Orizzontintorno Carlo Paschetto
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Ucraina e Moldova (2012)
di Transnistria, Crimea, Chernobyl e altri luoghi strani
Mezzi di trasporto
Voli Milano-Vienna-Chisinau e Lviv-Vienna-Milano.

Treno sulle tratte Chisinau-Tiraspol, Tiraspol-Odessa, Odessa-Simferopol, Sevastopol-Kyiv e Kyiv-Lviv.

Marshrutka (minibus locale) sulla tratta Simferopol-Sevastopol.

Auto con accompagnatore e driver in Crimea (Sevastopol-Bakhchisaray-Yalta-Sevastopol) e per l'escursione nella Zona di esclusione di Chernobyl.

Taxi nelle città, metro a Kyiv.
Alloggio e pernottamenti
Hotel Bella Donna (sic!) a Chisinau. Nonostante le apparenze piuttosto dimesse è accogliente e il personale è molto gentile e disponibile. Strategicamente in ottima posizione, a cinque minuti a piedi dal centro e vicino ad alcuni ristoranti e centri commerciali.
WiFi gratuito.

CityClub Hotel a Tiraspol. Questo albergo, completamente outstanding rispetto al luogo in cui si trova, è quasi certamente la miglior sistemazione possibile di tutta la Transnistria. Nuovissimo, moderno, dotato di ogni comfort, si trova a dieci minuti a piedi dal centro e, volendo, ha anche un ristorante interno. In teoria il prezzo è completamente spropositato per Tiraspol, ma in realtà costa come un nostro tre stelle in località non turistica. Va inoltre considerato quali possano essere le alternative, tenuto conto che è del tutto inutile trascorrere più di una nottata a Tiraspol, per risparmiare forse venti o trenta dollari.
L'unico neo è che le strade per raggiungerlo alla sera, se si torna a piedi dal centro, sono praticamente completamente buie (come del resto tutta Tiraspol). Non ci sono problemi di sicurezza in città, ma magari qualche cane randagio di troppo.
WiFi gratuito.

Royal Street Hotel a Odessa. La posizione è del tutto straordinaria, esattamente nel centro della Derybasivska: meglio è impossibile. Più che di un hotel vero e proprio si tratta di un palazzo completamenre ristrutturato, i cui appartamenti sono stati restaurati e trasformati in moderne camere.
Alcuni appunti sul Royal Street Hotel. Primo: la colazione va fatta in un bar vicino con un coupon, non il massimo della comodità al mattino. Secondo: le camere che affacciano proprio sulla Derybasivska devono essere piuttosto rumorose fino a tarda notte. Per contro, la mia affacciava su un cortile interno ed era silenziosissima. Terzo: all'apparenza l'hotel è nuovissimo e pulitissimo, ma io ho avuto la spiacevole disavventura di trovarmi un piccolo scarafaggio proprio fra le coperte del letto. Magari un caso, ma forse anche no.
WiFi gratuito.

Passage Hotel a Odessa. Ho preso una camera in questo vecchio hotel, situato in ottima posizione centrale, solo per mezza giornata, poiché non ho potuto fare un late check-out al Royal Street Hotel (vedi sopra) e avevo necessità di un punto di appoggio fino a mezzanotte che costasse il meno possibile.
L'hotel probabilmente ha avuto un passato glorioso e non escludo che le migliori camere, quelle di prezzo più alto che dispongono anche di acqua calda, siano accoglienti. Di certo c'è che la camera economica che ho preso io, solo con acqua fredda, è stata una delle peggiori che abbia mai affrontato in tutta la mia carriera di viaggiatore, sia per quanto riguarda la fatiscenza, sia per la rovina, sia per la poca pulizia, sia per l'odore.
Ovviamente non c'è alcun collegamento a internet (ma nemmeno la tv e a mala pena la corrente elettrica, per dire).

Best Western Hotel Sevastopol a Sevastopol. Nulla da eccepire: hotel ottimo, in posizione centralissima, nuovissimo, efficientissimo, pulitissimo. Si tratta di un vecchio palazzo dell'800 che è stato interamente restaurato. Al momento del mio soggiorno stavano addirittura finendo i lavori di ristrutturazione interna.
Camere modernissime e dotate di ogni comfort. All'interno dell'hotel si trovano anche un ufficio cambi e un'agenzia turistica in grado di soddisfare qualunque esigenza. La zona attorno è piena di locali e ristoranti sul lungomare.
WiFi ovviamente gratuito.

Royal Hotel de Paris a Kyiv. Anche questo hotel è in ottima posizione, proprio all'inizio della Kreshachatyk, il boulevard principale di Kyiv, non lontano dalla fermata della metro, circondato da molti locali e ristoranti. Di nuovo, si tratta di un vecchio palazzo dell'800 completamente ristrutturato, in questo caso però conservando lo stile barocco dell'epoca, per cui il risultato finale è un po' "pesante" (grande abbondanza di tappezzerie rosse, bianche e oro, tappeti, tendaggi, fregi, eccetera).
Attenzione, non è facilissimo da trovare al primo colpo: occupa il terzo e quarto piano del palazzo sul quale vedete l'insegna.
Colazione un po' triste, per dir la verità.
WiFi gratuito anche qui.

Vintage Boutique Hotel a Lviv. Anche questo è un bell'hotel ricavato da un vecchio palazzo interamente rinnovato, in posizione stracentrale, con personale gentilissimo, molto confortevole e ottime colazioni.
La zona è piena piena piena di ristoranti e locali, c'è l'imbarazzo della scelta.
WiFi gratuito, nemmeno da dire.
Cose da non perdere e cose da lasciar perdere
Chisinau non è nulla di che, una qualunque città post sovietica che cerca di sopravvivere nella nuova economia di mercato.

Uno stop a Tiraspol è giustificato solo per ragioni di collezionismo di Stati: non c'è davvero nulla per cui valga la pena fermarsi in Transnistria, nemmeno (quasi) più la soddisfazione di cavarsela con le guardie di frontiera.

Odessa è davvero bella, merita la visita e almeno una notte per apprezzarne anche la straordinaria vita serale. Dalla Crimea, invece, tutto sommato mi aspettavo di più: Sevastopol è una bella, viva e piacevole città, ma non all'altezza di Odessa. La costa del Mar Nero, perlomeno nel tratto fino a Yalta, non è così spettacolare come ne avevo letto. Il palazzo di Livadia merita certamente per ragioni storiche, ma occhio alle carovane di turisti delle crociere e dei viaggi organizzati.
Probabilmente la tappa più interessante in Crimea sarebbe Bakhchisaray, avendo però la possibilità di venire a contatto con la popolazione tatara autoctona, occasione che io ho purtroppo mancato (cfr. travel log). Il Palazzo dei Khan non dice molto, soprattutto se avete già esperienze di architetture medio orientali e centro asiatiche: il paragone che ne fanno col Topkapi di Istanbul, poi, è del tutto surreale.

Da Kyiv viceversa non mi aspettavo nulla e mi sbagliavo: la capitale dell'Ucraina è stata decisamente una sorpresa. A tratti mi ha ricordato addirittura Mosca. È una città grande, che merita almeno tre giornate piene per poterne apprezzare i monumenti storici, i grandi parchi, le bellissime cattedrali e l'intensa vita culturale e notturna.
Sentimenti decisamente opposti invece per Lviv, che a detta di molti è la città più bella dell'Ucraina. In realtà Lviv è una qualunque cittadina mitteleuropea, diventata una meta popolare soprattutto per il turismo polacco e tedesco grazie all'apertura del nuovo aeroporto internazionale per voli low cost. La sera è molto viva, ma francamente Odessa e Kyiv sono un'altra cosa, e mi verrebbe da dire anche Sevastopol, non fosse altro perché queste ultime sono città a spiccata matrice russa e particolarmente cosmopolite, in contrapposizione a Lviv che è decisamente più occidentale, provinciale e turistica.
Francamente rimane un mistero perché sia sotto la protezione dell'Unesco.

Infine un appunto sull'escursione a Chernobyl: non si tratta certo di un giro turistico, ma piuttosto di un'esperienza abbastanza alienante, per quanto ormai facilmente accessibile. Le mie sensazioni a Prypyat, per dire, non sono state molto diverse da quelle provate durante il viaggio nella zona dell'Aral in Uzbekistan, o in alcune zone di guerra.
Valgono un po' le medesime considerazioni che si fanno sempre in occasione di viaggi di questo tipo, riguardo alle motivazioni per affrontarli: ognuno ha le proprie. Il confine fra turismo dell'orrore e desiderio di approfondimento, di vedere coi propri occhi e andare al di là di quel (poco) che si legge a volte può essere molto sottile e certamente è una linea che ognuno stabilisce per sé.
Note
Per gli aggiornamenti sulle procedure di ingresso in Transinistria esistono un wikitravel e alcuni thread specifici sul Thorne Three della Lonely Planet.

L'escursione a Chernobyl viene offerta da molte agenzie di Kyiv contattabili su internet. Io mi sono appoggiato a SoloEast Travel e mi sono trovato molto bene, ma confrontate comunque i prezzi, che variano parecchio, anche in funzione del numero di partecipanti.
Le agenzie procurano solo il permesso e il mezzo con l'autista. La guida che vi preleva all'ingresso della Zona di esclusione non è dipendente dell'agenzia, ma è stipendiata del Governo. In questo senso, le agenzie che propongono il tour fanno solo da intermediarie e si preoccupano della logistica e degli aspetti burocratici della questione.

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