Orizzontintorno Carlo Paschetto
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Asia Overland 2002
Tratta 6 (61°-69° giorno): l'arrivo in Tibet
Asia Overland: L'arrivo in Tibet
Nel 2002 non esisteva ancora la nuova ferrovia che collega Pechino a Lhasa via Golmud. L'unico modo (più o meno legale) per entrare in Tibet via terra era il leggendario sleeper-bus che copre tuttora questa tratta in alternativa alla ferrovia, ancora utilizzato dalla popolazione locale, poiché il biglietto del treno è molto caro ed è accessibile quasi solo ai turisti o ai ricchi cinesi della capitale che se lo possono permettere.
Quello sullo sleeper-bus da Golmud a Lhasa è uno degli ultimi viaggi davvero epici, citato - pare - nelle antiche maledizioni cinesi. Il percorso è lungo 1.115 km, come andare da Milano a Reggio Calabria per intenderci, ed è senza dubbio il viaggio più duro che a tutt'oggi io abbia affrontato nella mia esperienza di viaggiatore: la quota elevatissima, la lunghezza della tratta (tutta praticamente senza soste tranne una per cena), il freddo, l'affollamento dentro all'autobus, lo stile di guida degli autisti cinesi e il fondo stradale quasi interamente sterrato lungo tutto il percorso, sono fattori in grado di minare qualunque resistenza e spirito di adattamento.

Lungo la tratta si scavalcano due passi ad oltre cinquemila metri di altitudine, raggiungendo la quota massima di 5.200 metri, e quasi tutto il percorso è fra i 4.500 ed i 4.800 metri, come viaggiare per ore sulla cima del Monte Bianco. Va da sé che è indispensabile affrontare questa tratta ben acclimatati per non rischiare problemi con il pericoloso mal di montagna (per confronto, considerate che il nuovo treno ha le carrozze pressurizzate).
A Golmud vendono delle bombolette di ossigeno per emergenza, di cui i viaggiatori cinesi fanno grande uso, e sull'autobus gli episodi di gente che si sente male non sono rari, come è peraltro accaduto anche nel corso di questo viaggio ad alcuni dei viaggiatori a bordo.

In precedenza, per affrontare questa tratta con il miglior acclimatamento possibile, noi ci eravamo fermati qualche giorno fra Xining (2.200m) e Golmud (2.800m), oltre a dormire una notte a Xiahe (3.000m) (cfr. note informative della tratta precedente).

Sull'autobus, a causa della quota, può inoltre fare molto freddo anche in piena estate: è bene dunque portarsi a bordo qualcosa per coprirsi durante la notte, oltre a generi alimentari di scorta e a molta acqua da bere, necessaria per contrastare gli effetti dell'altitudine.

Nota: nel 2002 le altre vie terrestri per entrare in Tibet dalla Cina erano da Chengdu e da Kashgar.
La rotta da Chengdu era nota per essere ancora più lunga e dura di quella da Golmud, e comunque era di fatto illegale per i turisti, anche se si sapeva che qualcuno riusciva a percorrerla in autostop.
La rotta Kashgar-Lhasa venne aperta ai turisti proprio nel 2002. In teoria le regole erano le stesse descritte per la via da Golmud (cfr. note nella scheda informativa), ma il viaggio durava almeno cinque giorni, da trascorrere quasi tutti sopra i cinquemila metri di quota, in una zona dell'Himalaya completamente deserta ed altrimenti inaccessibile, lungo quello che in seguito qualche viaggiatore di lungo corso mi ha raccontato essere uno dei percorsi più infernali del pianeta, ancorché magnifico e spettacolare. Il viaggio veniva affrontato solo da fuoristrada molto attrezzati o dai camion cinesi. Sicuramente un viaggio straordinario, ma durissimo.
Proprio a Kashgar conobbi una coppia di italiani che avevano viaggiato a lungo in Himalaya per anni, e che erano reduci da questa tratta, l'unica che mancava alla loro lunga esperienza di viaggiatori in Asia: me la descrissero come un viaggio davvero estremo.
Mi chiedo come possa essere oggi, e la voglia di affrontarla mi è rimasta addosso.

Infine, l'itinerario di questa tratta include un'escursione da Lhasa a Ganden con un fuoristrada a noleggio. Sono circa 80 km fra andata e ritorno, tutti su sterrato, con una sequenza di tornanti mozzafiato che si innalzano fino a 4.300 metri di quota.

A Lhasa (3.600m) otto notti di sosta, sia per perfezionare l'acclimatamento in vista della traversata dell'Himalaya, sia per visitare i dintorni. La città stessa, peraltro, ne merita almeno quattro o cinque minimo.

Periodo
Dal 2 luglio 2002 al 10 luglio 2002.

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