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Negli ultimi sei mesi avrò fotografato dozzine di volte la vista su Torbole e la foce del Sarca. Quasi ogni settimana, quando riparto da Arco, mi fermo qualche minuto alla solita piazzola panoramica per godermi le luci del tramonto sul lago e sui monti attorno. E' un posto davvero bello, questo.
La foce del Sarca a Torbole sul Garda |
Poi, qualche giorno fa, mi capita di andare in tourné presso un paio di stabilimenti del mio cliente quassù, uno a Rovereto ed uno situato a Cares, una frazione del comune di Bleggio Inferiore, nei pressi di Ponte Arche, sulla strada per la Val di Non e nel mezzo del Parco nazionale dell'Adamello-Brenta.
Da Riva del Garda, dove dormo di solito, raggiungo Cares percorrendo la Valle di Ledro e passando per il lago di Tenno: un itinerario spettacolare, trenta chilometri di tornanti e altopiani ricoperti di prati e boschi attraversati da rettilinei ondulati, piccoli borghi di poche case, malghe, cime dolomitiche e strade che alle nove del mattino di un qualunque giorno feriale trovo completamente deserte. Anni che non mi diverto così a guidare.
Finita la riunione del mattino mi sposto a Rovereto percorrendo la strada che da Ponte Arche scende al lago di Toblino e attraversa poi la valle del Sarca. Altra bellissima via, nel mezzo del Parco delle Giudicarie.
Per pranzo sosto in un piccolo bar isolato, arrampicato su un tornante che si affaccia perpendicolare sulla gola del Rio Ranzo e che ha i tavolini all'aperto su una terrazza dalla quale si gode un panorama stupendo sulla parete est del Piccolo Dain, un contrafforte della Paganella, e sul lago di Toblino.
Nel bar non c'è nessuno e mi fermo un'oretta. Un panino al salame, vero, non di quelli da autogrill. Proprio un panino al salame come quelli che mangiavo da ragazzo. Così buono che me ne faccio subito un altro. Una birra piccola. Una fetta di strudel. E un bicchierino di digestivo della casa offerto dal padrone, mentre chiacchieriamo delle vie di arrampicata sul Piccolo Dain, che qui chiamano Dain Bas, e dei miei trascorsi giovanili in Brenta, che è proprio qui dietro sopra alle nostre teste, anche se le cime, oggi, sono nascoste da qualche nuvola.
C'è un silenzio totale. L'aria è limpida, non c'è un alito di vento e la temperatura è perfetta. E questa è una pausa pranzo fra due riunioni.
Poi, a sera, mi infilo in autostrada e rientro a Milano.
Piccolo Dain, o Dain Bas, parete est |
Gola del Rio Ranzo, sotto al Piccolo Dain |
Il bar Miravalle, sui tornanti del Limarò, di fronte al Piccolo Dain |
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| TAG: piccolo dain, rio ranzo, toblino |
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