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Sudafrica e Namibia (1998)
seimila chilometri da Cape Town all'Etosha
Sudafrica e Namibia
Da Cape Town (Sudafrica), si viaggia verso nord per entrare in Namibia dalla frontiera meridionale di Noordoewer, lungo i canyon dell'Orange River. Il percorso attraversa tutta la Namibia occidentale e termina a Windhoek, coprendo tutti i luoghi di maggior interesse, ad eccezione del Caprivi (chiuso ai turisti nel 2000) e del Kalahari (che però si estende in gran parte in Botswana). In tre settimane si percorre bene, ma l'ideale sono almeno 25 giorni pieni.
Tappe fondamentali: Fish River Canyon (Ai Ais ed Hobas), Lüderitz, Sesriem, Soussousvlei, Walvis Bay, Swakompund, Sandwich Bay, Cape Cross, Skeleton Coast fino a Terrace Bay, Damaraland, Sesfontein, Khovareb, Petrified Forest, Etosha National Park, Tsumeb, Windhoek.

Partire dal Sudafrica consente di non perdere giorni preziosi sulle noiose tratte della Namibia Centrale che collegano Windhoek al Fish River Canyon.

Complessivamente, il nostro percorso si sviluppa per circa 6.000 km, almeno quattromila dei quali su strade sterrate e/o piste di sabbia. La strada per Lüderitz è asfaltata e lo sono quasi tutte quelle della Namibia centrale. La Skeleton Coast è asfaltata solo nel primo tratto, poi è tutta su sterrato. Il Damaraland si percorre tutto su sterrati, e così l'Etosha Park. Per contro, le strade che portano all'Etosha sono tutte asfaltate. Il Namib è in gran parte sterrato. Come regola, più si va verso il cuore del Namib (strade di categoria C e D) maggiori saranno le difficoltà.

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