Orizzontintorno Carlo Paschetto
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Cipro e Cipro Nord (2005)
al di qua ed al di là della Linea Verde
Cipro e Cipro Nord
Pensavamo che tre settimane piene fossero tante per un'isola come Cipro, ci sbagliavamo. Noi le abbiamo utilizzate tutte ed abbiamo coperto l'80% di ciò che c'è da vedere, con un percorso di circa 1.800 chilometri. La chiave di volta è stata scoprire che è possibile visitare, senza alcuna limitazione, i territori occupati del nord partendo dalla Repubblica di Cipro, un'informazione in contrasto con quanto riportato sull'edizione attuale della Lonely Planet di Cipro, che però attualmente (2005) è aggiornata al 2002.
Alla data dunque del nostro viaggio, e secondo il giornale locale, i check point che permettono di attraversare la Linea Verde sono cinque e - sembra - in entrambi i sensi, ossia potete anche visitare la Repubblica di Cipro proveniendo da Cipro Nord, cosa impossibile fino al 2003 essendo all'epoca consentito il solo transito inverso.
Dei cinque check point menzionati, noi ne abbiamo (trovati e) sperimentati due. Il primo, il passaggio classico a Lefkosia (Nicosia) attraverso il corridoio ONU del Ledra Palace Hotel, citato dalla Lonely Planet: qui vigono le regole descritte nella guida e il transito è solo pedonale. Il secondo, nella zona orientale dell'isola, presso Vrysoulles, sulla strada che collega l'area a sovranità inglese di Dekelia con Famagusta. Attenzione: non è segnalato da nessuna parte, quindi dovete trovarvi il passaggio da soli. Il percorso più rapido è arrivare a Dekelia con la strada statale litoranea e deviare verso l'interno seguendo l'unica indicazione per Famagusta che troverete in tutta la Repubblica di Cipro. La seconda opzione è seguire il reticolo di strade sul percorso Agia Napa - Sotira - Frenaros - Vrysoulles. Una volta a Vrysoulles, prendete la strada principale verso nord e vi troverete magicamente davanti alla sbarra ONU sulla Linea Verde. Qui il passaggio è consentito anche alle auto, anche se in teoria con una macchina a noleggio non potreste transitare. Ma il vostro noleggiatore non vi vede e né ai militari dell'ONU, né a quelli turchi, gliene importa qualcosa, quindi passate. Dovete solo pagare 20£ per un'assicurazione temporanea per l'auto (validità minima 3 giorni).
In ogni caso, per attraversare la Linea Verde è necessario il passaporto.
Attenzione: a Deryneia nel 2005 non è ancora consentito attraversare la Linea e, soprattutto, a quanto pare le barche che vi propongono una gita a Famagusta partendo da Agia Napa e da Protaras vi rifilano invece un bel bidone, perché una volta davanti alla costa di Famagusta devono tornare indietro.

Il nostro itinerario ha coperto la quasi totalità della Repubblica di Cipro e una discreta fetta dei territori occupati di Cipro Nord. In ordine sparso: a Cipro Nord Famagusta, Salamis, la penisola Karpas e, naturalmente, Lefkosia Nord; a Cipro Sud tutta la zona orientale (Agia Napa, Capo Greco, Protaras, Frenaros, Sotira, Paralimni, Deryneia, Pyla, Dekelia, ecc.), i dintorni di Larnaka (Lefkara e il monastero di Stavrovouni), Lefkosia Sud, la zona archeologica nei pressi di Lemesos (Limassol) che comprende Kourion, Kolossi e gli scavi di Apollon Ylatis, e quasi tutta la zona centro-occidentale che fa capo a Pafos e a Troodos (penisola Akamas, Tylliria, le quattro valli del Troodos, Pissouri e Petra Tou Romiou).

In generale le condizioni della rete stradale cipriota sono eccellenti in tutta l'isola. Le autostrade sono pressoché vuote e tutte gratuite, ottime per i collegamenti rapidi sui lunghi trasferimenti, ma anche le statali costiere sono scorrevolissime.
In Tylliria le distanze sono abissali (sulla scala cipriota) e le strade tortuosissime, pur quasi tutte perfettamente asfaltate, con poche eccezioni evitabili. Percorsi di pochi chilometri in linea d'aria diventano maratone di due o tre ore per centinaia di curve e tornanti. Il territorio è bellissimo e merita la visita, ma è completamente vergine e disabitato. Non veniteci senza il pieno di carburante.
Nei Troodos la situazione è quasi analoga, ma la rete stradale è più varia. Qui troverete tratti di sterrato e/o parecchi chilometri di lavori in corso. Strade che da due corsie diventano all'improvviso ad una sola carreggiata (strettissima), poi terra, poi di nuovo asfalto, e via così. Anche qui non sottovalutate le distanze che possono riservare inattese sorprese. Inoltre nei Troodos, a differenza della Tylliria, il traffico talvolta è abbastanza intenso, almeno per quanto possa esserlo a Cipro. Sta di fatto che trovarsi un camion davanti su una salita dei Troodos non è piacevole.
Per visitare a fondo la penisola Akamas può essere utile un 4x4. Noi, con una normale berlina, qualche difficoltà l'abbiamo avuta e non ci siamo spinti molto avanti, per non mettere a rischio la coppa dell'olio e le gomme.

Infine, occhio alla segnaletica stradale. E' frequentissima, ma trae spesso in inganno. Come a dire: i cartelli li hanno, ma non hanno le idee molto chiare sul come posizionarli...


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