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09 Mallorca/5: Torrent de Pareis
AGO Travel Log: Baleares
Torrent de Pareis sarebbe probabilmente uno dei luoghi più suggestivi che abbia visto nella mia lunga carriera di viaggiatore. E potrei anche fermarmi qui.
Non fosse che l'effetto Mallorca non risparmia nemmeno questo luogo incantevole, dichiarato Patrimonio naturale nel 2003. In questo caso, però (e per fortuna), non si parla di cemento.

Raggiungere Torrent de Pareis è già di per sé un viaggio nel viaggio, soprattutto se arrivate, come noi, da Font de Sa Cala e dovete attraversare tutta l'isola. Anche per questa ragione ce la siamo tenuti come ultima escursione del nostro soggiorno maiorchino.
Ve la faccio a mo' di storyboard, portandovi prima attraverso le inland towns che punteggiano un po' tutte le ondulate pianure centrali di Mallorca. Io fotografo i paesi più piccoli, ma si attraversano anche cittadine piuttosto grandicelle, tipo Inca e Manacor.
Fra un paese e l'altro, campi e colline a perdita d'occhio, decorati con rotoballe d'ordinanza (e trovarlo, accidenti, un maledetto punto dove fermarmi a fare una bella foto di un campo con le rotoballe).

Mallorca, Arta
Mallorca, il castello di Artà
Mallorca, Santa Margalida
Mallorca, Santa Margalida
Mallorca, Selva
Mallorca, Selva

Superata Inca, ci si lascia alle spalle la pianura e si inizia a salire verso la Sierra Tramontana, la catena montuosa che attraversa l'isola chiudendo la costa settentrionale. E di vere e proprie montagne si tratta: non solo si sale di quota, parecchio, scollinando almeno un paio di volte a circa settecento metri (che arrivando dal livello del mare non è poco), ma addirittura sembra a tratti di essere in Grigna, tanto più che la roccia delle pareti attorno proprio quella è, calcare monolitico, un paradiso terrestre per l'arrampicata.
Salendo, tornante dopo tornante, si attraversano vasti boschi di conifere sbucando in quota addirittura al di sopra del limite delle pinete.
Lungo la strada alcuni cartelli avvertono di fare attenzione al ghiaccio e alla neve (!): siamo sotto alla cima del Puig Mayor, la vetta più alta dell'isola, sulla cui effettiva altitudine le carte non sono d'accordo, ma siamo più o meno attorno ai millequattrocento metri sul livello del mare: mare che, per la cronaca, è visibile proprio sotto ai vostri occhi, un chilometro e mezzo più in basso. Quasi come essere in cima al Resegone ed aver la spiaggia sotto ai piedi invece di Lecco e della Pianura Padana.
Per dir la verità, a me questi luoghi ricordano molto anche i Troodos.

Insomma, l'ambiente attorno è stupendo, a tratti dolomitico. Ma il bello deve ancora venire.

Mallorca, Puig Mayor 1
Mallorca, la Sierra Tramontana e la cima del Puig Mayor
Mallorca, Puig Mayor 2
Mallorca, il Puig Mayor, la cima più alta dell'isola

Una volta scollinato il Puig Mayor, per arrivare a Torrent de Pareis bisogna scendere lungo quella che qui chiamano il tie-knot, ovvero il "nodo scorsoio": sono nove chilometri di strada in picchiata verticale, i cui tornanti, letteralmente, si annodano su sé stessi. Ce n'è uno, per dire, più o meno a trecentoquaranta gradi.
Sopra alla vostra testa, la vetta del Puig Mayor; sotto il mare blu di Mallorca. E auguratevi di non incontrare un pullman in senso opposto, ché in qualche modo, qui, riescono ad arrivare.

Il tie-knot è una delle strade più belle che abbia guidato in vita mia, al pari di quelle di Reunion mi verrebbe da dire. Anche Leonardo e Carola sono esaltati da questa incredibile strada e chiamano in coro ogni tornante con la ola: ne contiano, alla fine, almeno quaranta fra risalita al passo e discesa al mare.
Insomma, avete presente lo Stelvio? Ecco, riducete la sede stradale a metà, togliete i parapetti e portatelo al mare.

Mallorca, tie knot 1
Mallorca, tie knot 2
Mallorca, il "tie-knot"

Infine, dopo alcune strettoie scavate in vere e proprie fenditure fra le pareti di roccia verticale, al termine di una valle strettissima si arriva a Sa Calobra.
La macchina si lascia obbligatoriamente a circa trecento metri dal fondo della strada, ossia da dove il mare arriva a lambire il termine della valle creando una piccola spiaggia dove ci son solo due o tre case, un paio di ristoranti e una densità di barche a vela e motoscafi tipo parcheggio di San Siro per la finale di Champions League. Qui, iniziate pure ad aspettarvi il peggio...
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TAG: mallorca, torrent de pareis
22.27 del 09 Agosto 2010 | Commenti (1) 
 


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