Orizzontintorno Carlo Paschetto
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05 War games
NOV Web e tecnologia, Coffee break
La mia scrivania in questo momento, da sinistra a destra: un Sony Vaio VPCW21Z1E con installazione di Ubuntu 12.04 in progress (che va a rimpiazzare un Windows 7), un MacBook Pro con Mountain Lion (e varie altre partizioni gestite con VirtualBox) che è poi il mio notebook principale, un Dell XPS 1210 con installazione di Windows 8 in progress (che va a rimpiazzare un Windows XP SP3), un vecchio IBM Thinkpad T30 che monta Windows XP SP3, regalato a Tato grande, sul quale sto facendo un po' di prove di software per parental control.

Mi vien quasi voglia di tirar fuori anche gli altri tre che ho nell'armadio e metter su, chessò, OS2.

Desktop
TAG: notebook, sistemi, Windows 8, ubuntu
00.43 del 05 Novembre 2012 | Commenti (1) 
 
18 Ho preso installato la Metro
MAR Web e tecnologia
Durante uno dei miei attacchi nerd serali mi son creato una nuova partizione sul Mac con VirtualBox per installare e provare la customer preview di Windows 8. Del resto, con 750Gb di disco e 8Gb di RAM, se non ci faccio un po' di chiasso attorno (cit.) che gusto c'è? Già ho altre due partizioni per far girare all'occorrenza XP e Ubuntu: vuoi non metter su anche l'ultimo nato in casa Redmond per godere un po' della nuovissima interfaccia Metro?
Fra parentesi, dovete anche spiegami perché spendete tutti quei soldi per comprare Parallels o VMWare, visto che VirtualBox è gratuito e funziona come un orologio.

Comunque.

Il colpo d'occhio, confesso, è accattivante. Quasi quasi ci si rimane anche un po' male, soprattutto se si è passati ad Apple un anno fa fuggendo da vent'anni di Microsoft, tagliandosi tutti i ponti alle spalle e bruciandosi la terra attorno: niente più Windows nemmeno sul telefono e sul disco di rete, riformattate tutte le vecchie unità di backup, piallato anche il netbook Vaio (sul quale ora gira Ubuntu).
Fatto sta che quei buontemponi degli eredi di Bill Gates, dopo un'intera epoca di noiosissimi sistemi impiegatizi, hanno sfornato 'sta roba fatta a tile, le mattonelle colorate, stravolgendo completamente il paradigma delle tradizionali interfacce Windows.

Ed è così innovativa, in effetti, che si rimane un po' spiazzati. Tipo, dov'è la solita roba? E i miei file? E il desktop?

I primi passi dentro l'interfaccia Metro non sono così immediati, né intuitivi, perlomeno per chi vi arriverà da sole esperienze dei precedenti sistemi Microsoft, Seven compreso. Windows 8 è un sistema sviluppato per offrire un'esperienza utente completamente differente dai suoi predecessori, ma d'altra parte assolutamente familiare a chiunque utilizzi uno smartphone, soprattutto di casa Apple o sviluppato su Android. In pratica è evidentemente un sistema nato per girare in ambiente touchscreen e basato su "app": ogni mattonella una app.
Il problema principale, a mio avviso, è che l'utente classico di un pc usa il proprio computer con un approccio mentale differente da quello con cui utilizza un tablet o lo smartphone e siamo ancora lontani (ammesso che abbia mai davvero senso arrivarci) da un mercato di computer portatili con touchscreen integrato. Metro non è particolarmente amichevole (o perlomeno non sembra esserlo in questa customer preview) verso il tradizionale uso del mouse e per quanto si possa essere abituati a un approccio simile sul proprio telefonino, non lo si è affatto nel colloquiare con il computer. È un modo di interagire non intuitivo e lipperlì un po' fastidioso, soprattutto volendo accedere alle risorse di sistema per via tradizionale attraverso l'uso del file system.
Il vecchio modus operandi e l'ambiente desktop tradizionale sono in ogni caso sempre disponibili: almeno nella preview è possibile uscire da Metro attraverso un tile specifico che apre un'interfaccia simile a quella di Seven.

Tablet e notebook avranno sempre più destinazioni d'uso diverse e i primi non divoreranno il mercato dei secondi, al massimo ne assorbiranno una quota. Il personal computer diventerà più orientato a un uso tecnico che necessita di tastiera fisica e device specifiche di puntamento, mentre il tablet monopolizzerà probabilmente il mercato del largo consumo, rimpiazzando il pc presso l'utenza di fascia media e generalista.
In questo scenario Windows 8 punta all'integrazione dei sistemi, alla convergenza fra fisso e mobile e all'armonizzazione dell'esperienza utente fra device di natura diversa, ma in prima battuta (sicuramente a torto) non mi convince del tutto. È vero del resto che è un po' la strategia che la stessa Apple sta facendo all'interno di un ormai avviato processo di convergenza fra Mac OS e iOS, probabilmente con l'obiettivo di arrivare a sviluppare varianti diverse di un unico sistema operativo in grado di girare su mezzi diversi, computer, tablet o telefoni che siano, garantendo così agli utenti continuità d'uso e semplificazione estrema del dialogo.
Di per sé, in effetti, una strada abbastanza ovvia. Probabile però che abbia maggior presa, come sempre, sui nativi digitali di ultima generazione cresciuti a pane e smartphone, piuttosto che verso coloro che viaggiano da anni col pc nella borsa.

Windows8
L'interfaccia Metro per PC


TAG: windows 8
23.52 del 18 Marzo 2012 | Commenti (0) 
 


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