Orizzontintorno Carlo Paschetto
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Emirati Arabi e Oman (2001)
il tè nel deserto
Emirati Arabi e Oman
Il giro proposto comprende tutti i sette emirati e sconfina in Oman due volte, approfittando di varchi di frontiera dove non vengono controllati i passaporti. Gli emirati sono tutti piuttosto differenti fra loro, e il giro completo merita.
Dopo avere trascorso qualche giorno a Dubai (bellissima), partiamo alla volta di Abu Dhabi, sostando a Jebel Alì per vedere l'albergo più famoso e caro del mondo, l'unico esistente a 6 stelle! Trascorsa ad Abu Dhabi la notte di San Silvestro 2000, con una delle più surreali feste di capodanno alle quali abbiamo mai partecipato, ripartiamo alla volta dell'Oasi di Liwa, nel bel mezzo del deserto arabico. Le autostrade che conducono nel deserto sono nuovissime e lasciano quasi a bocca aperta. Ai lati della sede stradale, vengono regolarmente innaffiati prati all'inglese. Oltre, le dune!
Raggiunta l'oasi di Liwa, pieghiamo ad est e seguiamo la strada per Harim, da dove una modernissima autostrada praticamente vuota riporta verso nord in direzione di Abu Dhabi. Questa tratta di deserto è la più spettacolare: si attraversa un centinaio di chilometri di dune e vuoto spinto, che al tramonto assumono uno straordinario colore violaceo.
Tornati ad Abu Dhabi, ripartiamo in direzione di Al-Ain, l'altra oasi principale degli Emirati. Da Al-Ain è possibile sconfinare in Oman una prima volta per entrare a Buraimi. In realtà, Buraimi non è altro che la metà omanita dell'oasi: la frontiera passa proprio in mezzo e il posto di controllo dei passaporti è qualche chilometro più all'interno. Nell'oasi c'è libera circolazione fra i due Stati.
Lasciata l'oasi, ci dirigiamo verso Fujairah, unico dei sette emirati ad affacciarsi sul Mare Arabico. Quindi, rotta verso nord e nuovo sconfinamento in Oman, per entrare nell'enclave di Madha. Ancora più a nord, la penisola Musandem è interamente territorio omanita, ma i controlli alla frontiera sono qui abbastanza variabili. Noi non abbiamo proseguito, ma se intendete farlo considerate che, se non vi chiedono il passaporto all'entrata, non è detto che non ve lo chiedano all'uscita.
Da Madha pieghiamo dunque ad ovest e torniamo sul Golfo Persico per visitare in sequenza gli emirati di Ras Al-Khaimah, Umm Al-Qaiwain, Ajman e Sharjah. Quest'ultimo è praticamente attaccato a Dubai.

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