Orizzontintorno Carlo Paschetto
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11 Asia Overland 2002 remastered
LUG Lavori in corso
Ho impiegato più di un anno, lavorandoci un po' quasi ogni sera e investendo anche qualche euro in un paio di plug-in professionali per Photoshop, ma finalmente ho fatto ordine e ripubblicato sul web l'archivio completo delle foto di Asia Overland 2002, o per meglio dire circa un migliaio di immagini selezionate fra le 7.373 diapositive che scattai durante quei sei mesi.

Le fotografie sono visibili a questo indirizzo.

Tutte le foto sono state ridigitalizzate, restaurate e pubblicate in formato medio-grande. Un lavoro di qualità decisamente superiore rispetto a quello fatto quattordici anni fa per caricare nell'archivio di Orizzontintorno le stesse foto a bassa risoluzione, acquisite in modo pessimo e con strumenti molto meno evoluti.
Avevo inizialmente pensato di sostituire tutte le immagini caricate qua dentro, ma alla fine ho preferito pubblicarle nel mio spazio su SmugMug, dove sto via via inserendo tutte le foto degli ultimi viaggi e dove, col tempo, trasporterò anche le foto rielaborate di quelli vecchi, come ho fatto per Asia Overland.

Il fatto è che Orizzontintorno invecchia sempre più e non viene mantenuto da mesi, e non so quanto ancora sopravviverà. Inoltre, caricare il nuovo materiale qua dentro richiede sempre più tempo di quanto non ce ne voglia per pubblicarlo su piattaforme standard come SmugMug, che peraltro consentono una visibilità assai maggiore rispetto a un sito web personale e mettono a disposizione strumenti come la geolocalizzazione delle foto, la ricerca avanzata per tag, ecc.
Insomma, il buon vecchio Orizzontintorno sta purtroppo scivolando verso l'obsolescenza programmata, a meno che non trovi qualcuno disposto a rivoluzionarlo per adeguarlo ai tempi.

L'occasione di mettere mano all'archivio fotografico di Asia Overland è nata contestualmente all'iniziativa di ripubblicare per una cerchia limitata di lettori, a distanza di quindici anni, il diario di viaggio completo nella sua forma originale e fino ad oggi inedita, un altro lavoro che mi ha impegnato parecchie serate negli ultimi quattordici mesi.
Ho infine tracciato su Google Map la rotta completa seguita nel 2002, tappa per tappa. La potete trovare qui.

Insomma, una lunga opera di revisione e pubblicazione aggiornata dell'archivio di Asia Overland. Resta solo da affrontare il montaggio dei filmati, l'unico lavoro totalmente inedito, che in questi anni ho sempre rimandato per mancanza di tempo e risorse.

A parte questo, la mia idea è di riorganizzare e rielaborare un po' alla volta in modo analogo tutto il materiale dei viaggi passati che è oggi archiviato qua dentro, sfruttando al massimo piattaforme come SmugMug e Google Maps per pubblicare foto e itinerari, in modo che tutti i contenuti siano fruibili, aggiornabili e condivisibili più facilmente.
Mi piacerebbe che il nuovo Orizzontintorno, se mai nascerà, funzionasse un po' come aggregatore e impaginasse quei contenuti sfruttando la versatilità e gli strumenti delle piattaforme standard a cui si aggancia, lasciando loro la parte gestionale.
Per il momento, foto da una parte, mappe da un'altra, testi sparsi qua e là.

La foto sotto è l'ultima elaborata ieri sera, al termine di questa infinita maratona di recupero.

TurchiaAO1
Istanbul, ottobre 2002
TAG: asia, overland
14.06 del 11 Luglio 2017 | Commenti (0) 
 
03 Ten years after. No, non la band.
MAG Amarcord, Diario
Dieci anni fa questo blog, e tutto il sito per la verità, non esistevano. Fossero esistiti probabilmente alcune cose avrebbero in seguito preso pieghe diverse, chissà. Comunque non importa e del resto io son sempre quello che non si volta mai indietro.
Dieci anni fa, d'altra parte, i blog erano un oggetto in stato piuttosto embrionale e l'alba dei social network era ancora lontana: se avevi voglia di raccontare, e di farti seguire, avevi poche strade che transitavano perlopiù dal passaparola.
Farsi seguire davvero, poi, era tutta un'altra faccenda, ché la geolocalizzazione prêt-à-porter era roba ancora ascritta alla fantascienza prossima ventura.

Dieci anni fa, oggi, pioveva a scrosci da giorni. Sembrava un giorno qualunque di novembre, invece era il 3 maggio anche dieci anni fa, oggi.
Siccome alla stazione Centrale dovevamo andare in taxi, uscii sotto il diluvio per portare l'auto al garage vicino a casa, ché il box non lo avevamo e non è che puoi lasciar la macchina in mezzo alla strada per sei mesi. Non certo a Milano, perlomeno, figùrati poi coi turni settimanali del lavaggio strade.

Dieci anni fa, per dire, io non avevo nemmeno una macchina fotografica digitale. Viaggiavo ancora con la Nikon F65 acquistata a Bangkok l'anno prima in seguito alla rottura delle mia fedele Yashica. E, se ben ricordo, il mio telefonino era il famoso Nokia a banana. Mi sembra che nei menù fosse presente una voce per configurargli l'accesso WAP, ma sulla rete WAP, dieci anni fa, non c'era praticamente un tubo. E comunque collegarsi al WAP non era certo qualcosa che facevi in roaming, né del resto potevi connetterti in roaming proprio ovunque, come fai oggi, ché i protocolli GSM, gli accordi fra compagnie telefoniche internazionali e tutti i bla bla bla del caso erano ancora ascritti alla voce "addavenì".
Così, se volevi scrivere, non ti restavano che le e-mail. Quelle sì, c'erano già da un pezzo, ma non è che le potessi scrivere dal Nokia a banana: dovevi cercarti un internet cafè, sebbene vada detto che in molti Paesi, soprattutto nel secondo e terzo mondo - soprattutto dove non era transitato il ministro Pisanu - eran già spuntati come funghi.

Dieci anni dopo qualcuno di voi sa come è poi andata. Altri no e magari han voglia, ora, di sapere cosa è accaduto dieci anni fa e com'era chiudersi la porta di casa alle spalle, per sei mesi, e salire su un treno senza un iPhone in tasca, né un tablet nello zaino.
Vent'anni prima, d'altra parte e se è per questo, non avevo nemmeno il telefonino. Ma è un'altra storia, che riguarda altre storie raccontate qua dentro, e questo non è un anniversario di tecnologia.
Dieci anni fa, oggi, fra le 17 e le 18 per l'esattezza, partivo con il treno. Un treno che peraltro di lì a un'ora si sarebbe fermato. Perché pioveva troppo.
TAG: asia overland, sabbatico, viaggi, viaggio
13.16 del 03 Maggio 2012 | Commenti (4) 
 


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