Orizzontintorno Carlo Paschetto
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Libano e Siria (2000)
Ramadam di inizio millennio
Libano e Siria
Il nostro giro inizia a Beirut, dove sostiamo qualche giorno per fare un po' di acclimatamento e prendere le misure, per la prima volta, con un luogo che è uscito solo recentemente (siamo alla fine del 1999) da vent'anni di guerra e ne porta ancora tutti i segni. Da Beirut facciamo rotta direttamente per la Siria, saltando Baalbek per mancanza di tempo. Questo è stato probabilmente un errore, dicono tutti che è molto bella. Va anche detto che la regione è stata bombardata da raid israeliani pochi giorni dopo il nostro passaggio.
Arriviamo a Damasco dopo una sosta in un villaggio siriano, anzi, proprio in casa del nostro improvvisato tassista siriano, che non vuole perdere l'occasione di presentarci a tutta la sua famiglia e ci porta al suo paese, del quale non conosceremo mai il nome!
Trascorriamo la notte di capodanno a Damasco: è un capodanno speciale quello del nuovo millennio, e noi lo festeggiamo in un Paese davvero... speciale, dove usano un calendario diverso da quello occidentale! Ce la caviamo con una cena in hotel organizzata apposta per i non musulmani.
Viaggiamo poi verso l'oasi di Palmyra, uno dei più grandi scavi archeologici del mondo, nel bel mezzo del deserto siriano. Da qui, una lunga traversata ci porta ad Al Raqqa, via Deir Er-Zur, nella valle dell'Eufrate. Al Raqqa merita una sosta, se non altro perché è davvero fuori dal mondo, occidentali non se ne vedono affatto e sembra di essere precipitati indietro di duemila anni. Siria davvero profonda quaggiù. Comunicare non è facilissimo, ma ci si arrangia un po' a gesti e un po' con un vocabolarietto di arabo. Noi, comunque, riusciamo non solo a pernottarci, ma anche a capire come fare ad andarcene il giorno dopo e a raggiungere Aleppo.
Aleppo è semplicemente straordinaria, ed il suk è in assoluto il più bello che abbiamo mai visto, ad oggi. E ne abbiamo visti. Il solo suk merita almeno una giornata piena e, anche se non siete proprio forti di stomaco, attraversate comunque quello che noi abbiamo battezzato il "girone infernale" dei macellai. Poi perdetevi nell'infinito labirinto fatto di vicoli strettissimi e lasciatevi trascinare dalla folla. Non vi preoccupate, prima o poi in qualche modo troverete l'uscita.
Da Aleppo, si viaggia verso il Libano, toccando Hama, Homs e Crac des Chevaliers, il forte fatto costruire dai crociati.
Si rientra in Libano da nord, passando per Tripoli e pernottando a Byblos, piacevole località di villeggiatura dei libanesi bene.
Rientrati a Beirut, gli ultimi giorni vengono spesi per un'escursione a Sidone e a Beiteddine, rinomata località sciistica. Già, perché in Libano si scia (e in effetti abbiamo trovato la neve!).

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