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Asia Overland 2002
Tratta 11 (134°-149° giorno): la Via della Seta
Asia Overland: La Via della Seta
Questa tratta è stata interamente percorsa in macchina, trattando con i tassisti uzbeki. E' un metodo molto efficiente di muoversi in Asia Centrale e consente di spostarsi rapidamente, viaggiando comodi, seguendo la propria rotta e fermandosi dove si vuole per fotografare, mangiare, eccetera.
Complessivamente sono 2.836km, quasi tutti su asfalto, spesso mediocre ed in pezzi, addirittura divelto in buona parte della traversata del deserto del Karakum (perlomeno queste erano le condizioni nel 2002).

Da Samarcanda a Shakhrisabz sono 200km fra andata e ritorno, da Samarcanda a Bukhara 290km, da Bukhara a Khiva 500km, da Khiva a Moynaq 420km, da Moynaq a Nukus 224km, da Nukus a Dashoguz via Könye Ürgench 152km e da Dashoguz ad Ashgabat 600km attraverso tutto il deserto del Karakum.
Quest'ultima è una tratta molto faticosa e lunga di deserto vuoto, rovente e abbastanza inquietante. Nel 2002 la strada del Karakum era in condizioni davvero penose e si procedeva a fatica.
Dopo circa 300km c'è una specie di stazione di servizio, per il resto niente di niente.

All'epoca del viaggio, il metodo migliore per muoversi in Uzbekistan era fermare direttamente qualche tassista e chiedergli la tariffa per la tratta che si voleva percorrere. Il treno non era un'alternativa valida, perché saltava spesso il confine con il Turkmenistan e ci voleva un visto di transito. Gli autobus erano lentissimi e piuttosto malandati.
Noleggiare il taxi aveva anche un vantaggio fondamentale: era l'autista ad occuparsi di trattare con i militari ai posti di blocco, ad allungare qualche dollaro dove necessario e ad evitare storie con la milizia locale. In Asia Centrale questo è sempre un benefit da non sottovalutare, anche oggi.

Passare la frontiera fra Uzbekistan e Turkmenistan era (e suppongo sia tutt'oggi) piuttosto complicato. Bisognava essere preparati a lunghe perquisizioni e portarsi qualche sigaretta da allungare ai militari.

Dal 2003 dovrebbe esserci una nuova ferrovia che collega Bukhara a Khiva senza attraversare il confine turkmeno e che dunque può essere una valida alternativa all'itinerario qui proposto.

Soste a Samarcanda (4 notti), Bukhara (4 notti), Khiva (2 notti), Nukus (una notte), Dashoguz (una notte), Ashgabat (4 notti).

Periodo
Dal 13 settembre 2002 al 28 settembre 2002.



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