: narcisi, giardinaggio, fiori
13.46 del 26 Dicembre 2013 | Commenti (0) 
 
01 WTF stagionale (temperatura dell'aria 4°C)
DIC Pollice verde
Ieri nevicava. Io dico che non vedono l'inizio dell'anno nuovo.

Vasi.2013.12.01
Narcissus paperwhite
TAG: narcisi, giardinaggio, fiori
11.21 del 01 Dicembre 2013 | Commenti (0) 
 
15 Season IV, a.k.a. non ci son più le stagioni signoramia, eccetera
NOV Pollice verde
E insomma, dopo una disastrosa stagione 2013 dedicata a nuovi e ambiziosi esperimenti, inesorabilmente terminati con un'ecatombe invernale dovuta in parte al gelo, ma soprattutto a una strategia errata di riempimento dei vasi (bulbi mescolati a piante da interrare), trascorsa di conseguenza l'intera estate con la terrazza completamente spoglia, siamo tornati alle origini e qualche settimana fa abbiamo fatto provvista di ogni specie di bulbi nota al genere umano agricolo, nonché della solita camionata di terra nuova.
Per metter giù i vasi ho poi aspettato ancora qualche giorno ché, nonostante avessimo scollinato i primi di novembre, le temperature si ostinavano a rimanere su livelli abbondantemente primaverili e volevo evitare sorprese, tipo cuccioli di giacinti che festeggiano sotto i primi fiocchi di neve e un nuovo prematuro genocidio vegetale.

Infine, un paio di domeniche fa, mi son messo lì e in quattro e quattr'otto ho preparato gli undici vasi di rappresentanza della terrazza Maison Paschetto, sparpagliando tulipani, narcisi di ogni specie, iris, giacinti e sa il diavolo che altro. Ho persino recuperato qualche bulbo di muscari armeniacum vecchio ormai di tre stagioni, ché son praticamente indistruttibili quelli, puoi abbandonarli nella terra secca per mesi e mesi e invariabilmente puff!, all'improvviso eccoli lì che nel bel mezzo dell'autunno di colpo ti ributtano i germogli.
Così, appena ho visto quelle foglioline verdi che per il terzo anno consecutivo spuntavano dalla Valle della Morte nell'angolo a sinistra della terrazza, ho dato loro nuova terra e le ho affiancate ai nuovi arrivi.
Insomma, tutto pronto per affrontare un nuovo inverno di pazienza, in attesa di vedere i primi germogli fra febbraio e marzo e puntare per il 2014 a una rinnovata primavera fiorita e colorata, come nelle prime due stagioni di successo.

Solo che questa mattina, 15 novembre, otto gradi Celsius, pioggia battente e vento di tramontana, cime prealpine imbiancate e Corriere che intitola "L'Italia stretta nella morsa del gelo", mi sono affacciato sulla terrazza e ho visto questo. Due sole settimane dopo aver interrato i bulbi.

Io non ci capisco più nulla.

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TAG: vasi, iris, narcisi
23.50 del 15 Novembre 2013 | Commenti (0) 
 
25 Esplode di colpo la mia seconda stagione
MAR Pollice verde
Dunque, a questo punto direi che siamo proprio in anticipo e peraltro ho alcune conferme e qualche nuova lezione da imparare. Innanzitutto, che il prossimo inverno farò bene a inventarmi una piccola serra per tenere i vasi al riparo dal gelo, perché è evidente che danni ce ne sono stati.
Adesso, comunque, alla faccia del calendario qui è tutto un gran fiorire come fosse primavera avanzata, per non dire inizio estate.

I giacinti, come previsto, pare proprio che non ce l'abbian fatta: ho ancora qualche bulbo che butta lunghe foglie, ma le punte sono irrimediabilmente gialle. I tulipani olandesi invece, nonostante qualche foglia bucata e spaccata, sembrano aver superato la prova abbastanza bene e stanno sbocciando alla velocità della luce. In pochi giorni ne sono apparsi improvvisamente una decina.
I giacinti non sembrano in gran forma: ho già estirpato un paio di bulbi andati e sembrano mosci mosci, per non dire marci. Ho il dubbio di aver dato loro troppa acqua nelle ultime settimane, ma d'altra parte con 'sto clima assurdo è anche difficile capire quando e quanta darne in generale. Di giorno ci son spesso punte di 25°, di notte si sta attorno ai 10°-12°.
Quel che è certo è che i muscari, la novità di quest'anno, bevono un casino. E che nonostante le punte delle foglie ingiallite e secche, ormai da due mesi, vengon su che è un piacere. Mi piacciono i muscari, mi piacciono proprio, mi ci sono affezionato.

E poi le viole, che buttano alla grande e profumano l'aria attorno: han superato bene l'inverno e si stanno allargando a cascata oltre l'orlo dei vasi. Ogni tanto do loro una sfoltita, anche perché tendono a marcire un po' alla base (di nuovo, troppa acqua forse?) e continuo ad avere un po' il timore che mi soffochino i fiori da bulbo che stan venendo su da sotto.

Insomma, nonostante tutto potrebbe essere una primavera con una gran fioritura multicolore, ma vista l'esperienza dello scorso anno e l'anticipo di questa stagione ho l'impressione che nulla di tutto questo durerà abbastanza da vedere l'arrivo dell'estate. Bisogna che inizi a pensare ad un ricambio attorno a giugno.

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I tulipani olandesi se la stanno cavando bene...
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I giacinti invece sembrano proprio andati...
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I muscari sono la novità di quest'anno
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I narcisi van così così... speriamo!
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Ed è un gran fiorire e profumo di viole!
TAG: narcisi, giacinti, muscari, tulipani, viole, vasi, giardinaggio
13.33 del 25 Marzo 2012 | Commenti (0) 
 
13 Non ci sono più le stagioni
NOV Pollice verde
Messo giù i bulbi negli ultimi due vasi. Tutto procede a meraviglia, le viole stanno un amore e chissà i bulbi sotto. Mah, speriamo bene.
Solo, non capisco: a due settimane dall'interramento, i bulbi di Muscari armeniacum (che, va da sé, non ho la minima idea di che roba siano, sto solo leggendo l'etichetta) stan già germogliando, e mica poco. Leggo che dovrebbero venir su verso primavera.
Devo aver comprato un sacco di terra proveniente da Chernobyl.

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Muscari armeniacum
TAG: GIARDINAGGIO, FIORI, NARCISI, TULIPANI, GIACINTI, VIOLE, muscari armeniacum
12.21 del 13 Novembre 2011 | Commenti (0) 
 
11 Season II, puntata pilota
OTT Pollice verde
E sì, ci siamo ricascati. Avevamo chiuso la stagione scorsa quattro mesi or sono e poco più, con parecchi dubbi sull'opportunità di ripetere l'esperienza, tant'è che mi prefiguravo già un epilogo del thread pollice verde tipo quello della maratona (tema peraltro sul quale tornerò a breve, che vi credete), ma il fatto è che in 'sti mesi quei poveri vasi vuoti son rimasti lì a riempirsi d'acqua piovana e polvere: uno spettacolo fin troppo decadente dopo il brevissimo festival di colori che ci aveva sorpreso e allietato la scorsa primavera.
A un certo punto li avevo pure tirati giù dal parapetto, i vasi, e impilati in un angolo del terrazzo, a fianco di quello ancora pieno di terra secca e dei resti del basilico ormai morto e stecchito.
I preziosissimi bulbi, che con tanto impegno avevo dissotterrato e messo in salvo nei sacchettini di plastica, eran poi pure marciti praticamente tutti, salvo forse quelli dei narcisi. Ragnatele nell'innaffiatoio e guanti da giardiniere abbandonati sopra ai bidoni della differenziata.
Green Hiroshima mon amour, insomma.

Fatto sta che domenica era una bellissima e calda giornata di sole, come sempre più insolitamente questo inizio d'autunno ce ne sta regalando a oltranza, e non è che i Tati ed io avessimo chissà che programmi, complice anche un blocco del traffico che non si capiva se alla fin fine fosse in corso o meno.
E c'è venuto in mente quel centro giardinaggio che vediamo spesso quando andiamo verso la tangenziale, lungo una strada che, blocco del traffico o meno, quasi sicuramente era percorribile.

Così, verso mezzogiorno, ci siam guardati in faccia e ci siam detti vabbè, andiamo un po' a vedere, va'!, e tempo venti minuti spingevamo un carrello vuoto fra le corsie della grande serra, guardandoci attorno smarriti come solo i bimbi in mezzo alla giungla san fare, non fosse che due sì eran bambini, ma il terzo, il vostro autore preferito, è più vicino ai cinquanta che ai quaranta, epperò, come ben sapete ormai se siete frequentatori di queste pagine da tempo, la mia competenza in fatto di vegetali risale tutt'ora alla formazione sugli Album delle mie ricerche dei primi anni '70, per cui a mala pena distinguo una margherita da un carciofo.

E insomma, abbiam fatto il pieno e nel pomeriggio ci siamo rimessi al lavoro come un anno fa, ma questa volta forti dell'esperienza accumulata nella scorsa stagione.
E infatti la quantità giusta di terra l'abbiam centrata quasi subito, sballando solo di una ventina di litri: ché ve lo ricordate, vero, che lo scorso anno abbiamo imparato che la terra si misura in litri e non in chili? (E la benzina in chili e non il litri, ma questo è un altro discorso).

Coi bulbi invece ci abbiam proprio dato dentro e abbiamo un po' esagerato. Detto appunto che quelli recuperati dello scorso anno eran marciti quasi tutti (abbiamo salvato solo i... oddio, già non lo ricordo più... giacinti? Narcisi?... Bah, ormai tanto l'etichetta è andata), ci siamo riforniti di nuovi bulbi di tulipani di tutti i colori, e ancora narcisi e giacinti, ed altri che ora non ricordo e non ho voglia di andare sul terrazzo a verificare.
Per divertirci ancora di più, abbiamo poi mischiato tutto e non abbiamo etichettato nulla, col risultato di fare i vasi completamente a casaccio: detta in altri termini, non abbiamo la minima idea di cosa verrà fuori e dove (ammesso che qualcosa venga fuori), con la sola eccezione del vaso con i nuovi fiori azzurri sconosciuti e dei tulipani olandesi che ci han regalato.

Ai crocchi questa volta abbiamo rinunciato, ché un anno fa, a causa della loro precocità, avevano bruciato gli altri fiori sul tempo, col risultato di lasciarci un vaso sguarnito al momento della fioritura di tutti gli altri.
Abbiamo desistito anche dalle classiche piantine di basilico eccetera: solo fiori questa volta.
Forti però, appunto, dell'esperienza passata, questa volta, dopo aver sotterrato i bulbi, abbiamo trapiantato negli strati superficiali di terra un po' di viole che, mi dicono, essendo piante da semi e non da bulbi, che quindi possono tranquillamente convivere in mezzo ai bulbi senza arrecare loro alcun danno. Le viole, ora, sono fiorite e guarniscono i vasi in superficie: una piacevole soluzione invece di lasciar lì i vasi riempiti di nuda terra, in attesa che i bulbi germoglino la prossima primavera.
Quando si avvicinerà il momento, sarà facile (pare) estirpare le viole, lasciano lo spazio ai fiori da bulbo.

Dunque si ricomincia. E adesso andiamo a comprare i venti litri di terra che, tant'è, ci mancano per finire gli ultimi vasi.

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TAG: giardinaggio, fiori, piante, narcisi, tulipani, giacinti, viole
09.58 del 11 Ottobre 2011 | Commenti (0) 
 
03 E infine primavera fu
APR Pollice verde
Il vaso giungla, sì, è stato falciato dopo la foto: sostituiremo con qualcos'altro di colorato, adesso che sappiamo di essere capaci.
I crocchi gialli sono invece andati, il loro breve tempo è ormai finito. Per rendergli il dovuto onore gli ho dedicato l'immagine dell'header del thread, ché a questo punto era del resto giunto il momento di assegnargliene una ad hoc a 'sta nuova biocategoria.

Nel frattempo, Leonardo si è informato a scuola: poiché abbiamo tutti fiori da bulbo, una volta andati dobbiamo tagliare quel che c'è rimasto di secco. Poi possiamo lasciare i bulbi al loro destino, interrati nel vaso, e aspettare la prossima stagione, o anche dissotterarli e metterli via per sostituirli con altri fiori più estivi.
Mi dicono peraltro che tutto 'sto festival di colori non durerà appunto a lungo e di prepararmi a metter giù petunie o gerani per l'estate. A me però i gerani son sempre stati sulle balle e le petunie non ho ovviamente la minima idea di che roba siano. Si vedrà.
Sul fatto poi che mesi di cure ed attenzioni (be', più o meno) si traducano in pochi miseri giorni di soddisfazione floreale per la gioia nostra e delle api, ecco, mi verrebbe anche un po' voglia di prender tutto a calci, ché io mi credevo che adesso se ne stessero lì buoni buoni ad allietarmi la vista per tutta la stagione in cambio giusto di un po' d'acqua alla sera, ma vabbè.

Un paio di settimane fa abbiamo anche finalmente seminato il basilico ed è già lì che butta fuori microfoglioline. La salvia, dal canto suo, ha preso a crescere a vista d'occhio ed era l'ora, dopo un duro inverno. Ci aspettiamo presto un arbusto di dimensioni preistoriche.

Insomma: son passati poco più di cinque mesi dall'inizio di questa avventura e ora possiamo dirlo: siamo stati bravi e siamo anche molto orgogliosi.

Io, per dire, ormai la prima cosa che faccio al mattino appena alzato, ancor prima di metter su il caffè, è andare a vedere come stanno e parlargli.
Capite bene la follia.

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Tulipani porpora
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Tulipani arancioni
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Questi proprio non ricordiamo cosa siano...
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Narcissus Carlton
Vasi-2011.04.03-06
Hyacinthus gipsy queen. Fra un po' escono anche loro...
Vasi-2011.04.07
E' venuto il tempo di iniziare a falciare il vaso giungla...
Vasi-2011.04.03-08
TAG: giardinaggio, fiori, piante, narcisi, tulipani
23.19 del 03 Aprile 2011 | Commenti (2) 
 


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