Orizzontintorno Carlo Paschetto
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Boston e Bermuda (2014)
messe insieme non c'entravano proprio nulla
Mezzi di trasporto
Voli Roma-Boston e Boston-Bermuda.

A Boston metropolitana, chilometri e chilometri a piedi e taxi da/per l'aeroporto.
Alle Bermuda scooter a noleggio e taxi da/per l'aeroporto.
Alloggio e pernottamenti
Boston e le Bermuda sono mete carissime, in particolare per quanto riguarda gli alloggi. Entrambe offrono pochissime alternative: le Bermuda sono piccolissime e decisamente upscale, a Boston l'unica eventuale possibilità è allontanarsi moltissimo dal centro e dalla rete della metropolitana. Detto ciò:

Royal Sonesta Hotel a Cambridge, Boston. In posizione strategica, sulla riva del Charles River lato Cambridge, davanti alla skyline di Boston. Downtown è raggiungibile in mezz'ora a piedi, la metropolitana è a cinque minuti, il TD Garden quindici minuti a piedi, l'MIT a una ventina. Il tragitto dall'aeroporto in taxi costa 25$ e ci vogliono una ventina di minuti.
Proprio davanti al Sonesta ci sono un paio di ottimi ristoranti e, soprattutto, un centro commerciale e uno Starbucks perfetto per (risparmiare sul)la colazione che, volendo comprenderla nel prezzo della camera, è carissima.
Wifi ovviamente velocissimo e gratuito. Piscina, palestra, eccetera.
Il Sonesta non è a buon mercato, ma sulla scala di Boston non è eccessivo, è comunque un hotel di fascia medio-alta ed è possibile avere forti sconti passando da un'agenzia, molto più di quanto si possa ottenere su internet.

Greenbank Guest House, Paget, Bermuda. In bellissima posizione, in riva al mare, davanti ad Hamilton, a due minuti a piedi dal molo di Salt Kettle dove parte il battello per la capitale (dieci minuti di navigazione).
Il Greenbank offre sistemazione in piccoli cottage immersi nel verde, affacciati sulla grande baia di Hamilton, dotati di cucina, bagno e wifi gratuito. Di fatto è una guest house a conduzione familiare, non un hotel.
L'accoglienza di Cindy Ashton è perfetta come il suo accento British.
Pro: posto splendido, tranquillo, isolato.
Contro: isolato, appunto. Poiché non è compresa (né possibile) la colazione, né ci sono ristoranti o supermercati vicini, è quasi obbligatorio fare la spesa ad Hamilton ed essere un po' autosufficienti. La cucina dei cottage è fornita di tutto il necessario, a condizione di avere le provviste.
Va inoltre considerato che per muoversi alle Bermuda le uniche possibilità sono i traghetti e noleggiare uno scooter. In traghetto, Hamilton è a dieci minuti di distanza (il molo è proprio a due passi dal Greenbank) e ce n'è circa uno ogni ora durante tutto l'arco della giornata. Con lo scooter ci vuole poco di più. Cindy può provvedere direttamente a contattare un noleggiatore di scooter e a qualunque altra esigenza organizzativa.
Aggiungo che, per quanto abbia cercato, alle Bermuda non ho trovato una sistemazione più economica del Greenbank (ed ero fuori stagione), perlomeno che offrisse un letto decente e non fosse proprio sperduta a chilometri da qualunque cosa. Va anche detto, col senno di poi, che le Bermuda sono così piccole che al massimo si è a un'ora o poco più di scooter da qualunque posto, per cui voler rimanere per forza vicini ad Hamilton può anche non avere alcun senso.
Io, poi, ad Hamilton ho messo piede un paio d'ore solo il primo giorno, giusto per fare la spesa. E non c'è praticamente nulla.
Cose da non perdere e cose da lasciar perdere
Boston è una città molto bella, molto americana ed europea allo stesso tempo, da vivere fino in fondo (e probabilmente anche da abitare). A piedi si gira benissimo ed è parecchio a dimensione umana. Personalmente, ho approfittato dell'occasione per assistere a un incontro dei leggendari Boston Celtics nel campionato NBA e fare così un tuffo nello sport-spettacolo americano.
È probabile che la stagione migliore per visitarla sia la primavera, anche perché ideale per fare le escursioni verso le isole, Cape Cod e andare a vedere le balene. In inverno è molto fredda, ghiacciata e i parchi cittadini sono spogli e innevati, ma ha comunque il suo fascino.
Insomma, da visitare.
L'ideale è partire dalla lunga camminata del Freedom trail, che consente di farsi un'idea abbastanza chiara della città e di toccarne quasi tutti i luoghi di interesse principale.

Le Bermuda sono un inutile scoglio per ricchi americani, interamente ricoperto di campi da golf e con un paio di spiagge molto belle ma, temo, estremamente affollate in estate. Dimenticatevi comunque le isole caraibiche: non c'entrano nulla, né culturalmente, né geograficamente, né turisticamente, né climaticamente.
Quando poi arrivano le navi da crociera, durante la stagione, mi dicono che diventino terribilmente overcrowded.
Non sono insomma un posto dove andare apposta a meno di mere ragioni di collezionismo come le mie, ma se proprio ci passate andate a dare un'occhiata a St. George, alla spiaggia di Horseshoe e al villaggio di Somerset.
Note
Le Bermuda, fuori stagione, non sono esattamente miti. A fine marzo, io ho preso della gran pioggia, la temperatura è quasi sempre stata sotto i 20° e il vento forte non ha dato tregua. Considerate che non sono i Caraibi: la latitudine è quasi quella delle Azzorre e sono in mezzo all'Atlantico.

Boston, se siete buoni camminatori, è praticamente girabile interamente a piedi: dimenticate New York, per dire.
D'inverno è davvero gelida.

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