Orizzontintorno Carlo Paschetto
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Fr er (2013)
all'inseguimento dei puffins (che non c'erano)
Mezzi di trasporto
Voli Milano-Copenhagen e Copenhagen-Vagar
Auto a noleggio
Treno fra Copenhagen e Malm
Alloggio e pernottamenti
Campo base alle Fr er nel capoluogo Trshavn, presso l'hotel Hafnia, che nelle recensioni quasi ovunque considerato il migliore delle isole, ma non aspettatevi molto: sebbene pulito e fornito di tutti i servizi tipici della categoria, compreso il WiFi gratuito in camera, comunque molto spartano e i bagni sono piuttosto datati. Il personale per gentile e disponibile, e la colazione merita abbastanza.
L'Hafnia si trova in posizione ottimale, a due passi dal porto e dalla via pedonale centrale di Trshavn e, di fatto, vicino ai pochi posti degni di nota per cenare la sera, o prendersi una pausa caff durante il giorno. Vanta anche, pare, il miglior ristorante di tutto l'arcipelago: in effetti ci si mangia molto bene, ma il men non molto vario e comunque costa come un ristorante in centro a Milano. Molto pi accogliente (ed economico) il vicino Caf Natr.
Va detto che in fatto di hotel le Fr er non offrono molto altro. A Trshavn ce ne sono tre in tutto, tutti pi o meno nella stessa fascia di prezzo. Sia nella capitale che un po' in tutte le isole, volendo, per possibile alloggiare presso numerosi B&B.

L'Hafnia offre un servizio di shuttle da/per l'aeroporto, che dista una mezz'ora in auto. La tariffa sembra essere comunque uguale a quella dei taxi.
Cose da non perdere e cose da lasciar perdere
Di per s, per chi ha esperienza di destinazioni subartiche, le Fr er non riservano molto sorprese: il territorio assomiglia a quello dell'alta Lapponia o della Terra del Fuoco, per intenderci, caratterizzato da profondissimi fiordi, terreno muschioso e vegetazione prevalentemente bassa a livello del suolo, e la variabilit del clima se la gioca alla pari con le medesime destinazioni. La curiosit che le numerosissime cascate, la conformazione geologica delineata nei caratteristici rilievi di origine vulcanica e la particolarissima rete stradale secondaria ricordano moltissimo quelli dell'isola di Reunion, a meno di foresta tropicale, a pi di neve e terreno muschioso.

Trshavn, capitale dell'arcipelago, si visita in mezza giornata e a parte un paio di caff e altrettanti negozi di souvenir non offre praticamente altro.
Di fatto, un viaggio alle Fr er senza almeno una macchina a noleggio del tutto inutile, soprattutto se capitate fuori stagione, quando i servizi di navigazione per i turisti non sono ancora operativi e gli elicotteri volano raramente. Se questo il caso, come all'epoca di questo viaggio (cfr. note a seguire), mancherete l'unica vera attrazione delle isole: i puffin. Di conseguenza, non potendo probabilmente nemmeno navigare verso le isole esterne, l'unica cosa che resta da fare muoversi via terra fin dove la moderna e ingegneristica rete stradale (che comprende ponti e tunnel sottomarini fra le isole) ve lo consente.

Con questo raggio di azione, limitato dunque principalmente alle isole di Streymoy, Eysturoy e Vagar, le destinazioni da non perdere comprendono le alte scogliere di Gsadalur, nell'isola di Vagar, e i villaggi di Saksum e Tjornuvik in quella di Streymoy.
La seconda citt dell'arcipelago, Klaksvk, accreditata dalle guide turistiche di un'animata vita portuale e turistica, all'epoca di questo viaggio sembrata pi che altro un dimenticato e disperato avamposto nell'Alto Atlantico, abbastanza da non riuscire nemmeno a mangiarci qualcosa all'ora di pranzo se non un hot dog in un autogrill presso un distributore.
Note
Esistono posti che andrebbero sempre visitati nella loro condizione estrema per poterne comprendere la vera natura. Cos, sebbene l'estate sia il periodo ovviamente pi facile e consigliabile, l'ideale secondo me dovrebbe essere un viaggio alle Fr er in pieno inverno e cos lo avevo inizialmente pensato.
Alla fine capitato ad aprile, il mese tutto sommato pi inutile. In questa stagione il clima ancora piuttosto pessimo: si alternano in continuazione pioggia, neve e grandine, e il forte vento d pochissima tregua, con raffiche che non raramente raggiungono gli ottanta chilometri orari. Il sole compare un po' tutti i giorni, ma la variabilit davvero estrema e il colore predominante delle isole una sorta di ocra bagnato, perch la vegetazione subartica non si ancora risvegliata. I rilievi sono ancora imbiancati e non di rado nevica fino a livello del mare, sebbene la temperatura si mantenga generalmente sopra lo zero.
La stagione delle escursioni in mare e in elicottero di fatto inizia a maggio. Soprattutto, la grande migrazione dei puffin, la vera attrazione delle Fr er, fa tappa nelle isole proprio a partire da maggio-giugno ed questo il periodo turisticamente pi attivo.

Detto ci, se non temete i climi particolarmente avversi, anche l'inizio primavera pu essere un periodo interessante: il turismo completamente azzerato ovunque e le giornate iniziano ad essere particolarmente lunghe, con luce fino quasi alle dieci di sera. Inoltre, le piogge pressoch incessanti e abbondanti trasformano completamente il territorio: il terreno muschioso non riesce ad assorbire la grande quantit d'acqua che si riversa sull'arcipelago e ovunque i rilievi sono percorsi da centinaia di grandi e piccole cascate che defluiscono fino al mare, dando vita a un panorama molto particolare e selvaggio.

Una nota a parte merita infine la rete stradale: ordinata e svizzera lungo le arterie principali (ma occhio alle stazioni di rifornimento, non diffusissime), spettacolare e vertiginosa lungo le vie secondarie, che spesso si inoltrano fra fiordi e montagne con carreggiate strettissime a una sola corsia, senza guard rail e intervallate da semplici piazzole ai lati della carreggiata per lasciare passare eventuali veicoli che incrociano.
Questo sistema adottato spesso anche nei lunghi tunnel che un po' ovunque attraversano le montagne delle isole: bui, monocorsia, con diritto di precedenza in un senso e piazzole di fermata nel senso opposto. Una simpatica e adrenalinica roulette, semplificata per fortuna dallo scarso traffico.

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