Orizzontintorno Carlo Paschetto
Logo orizzontintorno Carlo Paschetto


20 Brianza, un anno dopo
APR Amarcord
L'anno scorso a quest'ora stavo mangiando qualcosa nella zona transiti di Seoul Incheon ed ero in attesa del volo per Honolulu. Di particolare c'era soprattutto che ero partito da meno di ventiquattr'ore e stavo vivendo il primo dei miei due 20 aprile consecutivi.

Oggi piove.
E la testa torna inevitabilmente a O'ahu.
TAG: rtw
09.19 del 20 Aprile 2012 | Commenti (0) 
 
18 RTW, archivio fotografico in linea
MAG Lavori in corso
Ci sono altri scampoli che vorrei raccontare, e almeno un'altra puntata la butterò giù nei prossimi giorni, però nel frattempo ho perlomeno trovato il tempo ("trovato" means, al solito, strappato ad ore utili di sonno) di caricare l'archivio fotografico del Round the world, nonché di completare le relative schede viaggio. Per la prima volta ho anche ceduto alla tentazione narcisistica di inserire una gallery di autoritratti, riusciti grazie all'involontario coinvolgimento di qualche collaboratore occasionale. In fondo questo sito è innanzitutto il mio cassetto dei ricordi e da tempo mi son reso conto che, di fatto, le foto di me stesso in viaggio le potrei contare sulle dita di una mano.
Ho in archivio decine di migliaia di immagini e interi viaggi dai quali non ho riportato a casa nemmeno una mia foto. Eppure vedere me stesso mi aiuta in qualche modo a ricordare meglio certe emozioni.

Questo viaggio è anche stato il primo nel quale abbia sfruttato un po' tutte le potenzialità di questa nuova versione di Orizzontintorno, che è in linea ormai da un anno. Prima fra tutte la possibilità di caricare gallerie fotografiche a dimensione variabile, superando quello che era un grosso limite della vecchia versione. Non lo avevo fatto lo scorso anno a valle del viaggio in Corea, per la solita mancanza di tempo alla quale conto di rimediare a breve, e non avevo ancora avuto altre occasioni.
Proprio l'uso intensivo mi ha permesso peraltro di annotarmi alcune cose che possono essere migliorate (scrivo questo un po' per farmi un promemoria, non fateci caso), tipo poter taggare le foto per far ricerche generali, taggare anche i filmati ed associarli ai viaggi e ai Paesi visitati (strano non averci pensato prima), estendere le categorie di classificazione dell'archivio fotografico, eccetera.

Sempre a proposito dell'archivio fotografico, da qualche mese ho avviato una "campagna" intensiva di digitalizzazione a livello professionale del mio intero catalogo di diapositive relative a quasi venticinque di viaggi in giro per il mondo e salite alpinistiche.
Oggi nell'archivio di Orizzontintorno, costruito ormai quasi una decina di anni fa, sono presenti circa quattromila immagini ottenute dalla scansione di altrettante diapositive, frutto di un vecchio lavoro durato parecchi mesi, fatto a manina con uno scanner economico e datato, e tanta pazienza. Il risultato però era (ed è) piuttosto orribile, oltre che noioso. Nel senso, ci sono quattromila fotografie mediocri, di pessima qualità e a bassa risoluzione, laddove potrebbero invece essercene solo quattrocento belle e ad alta risoluzione (e taggate).
Ora - non mi è assolutamente chiaro con che tempi e modi, ma sono ottimista... - grazie a questa nuova campagna massiva di digitalizzazione del mio intero archivio di diapositive ho in programma nei prossimi mesi di rifare completamente il database di Orizzontintorno, buttando i contenuti attuali e sfruttando le potenzialità di questo nuovo sito.

Insomma, grandi progetti e parecchie nottate che se ne andranno come al solito. Con il solo fine, fra l'altro, di mantenere a tutti i costi in vita un prodotto - il sito web personale - che di per sé è ormai obsoleto nel panorama di internet, in un mondo che è dominato da Facebook, Flickr e compagnia.
Network ai quali, non a caso, continuo a non appartenere, con un certo inutile orgoglio nel non esserci (e pur essendo presente ovunque, altrove).
TAG: rtw
15.20 del 18 Maggio 2011 | Commenti (0) 
 
17 MXP-MXP (Eastward)
APR Travel Log: Round the World, Spostamenti
C'è voluto quasi un anno di ostinati tentativi e di accanimento, e per dirla tutta, nel momento in cui sto scrivendo, tutti i pezzi del puzzle sembrano ancora non essere andati completamente a posto, giusto a confermare fino al very last minute che di per sé, questo, sarà comunque un viaggio diverso da quanto io abbia ad oggi archiviato in quasi una trentina d'anni di scorribande in giro per il mondo.
Per certi versi, in effetti e a pensarci, quella che sta per decollare (e decollare, in questo caso, è in assoluto il verbo che più le si addice) è un'avventura all'esatto estremo opposto di Asia Overland 2002: l'elogio della lentezza e del viaggio via terra, allora; l'estrema velocità di un viaggio che sarà paradossalmente quasi solo aereo, questa volta.

E questa volta, più di altre, sì: non tanto viaggio, ma spostamento. Anzi: spostamenti. Quasi a catena e senza soluzione di continuità, per inseguire (al solito) un vecchio sogno, chiudere l'anello andando a coprire quell'unico tratto di Globo che ancora manca all'appello sul mio planisfero personale, perlomeno metaforicamente: la rotta trans-pacifica.
L'attraversamento della linea del cambiamento di data.
Uno spostamento - no, per nulla: un viaggio! - (anche) nel tempo, volando verso est, partendo di sera e arrivando al mattino: ma del medesimo giorno.

Il giro del mondo: ci siamo!

Non bastava aver conservato un patrimonio esagerato di miglia: ho dovuto scannarmi per mesi con i call center, districarmi fra i tortuosissimi regolamenti che governano l'emissione dei biglietti premio speciali (le norme per l'rtw di Sky team sono un rompicapo degno della più sfidante settimana enigmistica), incastrare cinque compagnie aeree diverse che non dialogano fra loro, né tantomeno lo fanno i loro sistemi informativi, litigare con un calendario sempre più tiranno che da tempo lascia spazio solo ad incastri rocamboleschi, e che altro ancora? Ah, sì: pianificare almeno quattro o cinque possibili rotte alternative nel tentativo di far tombola almeno su una.
E infine rassegnarmi e rinunciare anche al mio amatissimo passaporto quasi pieno, al quale restavano ormai solo due pagine libere delle quarantotto d'ordinanza disponibili. Non è stato possibile fare altrimenti: evitare gli Stati Uniti era proprio impossibile, per quanto ci abbia provato, e presentarsi alla frontiera yankee con i visti di cinque Stati canaglia in bella mostra, ecco, forse non sarebbe stata un'idea particolarmente brillante.
Così, addio mio amato (quarto) passaporto, compagno di Asia Overland e di tante altre scorribande: è venuto il momento di separarci e di adeguarmi anch'io ai tempi diventando il (mica tanto) felice titolare di un modernissimo passaporto biometrico.

Insomma, le ho dovute provare tutte. Fin dalla primavera dello scorso anno e dai primi post taggati rtw. Otto mesi fa avevo gettato la spugna e mi ero infine fermato in Corea.
Sono tornato e ho ricominciato la caccia: ci ho riprovato sull'asse Seoul-Vancouver, per saltare gli States. Ci ho provato via Taipei, via Shanghai e ancora via Manila. Ci ho provato via Kota Kinabalu. Ci ho provato via Guam, via Marianne e via Marshall, perfino via Palau. Ormai conosco ogni destinazione aerea, ogni più piccolo scalo dell'emisfero Asia-Pacific-West coast.
Eppure il piano era semplice, almeno in apparenza: riuscire a fare il giro completo del pianeta, molto rapidamente ché tempo non ne ho, piazzando solo un paio di scali in luoghi più o meno in culo al mondo che non avrei mai altrimenti quasi certamente preso in considerazione nella mia vita, perlomeno non al punto da farci un viaggio apposta, e che fossero sufficientemente ridotti in estensione da poter essere ragionevolmente visitati con uno stop di poche giornate, quattro o cinque al massimo.
Per dirla tutta, l'idea era di comprimere l'intero progetto in dieci, massimo dodici giorni, ma su questo punto non sono riuscito a venirne a capo per quanto ci abbia provato: alla fine saranno due settimane tonde tonde, da martedì a martedì.
E la soluzione all'itinerario, una volta arresomi al transito per gli Stati Uniti, è diventata banale: via Hawaii, e seconda tappa a Panama per suggellare il giro del mondo con il passaggio simbolico (ed effettivo, che diàmine!) del canale. Ci starà anche uno stop-over in giornata ad Atlanta, che segnerà il mio ritorno in America dopo ben quattordici anni di assenza.

Insomma: valigie pronte (seee, altroché: devo ancora preparare il mio inseparabile piccolo trolley, l'unico bagaglio che al solito mi accompagnerà...), Canon in carica e si riparte di nuovo per una emozionante avventura degna di Orizzontintorno.
Sarà questo anche il mio viaggio più geologgato: la mia presenza e il mio uso del web sono ormai talmente pervasivi che dovrei in qualche modo decidere anche una strategia di aggiornamento.
Sulla scia di quanto già sperimentato lo scorso anno in Corea, update quotidiani a pioggia via Twitter, ribaltati anche qui sul blog insieme alla geolocalizzazione (quasi) in diretta via Latitude.
Sempre in tema di localizzazione: consueti check-in su Foursquare (e magari un'infornata di nuovi badge!), che per l'occasione ricollegherò a Twitter, e novità su Google Maps, che questa volta ho preparato in anticipo e che aggiornerò in parallelo al blog.
Piano di viaggio dettagliato su TripIt, per chi è registrato.
Foto solo via blog.
Friendfeed in panchina, ché non serve.

Mi sembra di aver censito tutto.
Allacciate le cinture, si parte (martedì). E stay tuned, come sempre.

PartenzaRTW
TAG: rtw
23.49 del 17 Aprile 2011 | Commenti (5) 
 
30 Oppure mi porto la tenda
LUG Spostamenti
Fra parentesi, mi scrive Marco - che nel sudest asiatico è di casa - dandomi preziosi consigli su Seoul e segnalandomi che lui odia Taipei e che cerca di non passarci mai più di due giorni di fila perché, dice, i terremoti son frequenti come le piogge a Bangkok durante la stagione monsonica.

Ecco, solo per dire che all'improvviso mi è passata qualunque voglia di far scalo a Taipei. Il prossimo tentativo di giro del mondo lo faccio via Manila, va'.
TAG: taipei, rtw
11.56 del 30 Luglio 2010 | Commenti (0) 
 
21 Step 5: Roberta
LUG Spostamenti
Ma a parte tutto, va bene che il penultimo weekend di agosto è di sicuro il peggiore, ma a voi sembra davvero possibile che il 21 agosto, ma nemmeno il 20 e il 19 a quanto pare, non esista un buco, un solo stramaledettissimo buco, né in business né in economy, su un qualunque volo, da una qualunque località degli Stati Uniti o del Canada, verso una qualunque località europea, con una compagnia qualunque fra Alitalia, Air France, KLM e Delta?

Francamente ho qualche difficoltà a crederci. Dovrei fidarmi del call center di Alitalia?

Update: sì, è effettivamente così, addirittura fino ad ottobre. Per i biglietti premio, però. E allora si cambia strategia.
TAG: rtw, alitalia, sky team, millemiglia
12.52 del 21 Luglio 2010 | Commenti (1) 
 
19 Step 4 (a.k.a. oggi tocca a Sonia)
LUG Spostamenti
Se il penultimo weekend di agosto sei a Vancouver non c'è modo al mondo di tornare a casa, nemmeno passando da Timbuctu.

Se vuoi invertire il giro, non c'è modo al mondo di volare a Vancouver la seconda settimana di agosto, nemmeno via Ouagadougou.

Puoi volare da Taipei a Seoul, o da Seoul a Taipei, fottendotene allegramente del blackout di Korean Air in qualunque momento grazie a China Southern Airlines (facendo peraltro scalo in mezzo alla Cina siberiana e impiegando il triplo del tempo), ma una cosa è certa, non hai modo di andartene da Seoul nel primo caso, né di arrivarci nel secondo.

Da Taipei a Vancouver invece ce la puoi fare, ma solo cambiando a Tokyo-Narita e a Salt Lake City. E ok, stai ventitré ore per aria e ti tocca pure fare l'ESTA, ma te l'ho già detto, dimenticati il volo diretto Korean, ché c'è il blackout, dunque nada.

Come? Il blackout è solo se voli verso oriente? Maddai? Ah be', comunque verso occidente non c'è posto. E poi non dimenticare che a Vancouver non hai alcun modo di arrivare.

Insomma, il problema non sarebbe nemmeno Taipei alla fine, è proprio Seoul che non s'incastra in alcun modo. E vabbè, ma non era iniziato tutto proprio per via di Seoul?

Come dice, ottantamila soltanto per un a/r su Taipei? Mmmmm...
Mi ci fa pensare qualche ora?

(Ma via Manila, ad esempio? Ah già, c'è sempre il problema di Vancouver...)
TAG: rtw, korean air, alitalia, sky team, millemiglia
19.50 del 19 Luglio 2010 | Commenti (0) 
 
17 Step 3
LUG Spostamenti
Per fare, si può fare. Basta ricordarsi di Phileas Phogg e all'improvviso tutto quadra, hai fregato anche il calendario. Certo è da fuori di testa, ma i conti tornano eccome. Si può fare, sì.
Manca dunque solo di attaccarsi al telefono.

Ed è così che scopri che sì, si potrebbe fare, ma quello è il periodo di blackout di Korean Air.
E allora, dopo esser diventato matto per settimane per studiartela ed incastrare tutto alla perfezione, persino con la collaborazione di Jules Verne, sbatti il telefono contro il divano bestemmiando in coreano per la sfiga. Perché apparentemente non c'è via d'uscita: il piano passa necessariamente di lì.

Decidi però che boia chi molla. Raccogli il telefono, prendi un atlante, di quelli veri di carta, che quant'è che non ne guardavi uno, altro che Google Earth, e ci ragioni su un'altra mezza giornata. Un occhio al planisfero, uno su internet.
E trovi infine il modo di aggirare i coreani, grazie ai tuoi amici del Sol levante.
E' fatta, adesso sì. Ti riattacchi dunque al telefono.

Ma questa volta è Alitalia che ti inchioda: se tradisci i coreani non puoi proseguire a modo tuo, devi per forza tornare da dove sei venuto. E' il regolamento baby: nessuno ti dà un passaggio dall'altra parte del Pacifico dopo che ti sei arrangiato da solo per un terzo di Globo.

Ed è a quel punto che, dopo aver fissato per qualche secondo il telefono muto, in grandissima serenità ed amicizia, prendi fiato con calma e indirizzi ai signori di Sky Team un vaffanculo in dolby surround a volume inaudito.
TAG: rtw, korean air, alitalia, sky team
16.43 del 17 Luglio 2010 | Commenti (0) 
 
17 Magari pensarci un attimo
LUG Spostamenti
Se né alla Feltrinelli di Milano, né su ibs.it, esiste non dico la Lonely Planet, ma nemmeno l'ombra di alcuna altra guida in una qualsiasi fra le oltre quindicimila lingue note al genere umano di un tal posto sulla Terra, i casi sono due: o quel posto è davvero in culo al mondo, o merita quanto una vacanza dentro una discarica abusiva di rifiuti tossici.

O forse entrambe le cose.
TAG: rtw, lonely planet
01.02 del 17 Luglio 2010 | Commenti (2) 
 
13 Per dire
LUG Spostamenti
Il fatto che con Delta non ci sia modo di volare diretti da Taipei al Canada senza stop-over negli Stati Uniti è piuttosto seccante.

Si può al limite fare un diretto senza scali Seoul-Toronto con Korean, ma capisci che non è affatto la stessa cosa.
TAG: seoul, taipei, rtw
19.07 del 13 Luglio 2010 | Commenti (0) 
 


orizzontintorno Carlo Paschetto orizzontintorno Carlo Paschetto orizzontintorno Carlo Paschetto
Copyright 2003-2017 Orizzontintorno   |   P. IVA 09609460960   |   Informazioni   |   info [at] orizzontintorno.com

Tutti i diritti riservati. I contenuti di questo sito sono licenziati Creative Commons Copyright. Orizzontintorno è un sito web di proprietà di Carlo Paschetto e non è da considerarsi in alcun modo una testata giornalistica in quanto non prevede periodicità nell'aggiornamento. Il titolare non si assume alcuna responsabilità per quanto pubblicato all'interno dei commenti del blog.

logo